@Corry, solo per capire come funziona. Hai corso come e quanto?
Nei tratti pianeggianti? In discesa? In salita, anche quelle più lievi, immagino di no.
Ciao e complimenti!
Come si prepara il TOR e come ci si alimenta durante il TOR?
Re: Come si prepara il TOR e come ci si alimenta durante il
Quindi praticamente il 95% dei soci Cai?Pabbblito ha scritto:Riappaio dopo qualche anno di assenza in scrittura ma non in visualizzazione.
Guardando gli ultimi che stanno arrivando tra le 145 e le 150 ore mi sono chiesto come hanno preparato queste persone il loro TOR.
Mi sono risposto che probabilmente sono dei buoni camminatori di montagna abituati a stare sulle gambe 6-8 ore nell'uscita domenicale.
Secondo voi ?
Grazie
Chiaro che non può essere così, se non altro perché un "medio" socio CAI, e parlo per esperienza diretta, non ripartirebbe il giorno dopo aver fatto 15-20km con 1200-1500m di dislivello (corrispondenti a 6-8 ore di camminata, escludendo soste in rifugio etc etc).
Re: Come si prepara il TOR e come ci si alimenta durante il
Krapotkin ha scritto:@Corry, solo per capire come funziona. Hai corso come e quanto?
Nei tratti pianeggianti? In discesa? In salita, anche quelle più lievi, immagino di no.
Ciao e complimenti!
Ho corso molto molto poco. I primi 500 metri per non arrivare alla prima salita ultimo
Seriamente: cercavo di corricchiare dove le discese diventavano dolci, non per guadagnare tempo ma per cercare di sciogliere i muscoli. Nei tratti dove i sentieri erano larghi o diventavano strade sterrate o anche asfaltate ma non se le pendenze erano troppo alte.
Ho sempre cercato di variare molto le andature e gli appoggi, anche in salita, per evitare di usare sempre i soliti muscoli.
Quasi sempre usavo i bastoni, tranne appunto quando correvo e ne aprofittavo per fare riposare braccia e mani, si anche le mani fanno male al Tor e ti vengono le fiacche anche lì