Per precisione, la TDH 2012 prima edizione è stata direttamente organizzata dal Gruppo Sportivo Alpini di Vicenza, società affiliata FIDAL, inserita in calendario FIDAL, con l’applicazione dei i regolamenti FIDAL del caso, ivi incluse le norme di ammissione:
la gara è aperta a tutte le persone, uomini e donne, che abbiano compiuto 20 anni alla data di svolgimento della corsa e con i seguenti requisiti:
a) atleti italiani e stranieri tesserati per società affiliate alla FIDAL nell’anno 2012 e appartenenti alle categorie Promesse (20/22), Seniores (23/34), Amatori (23/34), Master (35+) e atleti stranieri tesserati alle rispettive federazioni nazionali affiliate IAAF per le stesse categorie FIDAL (Promesse, Seniores, Amatori, Master), presentando all’atto dell’iscrizione l’autorizzazione della propria federazione a gareggiare in Italia e, solo per gli extracomunitari, il visto d’ingresso in Italia;
b) atleti italiani tesserati per Enti di Promozione Sportiva convenzionati con la FIDAL, purché provvisti di certificato medico di idoneità agonistica all’atletica leggera in corso di validità (copia da consegnare all’organizzazione al ritiro del pettorale unitamente a fotocopia della tessera EPS) ed appartenenti alla categoria FIDAL Masters (da anni 35 in poi);
c) atleti italiani e stranieri nelle fasce di età corrispondenti alle categorie Amatori e Masters (da anni 23 in poi), purché provvisti di certificato medico di idoneità agonistica all’atletica leggera in corso di validità (copia da consegnare all’organizzazione al ritiro del pettorale) e con versamento della tassa gara aggiuntiva di euro 4,00 per assicurazione giornaliera.
La gara venne fatta da società FIDAL in quanto recitando le citate norme per l’organizzazione di manifestazioni FIDAL che “nessuna manifestazione alla sua prima edizione può essere classificata di tipologia internazionale, ma al massimo di tipologia nazionale” necessitava creare il precedente di una prima edizione FIDAL per poter quindi successivamente organizzare una manifestazione internazionale, il mondiale IAU.
La TDH 2013 seconda edizione è invece organizzata da Ultrabericus Team a.s.d., affiliata ad A.S.I., che è un EPS.
Relativamente alla titolarità per organizzare una manifestazione, questa può essere direttamente della FIDAL nazionale stessa (art. 3 lettera a), ed è spesso il caso dei major events quali i campionati internazionali, che si avvale poi di un comitato organizzatore locale che non necessariamente è una società affiliata FIDAL, anzi potrebbero entrarci il sindaco del paese, il presidente degli albergatori, il capo della protezione civile eccetera. Quindi se FIDAL (o IUTA per delega) richiedono il mondiale e si avvalgono dell’organizzazione del TMS o della TDH non c’è problema; tra l’altro l’application form per il mondiale IAU deve essere comunque sottoscritto dalla federazione associata alla IAU. Se poi IUTA/FIDAL per scegliere il Comitato Organizzatore Locale di cui avvalersi guardano più all’affiliazione che alle capacità organizzative, non so che dire.
Il punto sul TMS 2013 è invece un altro, e l’ho fatto presente a Rob facendogli drizzare le antenne: il TMS appare nel calendario FIDAL come organizzato dalla Società Libertas Forno affiliata FIDAL, immagino anche in questo caso per creare il precedente di una prima edizione FIDAL e poter successivamente ospitare il mondiale. Il regolamento del TMS, così come è oggi pubblicato, ha delle modalità di ammissione/iscrizione che non sono assolutamente conformi ai regolamenti FIDAL. Mi domando in base a quale prevista deroga o norma strana ciò sia possibile e temo che, quando la Libertas dovrà sottoporre il regolamento della gara al comitato regionale FIDAL Piemonte per la dovuta approvazione, potranno esserci delle sorprese.
Quanto ai denari per organizzare un mondiale: 30000 euri di travel grant, circa 6/700 pernotti full board, comunicazione/stampa all’altezza, cerimoniale, controlli antidoping, oltre all’organizzazione “standard”, a Connemara parlavano di 60000, un paio di conti fatti con la mannaia e se non arriviamo a 100000 poco ci manca.
Tornando infine al post di Leo “ma la IUTA/FIDAL è ancora in tempo pre trattare con la IAU che pare aver già preso una decisione irrevocabile sulla biannualità del mondiale?”, faccio notare che IAU ha votato l’annualità solo l’anno scorso, per dare un contentino all’Italia dopo che Norman Wilson con cinque foglietti A4 si è portato a casa il mondiale in Galles, ora immagino che si stiano mangiando non poco le mani. A mio modesto ed esclusivamente personale modo di vedere le cose, IAU è attualmente in una posizione di bassissima credibilità, flop in Galles e mondiali 100 km che saltano, non c’è all’orizzonte nessuna “gara” tra organizzatori per aggiudicarsi un major event, se a settembre gli servi un mondiale 2014 coi controfiocchi, anche con un budget inferiore, o rivotano l’annualità o sono definitivamente condannati all'estinzione, quantomeno nel trail.