Allenamento per sempre

Preparazione, alimentazione, gestione gara
Giammab76
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da Giammab76 »

Significa allenarsi in due giorni consecutivi a distanza massimo di 12 ore, sabato pomeriggio e domenica mattina ad esempio... se nei due giorni fai uno bici e uno corsa si chiama cross training, nello stesso allenamento bici e corsa non lo vedo molto funzionali al nostro sport, ma più a sport come il triathlon in cui sono fondamentali le transizioni.. io ho provato ad andare in bici e poi correre, sembra che ti si aprano le gambe in due
il back to back è molto utile per evitare affaticamento alle articolazioni e comunque lavorare su gambe stanche la mattina...
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martin
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da martin »

Come dice correttamente Giammab76 (chiaramente ha già lavorato con un coach :lol: ) un "back to back" sono due sessioni di allenamento lunghi eseguiti in due giorni consecutivi abbastanza vicini in termini di tempo. Si possono fare per diversi motivi, invece che fare un lungo molto, molto lungo.
Un allenamento molto lungo (6 - 8 ore) è estremamente faticoso (è come fare una gara) quindi i danni causati al fisico sono molteplici. Facendo due allenamenti di 4 + 3 ore si fa una quantità totale di lavoro anche superiore, correndo su muscoli che non hanno avuto la possibilità di recuperare, ma i danni saranno minori. Quindi gli adattamenti saranno pressoché uguale ma con meno rischi per l'organismo.
Altri motivi possono essere organizzativi, mancanza di cosi tanto tempo in un giorno solo ecc.

Gli allenamenti in cui si pratica due sport distinte vengono denominati "combinati". In particolare nel triathlon vengono chiamato in inglese "brick workout". Di solito una sessione in bici seguito subito da una sessione di corsa (come nella gara di triathlon).
Si sta diffondendo anche l'abitudine fra alcuni di fare un combinato - bici da casa fino alla montagna, corsa in montagna, torno a casa in bici. Un po come facevano grandi alpinisti come Herman Buhl o Riccardo Cassin, ma loro facevano anche grande scalate in mezzo invece che correre. Conosco alcuni che hanno fatto combinato bici/skialp/bici (devo cambiare il mio giro di amicizie :shock: ).

Il "Cross Training" sarebbe il praticare uno sport che non è direttamente inerente al nostro sport, ma potrebbe avere effetti positivi su alcuni elementi del nostro sport. Per esempio per il trail running si potrebbe fare cross training con la bici (elementi di endurance, aerobica, forza muscolare), MTB, nuoto (endurance, respirazione), sci da fondo (endurance, aerobico, forza muscolare nelle gambe, uso di bastoncini), skialp, crossfit (forza, endurance muscolare) ecc.
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martin
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da martin »

martin ha scritto: Onestamente non ho mai prescritto a nessuno una uscita di allenamento di 8 ore. Penso mai più di 5 ore in un botto solo. Al limite un combinato back to back 4 + 3..
Ho detto una bugia! In realtà avevo fatto fare un'allenamento ad un'atleta l'anno scorso di 10 ore, di cui una parte durante la notte. Ma stava preparando il Nove Colli Running (finito poi in modo maestrale). Un eccezione e non una regola.

A proposito di quanto deve essere lungo il "long run" suggerisco un altro articolo di Koop.

https://trainright.com/longest-run-ultr ... -training/
ap77
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da ap77 »

Grazie
Sylvain IT
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da Sylvain IT »

Il "back to back", termine da cui non sapevo niente, è molto usato in Francia a livello amatoriale, da chi abitando in pianura prepara un ultra di montagna.

Lo chiamano fine settimana shock, consiste in sostanza nel back to back, ma lontano da casa e in condizioni più simile alla gara :idea:

In Italia, il dislivello è spesso a portato di mano, in Francia per tutto un terzo Nord-Ovest, molto molto meno :lol:

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Martin, domandina ad uso personale... il D- in versione trekking (senza zaino pesante) quanto distrugge le fibre? cioè hai un qualche riferimento con paragone con la corsa in discesa?
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fele
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da fele »

...a portata di mano insomma... io per trovare qualcosa di decente, dovrei fare almeno 50 Km... dalle mie parti per arrivare ad un misero 1000mD+ devo coprire almeno 30k di distanza... a meno di non andare avanti e indietro nella solita salita per qualche ora :)
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mircuz
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da mircuz »

martin ha scritto:
martin ha scritto:

A proposito di quanto deve essere lungo il "long run" suggerisco un altro articolo di Koop.

https://trainright.com/longest-run-ultr ... -training/
Articolo molto interessante (anche perché rispecchia la mia idea sui lunghissimi) :mrgreen:
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deeago
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da deeago »

fele ha scritto:...a portata di mano insomma... io per trovare qualcosa di decente, dovrei fare almeno 50 Km... dalle mie parti per arrivare ad un misero 1000mD+ devo coprire almeno 30k di distanza... a meno di non andare avanti e indietro nella solita salita per qualche ora :)
Conta che per un francese che abita nella zona di Parigi (un quinto dei francesi) ci sono 500km fra lui e la prima montagna vera.... :D

Io abito a Milano ed ho il tuo stesso problema: un'ora di auto prima di beccare la prima salita.
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martin
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da martin »

Sylvain IT ha scritto: Martin, domandina ad uso personale... il D- in versione trekking (senza zaino pesante) quanto distrugge le fibre? cioè hai un qualche riferimento con paragone con la corsa in discesa?
Rapido chiarimento dei movimenti muscolare. Concentrici e Eccentrici. Concentrici - il muscolo si accorcia (è più complicato ma va bene cosi) tipo il braccio che fa un "bicep curl" alzando il peso verso il corpo. Eccentrici - il muscolo si allunga creando resistenza ad un peso/movimento, decelerazione - abbassiamo il peso in un "bicep curl".
Quando corriamo o camminiamo in discesa usiamo una azione muscolare eccentrico - i muscoli si allungano per produrre una decelerazione o movimento di frenata. Questo movimento fatto o con grande velocità di contatto con terreno (corsa) o peso (carico/zaino) per molto tempo crea dei micro ferite nel tessuto muscolare (il DOMS del giorno dopo).
Quindi la quantità di danni alla fibra muscolare è una funzione della velocità + peso + tempo (numeri di passi. Più velocità, più peso, più tempo = più danno (al netto degli adattamenti positivi creati attraverso un allenamento mirato e programmato in precedenza).

Un paragone preciso non te lo posso fare. Ci sono troppi variabili. Però l'utilizzo dei bastoncini durante il trekking può aiutare perché diminuiscono il peso (distribuito anche sulle braccia) e la velocità di contatto con il suolo.
Sylvain IT
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Re: Allenamento per sempre

Messaggio da Sylvain IT »

Grazie Martin, come sempre :idea:

Forse, questo aspetto potrebbe essere tagliato e rimesso come argomento a sé stante?

Per me, la gestione del D- negli allenamenti è il grosso interrogativo che mi rimane :| Per il D- sono sempre nella sperimentazione più totale :lol:

Cioè, forse sbagliando, tendo a considerare che una seduta di 1000 m, mi vale più di due di 500 m... però faccio fatica a capire quando inserirla nei confronti di una gara-obbiettivo oppure a capire quanto tempo devo lasciare i muscoli tranquilli dopo. Perché chiaramente, posso stare "bene" cioè i DOMS sono andati via, aver corso in piano, ma poi se faccio di nuovo discesa (anche a distanza di più di una settimana), velocissimamente i dolori tornano :cry: non sapendo come fare, vado a DOMS... ossia uso il dolore nella seduta e nei giorni successivi per valutare "quanto" ne ho fatto, mi sembra un sistema un po' stupido.

Nel caso io non sia l'unico, forse converebbe che ne so, un articolo sulla rivista, poi ne parliamo nel forum...? Oppure vice versa, le spariamo tutte nel forum, poi chi ne è capace rimette le cose nell'ordine giusto.
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