Porto la mia esperienza, da una che di ritiri ne ha fatti diversi...ben cinque nel giro di un anno esatto di trail.
Il motivo principale è ....che sono una deficente.
Non trovo altre parole che meglio possano racchiudere il concetto...visto che:
- mi iscrivo a tantissime gare. Programmo almeno due ultra al mese, più una gara da 30-40 km, sempre nello stesso mese. In più, mi faccio coinvolgere da amici all'ultimo momento e ce ne metto altre.
È' chiaro che così come minimo sono distrutta fissa, poi mi ammalo, mi vengono acciacchi e infortuni, su cui oltretutto continuo a correre (sempre tornando al concetto di prima, come altro potrei definirmi?)...
Vedo però che non sono l'unica,a esser così deficente.
Al Grand Trail Orobie, a cui arrivavo infortunata dopo il Marguerais (distorsione della caviglia su cui avevo corso quasi ottanta km), dopo 5 km avevo una caviglia che pareva una palla, e non sapevo come fare per appoggiarla a terra. E per colpa di questo stramaledettissimo post

ho continuato fino a Selvino, al 50 km, dove il consorte per fortuna è intervenuto e mi ha trascinato via.
Per tutte quelle ore mi martellavano in testa le frasi lette qui, e mi sentivo ancora di più una deficente.
Pensavo a quanto cog....ona fossi a iscrivermi mesi e mesi in anticipo, senza sapere come sarei stata di lì a tre giorni, figuriamoci sei-dieci mesi dopo..
Pensavo a quanto poco "spirito trail" avessi se mi fossi fermata solo per una caviglia gonfia...e oltretutto non ho osato prendere nulla (antidolorifici) perché temevo che non sarei più riuscita a leggere un post qui sopra senza sentirmi una tossica...
Insomma...questo post mi ha fatto sentire davvero una super cogl..na, e in cambio mi sono guadagnata una caviglia da paura.
A proposito, sono iscritta da quasi un anno all'ut4m, 170 km e 11000 d+, che parte il 19 agosto.
