Incontro di Albisola 27-28 novembre

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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Alex Geronazzo
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da Alex Geronazzo »

Dice bene Leonardo Soresi, persona che non conosco in maniera diretta, ma che leggo spesso, forse non condividendo sempre i concetti, ma di sicuro i modi.
Attendere i documenti è importante in un simile contesto. Pur essendolo solo da un punto di vista vocale, la mia piccola dose interna di giornalismo, mi impone di non dare giudizi sulla base del sentito dire.
Trovo che sia interessante che qualcuno ponga domande e trovo interessante che ci siano risposte da piu' parti e non sempre concordi. Sarebbe una vera palla se tutti fossero sulla stessa linea e probabilmente non ci crederebbe nessuno.
E' fondamentale che dell'incontro e dei meriti discussi parlino i presenti.
Gli assenti, come me, possono tornare utili se chiedono, meno forse, se esprimono giudizi.
Quindi faccio una domanda.
< Partendo da presupposto letto, che molto si è parlato di ultra, quale distanza minima, limite, si presta al termine di trail, se su percorso oltre il 90% extra asfalto?>
<Perchè sono banditi i premi in denaro? Voglio dire: Se un premiato vince un paio di scarpe tecniche da oltre 100 euro, anzichè 100 euro sonanti, alla fine ha sempre percepito un compenso in base ad un concetto meritocratico. No? Quindi, se il principio è di non elargire compensi ai premiati, non credo che faccia loro molta differenza se , ad esempio, premi o riconoscimenti, in qualsiasi forma, fessero automaticamente "girati" a contesti sociali o umanitari bisognosi>...
Oh, prima che mi lapidiate a parole :mrgreen: , è chiaro che la seconda domanda è un pò provocatoria, ma serve a capire se questo argomento ha avuto parere unanime ;) .
Io apprezzo sempre chi lavora...Quindi ben vengano gli incontri...Magari se riuscite, non regolamentatevi troppo, rischiate di finire col litigare su cose per le quali il libero arbitrio è il metodo migliore, sapendo che nel trail c'è inisita e chiara la norma del buon senso.
offroad
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da offroad »

Alex Geronazzo ha scritto:Magari se riuscite, non regolamentatevi troppo, rischiate di finire col litigare su cose per le quali il libero arbitrio è il metodo migliore, sapendo che nel trail c'è inisita e chiara la norma del buon senso.
ottimo alex...
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president
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da president »

ciao Leo e a tutti i partecipanti a questo argomento
sabato ero presente e devo dire che ho sentito molte cose,ma ho solo memorizzato le positive che sono state tante.Soprattuto per quanto riguarda la sicurezza e la responsabilità degli organizzatori.Il fatto di esseri li e di aver parlato di tanti argomenti è assolutamente positivo.E' sicuro che chi era presente era li perchè come prima cosa ha un gran passione e l'esserci ritrovati a discutere e devo dire in modo molto civile è un passo avanti.Certo la soluzione non è dietro l'angolo ma ci stiamo provando e sono sicuro che tutti insieme potremo trovare la soluzione giusta.Come potete capire sono un grande positivo,è una parte di quello che i trail hanno saputo darmi.Guardare i km percorsi e non quelli che mi rimangono da fare.
Ciao President
Conte Ugolino
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da Conte Ugolino »

Supposto che qualcuno voglia andare nella direzione di una Federazione e/ o Associazione vorrei dire che nel mio caso , ma credo che ne esistano anche altri...
Non è possibile aderire.
Io rappresento una federazione come base regionale e una Federazione Italiana, non si può ulteriormente associare o altro.
Al massimo noi come Fie, facciamo parte della FEE che è la più grossa federazione esistente in tema di escursionismo, a livello europeo.
Credo che il discorso sia da ripensare. Tutte le varie Pro Loco, sezioni Cai o altro di consimile che organizzano trail che dovrebbero fare????
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simone brogioni
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da simone brogioni »

Dalla home page del sito spiritotrail, o direttamente da QUI, è possibile scaricare il file PDF con le linee-guida comuni che sono state stabilite ad Albisola.
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Gaggio
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da Gaggio »

Beh, quest'anno ho avuto modo di partecipare a due importanti incontri sul tema del Trail, quello organizzato da Uips lo scorso settembre, e questo di Albisola.
Molte le differenze: a Rimini, tra i presenti, eravamo in pochi a praticare trail, e gli altri cercavano di capire il mondo del trail, con le sue "strutture" pre-durante-dopo gara, molto differenti da quelle dell'ambiente bituminoso... Briefing, controlli materiale, sicurezza durante gara, terzo tempo... Il trail è un bel "circo" di matti, divertente, ma molto impegnativo!
A Rimini sono state presentate da Aurelio Michelangeli delle Linee Guida, molto sensate, approfondibili, migliorabili.

Ad Albisola -tutti trail runners :-)- i partecipanti sono ritornati a confrontarsi con quegli stessi argomenti affrontati/stabiliti a Morfasso, e, nonostante tutta l'esperienza maturata da tutti in
questi anni, è stato riscontrato un d'accordo con quanto era già stato stabilito allora, con in più il bisogno di molti, nato da una nuova auto- comprensione, che era il momento di fare un passo di "maturità": quella di unirsi una "associazione".
Non sono in grado di capire l'importanza di questo passo, visto che in fondo, al di là di quello che è un processo formale, delle sigle o quant'altro, tra i presenti, già esiste una associazione (condivisione) nel sentimento che spinge tutti al trail, e la volontà di condividere le proprie esperienze per migliorare questo mondo.

I punti delle Linee Guida sottoscritte dagli organizzatori sono pienamente condivisibili, ma manca una cosa secondo me importante.

Per rappresentarla devo fare una piccola digressione..

Mi è dispiaciuto molto tutta la discussione, alla fine inutile, di definire il Trail, sulla base di percentuali di sentiero/strada, singletrack/campo, altimetria... la discussione ha portato tutti un po "sul sentiero di guerra"...

e poi mi ritorna in mente di nuovo la domanda postami dallo "stradista": "icchell'è il trail?"....

Bene, da quanto ho capito, al di là di tutte le "specifiche" attribuibili, il trail è correre per sentieri.

Che cos'è un sentiero? Wikipedia risponde :

"L'unica definizione giuridica di sentiero la troviamo nel Codice della strada il quale, all'articolo 3 (Definizioni stradali e di traffico), comma primo, n. 48, lo definisce: "Sentiero (o mulattiera o tratturo): strada a fondo naturale formatasi per effetto del passaggio di pedoni e di animali"

L'unica definizione di sentiero ci è data dal CODICE DELLA STRADA!!!!

Riflettere su questo paradosso, ci porta a considerare la differenza sostanziale tra le gare su strada e trail, che è proprio quella relativa alla gestione del percorso, della sicurezza, e in base a questo trattare le probeblematiche risultanti: segnaletica, roadbook, chechkpoint , servizio scopa, modalità di disimpegno di fronte a situazioni ambientali avverse...
Questi temi sono stati affrontati al meeting, e hanno trovato una buona regolamentazione, come esplicata nelle Linee Guida.

Ma è mancata la riflessione sul cercare di capire quali sono i limiti - oltre quelli ambientali- relativi al "partecipante" : limiti fisici oltre i quali non si può andare, di fronte ai quali fermare un atleta, contro la sua volontà, nel rispetto della sua stessa salute. E, soprattutto, i limiti in base ai quali permettere ad un atleta di partecipare. Questa è la fondamentale forma di PREVENZIONE in ambito di sicurezza.

Trail per tutti, ma con criterio.

Va bene il metodo dei colori... ma solo se ai colori vengono attribuiti parametri che consentono l'accesso o meno agli atleti per poter partecipare ad un determinato-colorato evento, senza lasciare questa decisione al libero arbitrio dell'atleta.

Su questo Uisp , grazie al lavoro di Aurelio, Elio e Kappadocio, è, a mio parere, un passo avanti, con la formulazione di una scheda tecnica di sicurezza attraverso la quale stabilire il livello di difficoltà di un percorso, a seconda della presenza di alcune caratteristiche, e con la classificazione di tre tipi di trail secondo la quale solo un tipo di atleta, con determinate capacità fisiche dimostrate in precedenti esperienze e con un determinato bagaglio di attrezzatura tecnica, può partecipare a un determinato evento.


Mi si potrò "additare" il fatto che avrei potuto suggerire di affrontare questo argomento.. è vero. Ma a questo meeting, come a quello Uisp, mi sono presentato come "osservatore", "storico".
A riguardo di questo tema, già precedentemente in altri post del forum ST ho detto la mia , esprimendo la mia pregiudiziale stima verso chi impediesce ad un atleta di partecipare ad un trail, nel suo stesso interesse, non riscontrando in lui i requisiti per potervi partecipare. E diciamo la verità: questa è una cosa utile anche nell'interesse dell'organizzatore, e di tutti gli altri partecipanti ai quali potrebbe venire a mancare il soccorso per colpa di uno o più "improvvisati" trail runner....

Spero che questo argomento possa essere oggetto di regolamentazione ad un prossimo incontro.
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leosorry
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da leosorry »

Gaggio ha scritto: Ma è mancata la riflessione sul cercare di capire quali sono i limiti - oltre quelli ambientali- relativi al "partecipante" : limiti fisici oltre i quali non si può andare, di fronte ai quali fermare un atleta, contro la sua volontà, nel rispetto della sua stessa salute. E, soprattutto, i limiti in base ai quali permettere ad un atleta di partecipare.
Ciao Gianluca, intanto grazie di essere stato presente ad Albisola.
Il punto sul "limite" oltre il quale fermare l'atleta è stato affrontato domenica pomeriggio, quando purtroppo il gruppo dei "malandrini" non era più presente. E' stato probabilmente il punto in cui la discussione è stata più accesa, ai limiti della "rissa verbale".

Gaggio ha scritto: Trail per tutti, ma con criterio.
Va bene il metodo dei colori... ma solo se ai colori vengono attribuiti parametri che consentono l'accesso o meno agli atleti per poter partecipare ad un determinato-colorato evento, senza lasciare questa decisione al libero arbitrio dell'atleta.
E' vero su questo non abbiamo ragionato e si potrà fare in un prossimo incontro, anche se ritengo che su questo punto non sarà possibile trovare un accordo che soddisfi tutti. Buona parte degli organizzatori infatti sono convinti che debba essere l'atleta stesso a decidere se è in grado o meno di affrontare una gara, e che quindi non si debba in alcun modo regolare "l'accesso".

Di fatto però sia a Morfasso nel 2008 che ad Albisola abbiamo ribadito l'obbligo per l'organizzatore di comunicare con chiarezza quali sono le difficoltà della prova. Io avevo addirittura proposto di mettere l'obbligo di inserire nel sito internet o nel roadbook le foto con i "passaggi" più pericolosi o addirittura un video come aveva fatto Brogioni con la LUT!
Luciano
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da Luciano »

Una cosa è sicura ed il Convegno di Albisola l'ha ribadita: l'enorme passione e pazienza di Leonardo Soresi; l'impegno che ci mette e che traspare, indipendentemente dai risultati e obbiettivi raggiunti (che sono pur notevoli, nel Mondo anarchico e naif del Trail), lo rendono un asceta della corsa in Natura...CHAPEAU..!!
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GP GUINDANI
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da GP GUINDANI »

Luciano ha scritto:Una cosa è sicura ed il Convegno di Albisola l'ha ribadita: l'enorme passione e pazienza di Leonardo Soresi; l'impegno che ci mette e che traspare, indipendentemente dai risultati e obbiettivi raggiunti (che sono pur notevoli, nel Mondo anarchico e naif del Trail), lo rendono un asceta della corsa in Natura...CHAPEAU..!!
e, senza nulla togliere a Leo (che non ringrazieremo mai a sufficienza e con lui tutto lo staff di ST a cominciare da Simone che di fatto hanno reso possibile l' incontro), la passione viva e palpitante di una cinquantina di persone disposte ad una trasferta di due giorni (con buona pace delle mogli....) da trascorrere in un' aula a parlare del nostro sport.
questo secondo me è un aspetto affatto secondario emerso dall' incontro di Albisola: la passione viscerale di un discreto numero di "pazzi" disposti ad investire tempo e denaro per organizzare manifestazioni da cui si ricava nulla salvo le tante agognate pacche sulle spalle.
Orbene la passione, e mi scuso per la ripetizione, è il vero punto di partenza che tutti ci accomuna, più delle definizioni di trail, del trattamento sanitario dei concorrenti in gara, dei piani di soccorso e quant' altro.
da questa consapevolezza, consolidatasi da Morfasso ad Albisola, sono certo verranno poste le basi per lo sviluppo ulteriore del nostro amato correre per sentieri.
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Bussino71
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Re: Incontro di Albisola 27-28 novembre

Messaggio da Bussino71 »

Luciano ha scritto:Una cosa è sicura ed il Convegno di Albisola l'ha ribadita: l'enorme passione e pazienza di Leonardo Soresi; l'impegno che ci mette e che traspare, indipendentemente dai risultati e obbiettivi raggiunti (che sono pur notevoli, nel Mondo anarchico e naif del Trail), lo rendono un asceta della corsa in Natura...CHAPEAU..!!
Caro Luciano hai perfettamente ragione faccio i miei complimenti a Leo per tutto l'impegno che sta mettendo in questo mondo di matti...
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