corsa naturale e drop

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El_Gae
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da El_Gae »

Verissimo Alan, però è altrettanto vero che alcune scarpe non ti consentono di correre in altri modi che non sia con l'assetto da corsa naturale.
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alan
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da alan »

El_Gae ha scritto:Verissimo Alan, però è altrettanto vero che alcune scarpe non ti consentono di correre in altri modi che non sia con l'assetto da corsa naturale.
Potresti dirmi quali scusa??? Io son convinto che non è così!
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seacat
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da seacat »

Alan ha scritto:
mircuz ha scritto:Concordo con Martin, la corsa natural, con scarpe minimal ( :mrgreen: ) non è la soluzione di tutti i mali! Le scarpe minimal o destrutturate le uso moderatamente per allenare il piede. Non mi sognerei mai di correre con poca gomma sotto sui miei soliti sentieri, è già abbastanza traumatico con le scarpe tradizionali. Krupicka correva anche scalzo, ma sull'erba...o con scarpe minimal su sentieri belli soffici!
Poi ogni runner ha la sua storia, e provare cose nuove è sempre positivo.
Fermi fermi, nessuno ha detto che correre naturale debba essere fatto con Scarpe Minimal!!!!
Se guardi Daniele di Corsanaturale spiega in un video che è il gesto a definire la corsa "Naturale" non la scarpa, per tanto puoi correre con gli stivali da pesca, con le infradito, è il gesto che fà la corsa e non la scarpa!!!
io se corro con una a drop elevato, continuo a correre ad alta frequenza ed avampiede, su asfalto. L'unica cosa che non so è se lo farei anche dopo mesi di uso di tale scarpa. O ormai ho imparato? Boh.
Però per imparare, vien più facile con una minimal, perchè l'errore si paga con il feedback (si percepirebbe fastidio)
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El_Gae
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da El_Gae »

@Alan
Parlo sempre a titolo squisitamente personale, ovviamente, ma per me correre appoggiando il tallone con le fivefingers o con le NB minimus è sostanzialmente impossibile. O meglio, non è impossibile ma fa un male boia a ginocchia e al tallone (almeno a me che, ripeto, non sono magrissimo).
Chiaro è che se uno è impostato bene, in asse e ha un buon appoggio di mesopiede con la "pizzicata" di tallone, la scarpa non fa una grande differenza.
Io vedo mio figlio, ha una corsa perfetta, sembra quella dei video tutorial anche quando corre con le ciabatte di gomma. Ma lui, appunto la corsa naturale viene naturale.
Se così non è bisogna lavorare molto sulla percezione della propria corsa (c'erano anche delle app per filmarsi ed analizzare il gesto atletico). Si può fare con qualsiasi scarpa, logico. Le già citate fivefingers o minimus (penso anche le trail glove) perdonano meno eventuali sgarri perché sotto al tallone e ai lati non c'è nulla.
Ma non vorrei parlare per assolutismi che proprio non è il mio stile, questo è quello che ho provato io. Rimango il solito corridore scarso di prima.
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alan
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da alan »

@Gae, sostanzialmente stiamo ragionando uguale!

Io però non condivido il fatto di dover usare una scarpa minimalista per forzare il tipo di corsa, sono più convinto che cercare di fare esercizi che ti portano a correre così sia il modo più naturale per avvicinarsi a quel tipo di corsa..

Parlando per paragoni, non vorrei mettere delle gomme da tempo a una moto da pista se prima non la alleggerisco e non gli faccio il settings giusto!!!
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NoTrail
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da NoTrail »

Alan ha scritto:@Gae, sostanzialmente stiamo ragionando uguale!

Io però non condivido il fatto di dover usare una scarpa minimalista per forzare il tipo di corsa, sono più convinto che cercare di fare esercizi che ti portano a correre così sia il modo più naturale per avvicinarsi a quel tipo di corsa..

Parlando per paragoni, non vorrei mettere delle gomme da tempo a una moto da pista se prima non la alleggerisco e non gli faccio il settings giusto!!!
Sì, in parte condivido, soprattutto riguardo all'aspetto didattico e graduale dell'apprendimento di uno stile di corsa più corretto, però sostanzialmente secondo me Gaetano ha ragione: se corri con poco o niente ai piedi, hai molto meno nascondigli e possibilità di appoggiarti (letteralmente :D) alle caratteristiche strutturali della scarpa per sopperire alle tue mancanze tecniche.
Tanto per dire, prendi una Mizuno stradale ben progettata e di impostazione tradizionalista come la Wave Rider o la Wave Inspire: se ti ci impegni e corri come il più incallito dei tallonatori, con un po' di sensibilità senti proprio tutta la struttura, inserto wave + talloniera + strati di EVA dell'intersuola, lavorare insieme per ammortizzare l'appoggio violento del tallone a gamba tesa (che come ben sappiamo non beneficia di aiuti muscolari e meccanici, venendo meno il naturale effetto leva che si innesca quando invece appoggiamo di meso piede in linea con il baricentro). L'effetto è pazzesco, perché una scarpa nuova, appena uscita dalla scatola, riduce davvero di moltissimo l'impatto: non sono solo balle di marketing, è qualcosa di reale.
Solo che... l'effetto dura poco e in realtà è più un palliativo che una cura, come la tachipirina quando si ha la febbre ;)

Ecco, ora provate a correre nello stesso modo con delle VFF, delle Vivo Barefoot o anche solo delle Sense: vi passa subito la voglia, ma proprio subito! Appena si tolgono i palliativi, viene subito fuori la non naturalezza di questo tipo di appoggio. In questo senso quoto Gaetano e rilancio: usare delle scarpe minimaliste o tendenti al minimale non basta, ma è un bell'aiuto per chi parte da un appoggio diverso. A chi ce l'ha già non cambia una fava, ma per chi deve imparare può fare una bella differenza.

Alan, bello lo stage che hai fatto! Molto interessante! Ti sei divertito?
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alan
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da alan »

A livello didattico si, ha ragione Gae, ed è anche vero che per imparare veramente bisogna prendere una scarpa minimalista per "forzarsi" ad andare così, ma non è il consiglio che mi sento di dare a un neofita, perchè se gli dò una VivoBarefoot si sfonda dopo 2 mesi perchè inizia a farci i km perchè "tanto non sente male".

Hai detto poco.... Ricordati un concetto, chi tallona non sta correndo, ma sta frenando la sua locomozione!!! Chi va di corsa naturale sta correndo o per lo meno non sta frenando...

Allo stage mi sono divertito molto e ho imparato molto, ho imparato che io corro bene e corro appoggiando prima il meso piede ma purtroppo manca la parte in cui pizzico con il tallone, per questo quest'anno ho sofferto di disturbi non invalidanti al tibiale anteriore della gamba dx. Questo mi ha fatto accorgere come io debba reimportarmi leggermente, sto facendo esercizi consigliatomi e ora come ora corro, e mi sento davvero bene, l'altro gionro ho fatto 15km su asfalto, non toccavo l'asfalto da quando ho fatto l'ultima mezza maratona (Aprile 2013), sono tornato a casa e le mie gambe non erano affaticate ma RIPOSATE, e considera che ci ho messo 200d+ circa e alcuni km li ho fatti a soglia abbastanza alta 4.44min/km a 160bpm.
Questo allenamento di cui ti parlo l'ho fatto con le MT1210v2 leadville, perchè attualmente non possiedo e mi rifiuto di comprarle delle scarpe da Strada.
drop 8mm, che ormai da un'anno continuo ad usare, ma la mia corsa era di tipo naturale, e le gambe? RIPOSATE!!!!!! Per me è quasi miracoloso il cambiamento!
nelson15
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da nelson15 »

Devo dire che trovo molto interessanti le vostre esperienze su questo tema. Mi chiedevo voi che correte da molto più di me che carichi settimanali tenete in periodo lontano dalle gare? Io mi ero assestato su 60 km con la previsione di partire tra un po' con un incremento lento dei km per la tce dei colli. Adesso sto valutando se farla (vedrò a gennaio come va con ste scarpe nuove anche se devo dire che adesso va molto meglio rispetto alle prime uscite) dato che preferisco prima di partire con la preparazione passare a queste scarpe con drop basso e suola leggera dato che sento che mi permettono a sensazione una corsa più divertente.
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alan
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da alan »

nelson15 ha scritto:Devo dire che trovo molto interessanti le vostre esperienze su questo tema. Mi chiedevo voi che correte da molto più di me che carichi settimanali tenete in periodo lontano dalle gare? Io mi ero assestato su 60 km con la previsione di partire tra un po' con un incremento lento dei km per la tce dei colli. Adesso sto valutando se farla (vedrò a gennaio come va con ste scarpe nuove anche se devo dire che adesso va molto meglio rispetto alle prime uscite) dato che preferisco prima di partire con la preparazione passare a queste scarpe con drop basso e suola leggera dato che sento che mi permettono a sensazione una corsa più divertente.
Non andare OT, qui si parla di tipo di corsa :D !!

la TCE del prossimo anno è mi pare in concomitanza con la BVG, per me già questa accoppiata è un'eresia nello stesso week end, iscriversi ad entrambe mi sembra esagerato per tanto sarà già molto dura decidere dove andare.
Cmq, essendo quindi in Aprile, avresti un pò di tempo per iniziare ad abituarti alla corsa naturale e al drop basso, sono però un pò in dubbio sul fatto che correre 40km con suola leggera (il drop basso ci sta anche) sia nel caso del Trail una cosa giusta da fare.
Sono sempre stato un sostenitore e lo vedo se mi massaggio le piante dei piedi che avere una buona suola nel trail sia indispensabile, sicuramente io non andrei mai per boschi/rocce con una suola minimal in quanto il mio neuroma di morton non me lo permetterebbe!!!!
Occio quindi ;) !!!
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El_Gae
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Re: corsa naturale e drop

Messaggio da El_Gae »

Confermo quanto detto da Alan: ho corso (corso, si fa per dire) l'Ultrabericus con un paio di saucony Peregrine (non propriamente minimaliste ma decisamente poco strutturate) e il Cortina Trail con le Inov8 Roclite 280 (che hanno più drop ma meno ammortizzazione). Poi la TdH con le NewBalance MT1210 e devo dire che sulla lunga distanza un pelino di comfort in più sotto i piedi, ad un certo punto, non è cosa da sputarci sopra.
Poi, come sempre, tutto si può fare e anche viversela bene: McDougall ha corso Leadville scalzo, i Tarahumara la fanno con i sandali. Viviamo di prove ed errori. "La noia di un altro non vale" cantava Guccini, a conti fatti vale poco anche l'esperienza degli altri, giusto giusto per orientarci un po'.
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