C'è sempre da imparare

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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biglux
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da biglux »

Non discuto l’aspetto scientifico ma per quanto mi riguarda nelle ultra conosco solo le solite 4 fasi: parto gagliardo assumendo religiosamente un gel ogni 45’-60’ per un tot di ore, a un certo punto i gel iniziano a stomacarmi e inizio ad abbuffarmi ai ristori di tutto ciò che in realtà non servirebbe a granché (formaggio, affettati, porcate varie) e il ritmo inevitabilmente decade, nel terzo finale della gara inizio a emanare un odore caratteristico di cadavere misto a sudore acido indice di uno scompenso metabolico imminente e inizio a interrogarmi sul significato dell’universo, della mia presenza su questa terra e di quante posizioni potrei recuperare se avessi le gambe di Kilian o perlomeno le mie di inizio gara, la fine coincide con la percezione nell’ultima discesa tra gli alberi nel bosco delle case del paese dell’arrivo e della musica del pasta party e lì avviene una miracolosa riattivazione neuromuscolare che mi porta a correre velocissimo (tipo 6’/km) fino al tragurdo.
belladitheboss
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da belladitheboss »

beh ovviamente i fattori che influenzano la prestazione sono molteplici e spesso il nostro corpo cerca di metterli in gioco tutti ben prima di arrivare al vero limite perchè comunque ha un istinto di conservazione (questo in qualunque distanza, anche nei 1500 m, anche nei 400 m...)
comunque mi sono divertito a fare un po' di calcoli:
il record del mondo di 24h su strada è di 319.61 km, penso sia ragionevole ipotizzare che una gara di 24h sia corsa ad un ritmo che consenta al corpo di risparmiare glicogeno, usando una buona percentuale di grassi, supponiamo il 50%
il ritmo è poco più veloce di 4'30"/km, 13,32 km/h, che per un atleta di 70 kg (che tra l'altro parrebbe essere veramente più o meno il peso di sorokin) vuol dire circa 932 kcal/h, se il 50% del carburante viene dal glicogeno sarebbero 116 g/h di carboidrati circa, se però si parte con 2200 kcal di scorte di glicogeno in corpo vuol dire che diluiti sulle 24 h sono altri 22-23 g/h di glicogeno (in realtà meno perchè non posso finire a zero) ma diciamo che a ritmi da record del mondo ipotizzando il 50-50 della miscela siamo su ordini di grandezza di 90-100 g/h sufficienti a finire la prova
se prendiamo la miglior prestazione dei trials USA di quest'anno (Scott Traer) ha fatto259.85 km cioè una media di circa 5'30"/km o 10.83 km/h, prendiamo sempre il nostro atleta medio da 70 kg e rifacendo tutti i calcoli di cui sopra otteniamo 71,82 g/h
se invece supponiamo che solo il 40% dell'energia derivi dai carboidrati per esempio otteniamo circa 70 g/h a ritmo del record del mondo e circa 53 a ritmo del campione USA
questo forse dovrebbe far riflettere quelli tra noi tapascioni che pensano di ingerire 120 g/h e avere dei miglioramenti (posto che per noi molto spesso il collo di bottiglia della prestazione non è l'introito di carbo ma è che siamo meno allenati di atleti elite o semi-elite)
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Corry
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da Corry »

I chiedevo una cosa. Riuscite a calcolarmi il consumo teorico energetico di u. Bambino ? Tipo di 10 anni. Questo perché io d’estate a quell’età facevo colazione con latte e biscotti e poi stavo i movimento praticamente per tutto il giorno, bicicletta, pallone, corse, salti, tennis. Fino a sera con solo una pausa a pranzo per un piatto di pasta asciutta. Poi cena e ancora fuori.
Praticamente 12 ore di attività. Secondo voi quanti carboidrati assumevo?
belladitheboss
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da belladitheboss »

Corry ha scritto: 23/10/2025, 22:46 I chiedevo una cosa. Riuscite a calcolarmi il consumo teorico energetico di u. Bambino ? Tipo di 10 anni. Questo perché io d’estate a quell’età facevo colazione con latte e biscotti e poi stavo i movimento praticamente per tutto il giorno, bicicletta, pallone, corse, salti, tennis. Fino a sera con solo una pausa a pranzo per un piatto di pasta asciutta. Poi cena e ancora fuori.
Praticamente 12 ore di attività. Secondo voi quanti carboidrati assumevo?
per i bambini non è così semplice perchè il metabolismo è influenzato anche dalla crescita
per la cosa o il ciclismo il calcolo è abbastanza semplice
già per un adulto si possono fare delle stime delle varie componenti che si sommano ma alla fine siccome sono appunto stime, se per esempio per metterti a dieta devi calcolare la tua normocalorica, il sistema migliore è stimarla, poi calcolare le calorie del cibo ingerito e poi vedere per 10-15 giorni se varia il peso, se non varia si è centrata la normocalorica altrimenti la si aggiusta di conseguenza
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deeago
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da deeago »

biglux ha scritto: 23/10/2025, 14:01 Non discuto l’aspetto scientifico ma per quanto mi riguarda nelle ultra conosco solo le solite 4 fasi: parto gagliardo assumendo religiosamente un gel ogni 45’-60’ per un tot di ore, a un certo punto i gel iniziano a stomacarmi e inizio ad abbuffarmi ai ristori di tutto ciò che in realtà non servirebbe a granché (formaggio, affettati, porcate varie) e il ritmo inevitabilmente decade, nel terzo finale della gara inizio a emanare un odore caratteristico di cadavere misto a sudore acido indice di uno scompenso metabolico imminente e inizio a interrogarmi sul significato dell’universo, della mia presenza su questa terra e di quante posizioni potrei recuperare se avessi le gambe di Kilian o perlomeno le mie di inizio gara, la fine coincide con la percezione nell’ultima discesa tra gli alberi nel bosco delle case del paese dell’arrivo e della musica del pasta party e lì avviene una miracolosa riattivazione neuromuscolare che mi porta a correre velocissimo (tipo 6’/km) fino al tragurdo.
So che è facile parlare e poi la pratica è un'altra roba. Però...

... io ho maturato la convinzione che la fase 1 finisce quando vai in crisi per scompensi idrosalini. Cioè tu inizi ad assumere CHO a ritmo corretto, ma ad un certo punto subentrano altri fattori - e secondo me la perdita di sali vari è indiziato n.1 - per cui subentra nausea, voglia di qualcosa di salato. Poi le altre fasi arrivano perché non siamo veramente allenati per fare le ultra e, in aggiunta, il mix di scompensi vari ti porta a raschiare il fondo del barile.
In ultimo, l'adrenalina vince :-D
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deeago
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da deeago »

Sui bambini credo sia quasi impossibile fare stime precise a priori. Ho due gemelli, pari età: uno mangia anche le gambe del tavolo, l'altro si sazia dopo poco. Il secondo è appena più leggero: a colpo d'occhio sono magrolini entrambi.
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Corry
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da Corry »

Sì ma io lo chiedevo per capire come fanno a muoversi così tutto il giorno senza andare in crisi ipoglicemica. Ovviamente penso ai bambini degli anni 70 che se ne stavano all’aperto non a quelli nostri che passano ore davanti alla play.
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martin
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da martin »

Corry ha scritto: 24/10/2025, 10:12 Sì ma io lo chiedevo per capire come fanno a muoversi così tutto il giorno senza andare in crisi ipoglicemica. Ovviamente penso ai bambini degli anni 70 che se ne stavano all’aperto non a quelli nostri che passano ore davanti alla play.
Noi degli anni 50/60 eravamo "fat adapted" già da piccoli. E anche con difese immunitarie paragonabile alla linea Maginot. :lol:
belladitheboss
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da belladitheboss »

Corry ha scritto: 24/10/2025, 10:12 Sì ma io lo chiedevo per capire come fanno a muoversi così tutto il giorno senza andare in crisi ipoglicemica. Ovviamente penso ai bambini degli anni 70 che se ne stavano all’aperto non a quelli nostri che passano ore davanti alla play.
mia figlia di 3 anni si muove tutto il giorno, si è già fatta camminate in collina di 2-3 km, e tipo ieri sera vedendomi andare a correre mentre lei era appena tornata dalla piscina a momenti si mette a piangere dicendomi "perchè io non posso venire?" (e così abbiamo corso due giri attorno a casa al suo passo metre io mi riscaldavo)
però a momenti si mangia pure le gambe del tavolo :mrgreen:
c'è da dire che per quanto riguarda l'attività fisica è vero che i bambini sono sempre in movimento, ma il dispendio dato dal loro movimento è piccolo (il lavoro meccanico compiuto per spostare i loro 15 kg è basso), in compenso il dispendio metabolico dovuto al fatto che stanno crescendo è (relativamente) alto
per questo è difficile stimare una normocalorica per un bambino, perchè ci sono bambini che da un anno con l'altro crescono di 5 cm e altri di 25 cm :o
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Corry
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da Corry »

Se non ricordo male, anni fa, avevo letto un articolo di uno che aveva messo un gps ad un bambino piccolo e a fine giornata erano km di movimento.
Adesso con gli orologi sarebbe più facile.

Prova! ;-)
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