Il libro in biblioteca non ce l'hanno, l'ho comprato su Amazon con consegna Prime...martin ha scritto:Anch'io. Sono molto interessato a sentire cosa ha da dire Cesare.Offriends ha scritto: Io credo che l'effetto psicologico sul calo delle prestazioni (in questo momento soprattutto) sia primario:
ansia per il futuro, mancanza di obbiettivi, corsa in spazi ristretti...
Ma i 200m. sono di dislivello?
Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
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cesarepicco
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Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
Ciao Martin,martin ha scritto:
Poi c'è il punto di vista psicologico e su questo ho chiesto a Cesare che è un psicologo sportivo (autore del libro "Stress & Performance Atletica) di intervenire. Sicuramente molto più preparato sulla questione di noi.
Preoccupazioni, frustrazione, rabbia, mancanza di motivazione (niente gare) e altro.
Link al suo libro.
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri ... aoQAvD_BwE
da una ricerca universitaria cinese, sulla popolazione di Wuhan è emerso che:
- il 54% della popolazione, a seguito della quarantena, ha subito un impatto psicologico da moderato a severo
- il 16% ha manifestato sintomi depressivi da moderati a severi
- il 28% sintomi ansiosi da moderati a severi
Le prime ricerche italiane stanno avvalorando la gravità dell'impatto psicologico prodotto dalla quarantena.
E' quindi chiaro che questo quadro vada anche ad impattare sulla motivazione ad allenarsi, nonchè sulla bontà delle nostre prestazioni.
Lo stress prodotto dalla situazione che stiamo vivendo (che varia da luogo a luogo, nella bergamasca sarà più elevato rispetto a paesi meno colpiti dal COVID, dal contesto abitatativo (casa piccola o grande, con o senza giardino, ecc.) e dal contesto relazionale che stiamo vivendo (matrimonio felice vs. conflittuale, ecc.) ha un deciso impatto negativo sulla sfera sportiva.
Credo sia importante accettare che sia molto complicato avere un buon livello motivazionale e che ci sia un calo prestativo deciso, nonchè una difficoltà maggiore ad adattarsi al cambio di stagione
Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
grazie per l'intervento, e se possibile chiederei , quando pronti, di condividere anche i dati delle ricerche italiane.cesarepicco ha scritto: - il 54% della popolazione, a seguito della quarantena, ha subito un impatto psicologico da moderato a severo
- il 16% ha manifestato sintomi depressivi da moderati a severi
- il 28% sintomi ansiosi da moderati a severi
Le prime ricerche italiane stanno avvalorando la gravità dell'impatto psicologico prodotto dalla quarantena.
ma mi chiedo, il 2% rimanente di Wuhan "non sa/non dice", ha subito tutti sia ansia che depre che impatto pisco o è sereno/sbronzo/strafatto
A
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cesarepicco
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Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
Le percentuali non vanno sommateap77 ha scritto:grazie per l'intervento, e se possibile chiederei , quando pronti, di condividere anche i dati delle ricerche italiane.cesarepicco ha scritto: - il 54% della popolazione, a seguito della quarantena, ha subito un impatto psicologico da moderato a severo
- il 16% ha manifestato sintomi depressivi da moderati a severi
- il 28% sintomi ansiosi da moderati a severi
Le prime ricerche italiane stanno avvalorando la gravità dell'impatto psicologico prodotto dalla quarantena.
ma mi chiedo, il 2% rimanente di Wuhan "non sa/non dice", ha subito tutti sia ansia che depre che impatto pisco o è sereno/sbronzo/strafatto?
A
diciamo che 1 su 2 ha subito la situazione dal punto di vista psicologico.
Fare sport in una cornice di questo tipo non è quindi semplice. Mente e corpo sono facce diverse della stessa medaglia. Se la mente non sta bene, difficilmente il corpo andrà a mille.
Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
grazie per la precisazione, le % sull'ansia mi stavano facendo venire l'ansiacesarepicco ha scritto:
Le percentuali non vanno sommate![]()
diciamo che 1 su 2 ha subito la situazione dal punto di vista psicologico.
Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
Quindi ragazzi stiamo calmi e cerchiamo di gestire sia questo fase che quello prossimo quando potremo riprendere, senza esagerare!cesarepicco ha scritto: Fare sport in una cornice di questo tipo non è quindi semplice. Mente e corpo sono facce diverse della stessa medaglia. Se la mente non sta bene, difficilmente il corpo andrà a mille.
Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
Potresti per favore mettere un link alla ricerca, grazie!cesarepicco ha scritto:Ciao Martin,martin ha scritto:
Poi c'è il punto di vista psicologico e su questo ho chiesto a Cesare che è un psicologo sportivo (autore del libro "Stress & Performance Atletica) di intervenire. Sicuramente molto più preparato sulla questione di noi.
Preoccupazioni, frustrazione, rabbia, mancanza di motivazione (niente gare) e altro.
Link al suo libro.
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri ... aoQAvD_BwE
da una ricerca universitaria cinese, sulla popolazione di Wuhan è emerso che:
- il 54% della popolazione, a seguito della quarantena, ha subito un impatto psicologico da moderato a severo
- il 16% ha manifestato sintomi depressivi da moderati a severi
- il 28% sintomi ansiosi da moderati a severi
Le prime ricerche italiane stanno avvalorando la gravità dell'impatto psicologico prodotto dalla quarantena.
E' quindi chiaro che questo quadro vada anche ad impattare sulla motivazione ad allenarsi, nonchè sulla bontà delle nostre prestazioni.
Lo stress prodotto dalla situazione che stiamo vivendo (che varia da luogo a luogo, nella bergamasca sarà più elevato rispetto a paesi meno colpiti dal COVID, dal contesto abitatativo (casa piccola o grande, con o senza giardino, ecc.) e dal contesto relazionale che stiamo vivendo (matrimonio felice vs. conflittuale, ecc.) ha un deciso impatto negativo sulla sfera sportiva.
Credo sia importante accettare che sia molto complicato avere un buon livello motivazionale e che ci sia un calo prestativo deciso, nonchè una difficoltà maggiore ad adattarsi al cambio di stagione
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cesarepicco
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Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
Ciao,cianix ha scritto:Potresti per favore mettere un link alla ricerca, grazie!cesarepicco ha scritto:Ciao Martin,martin ha scritto:
Poi c'è il punto di vista psicologico e su questo ho chiesto a Cesare che è un psicologo sportivo (autore del libro "Stress & Performance Atletica) di intervenire. Sicuramente molto più preparato sulla questione di noi.
Preoccupazioni, frustrazione, rabbia, mancanza di motivazione (niente gare) e altro.
Link al suo libro.
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri ... aoQAvD_BwE
da una ricerca universitaria cinese, sulla popolazione di Wuhan è emerso che:
- il 54% della popolazione, a seguito della quarantena, ha subito un impatto psicologico da moderato a severo
- il 16% ha manifestato sintomi depressivi da moderati a severi
- il 28% sintomi ansiosi da moderati a severi
Le prime ricerche italiane stanno avvalorando la gravità dell'impatto psicologico prodotto dalla quarantena.
E' quindi chiaro che questo quadro vada anche ad impattare sulla motivazione ad allenarsi, nonchè sulla bontà delle nostre prestazioni.
Lo stress prodotto dalla situazione che stiamo vivendo (che varia da luogo a luogo, nella bergamasca sarà più elevato rispetto a paesi meno colpiti dal COVID, dal contesto abitatativo (casa piccola o grande, con o senza giardino, ecc.) e dal contesto relazionale che stiamo vivendo (matrimonio felice vs. conflittuale, ecc.) ha un deciso impatto negativo sulla sfera sportiva.
Credo sia importante accettare che sia molto complicato avere un buon livello motivazionale e che ci sia un calo prestativo deciso, nonchè una difficoltà maggiore ad adattarsi al cambio di stagione
puoi trovarla sul The Lancet
https://www.thelancet.com/
Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
ho letto di biblioteche, beati voi che le avete aperte. nel milanese sono chiuse e limitati anche i maledetti e-book.
segnalo sul tema "Quanto Dannatamente Lo Vuoi " Fitzgerald e contributo di Marcora Samuele. molto sport oriented
e "mindset " di C. Dweck. molto "winner" oriented
e già che ci siamo le pubblicazione di Marcora, molto interessanti e approfondite.
segnalo sul tema "Quanto Dannatamente Lo Vuoi " Fitzgerald e contributo di Marcora Samuele. molto sport oriented
e "mindset " di C. Dweck. molto "winner" oriented
e già che ci siamo le pubblicazione di Marcora, molto interessanti e approfondite.
Re: Ma i 200m. sono di dislivello?
rubo un pensiero raccolto ieri, dovremmo partire dal presupposto che NON dovremo recuperare tempo , 2 mesi, 5 settimana , o che abbiamo perso esperienza o tempo. senza l'ansia e l'ingordigia riprendere. sarà probabilmente impossibile rispettare questo nel business, ma almeno nella corsa speriamo..martin ha scritto:Quindi ragazzi stiamo calmi e cerchiamo di gestire sia questo fase che quello prossimo quando potremo riprendere, senza esagerare!cesarepicco ha scritto: Fare sport in una cornice di questo tipo non è quindi semplice. Mente e corpo sono facce diverse della stessa medaglia. Se la mente non sta bene, difficilmente il corpo andrà a mille.