Concordo.alky ha scritto: Non sono un animo particolarmente sensibile pero' provo una grande tristezza e gli aggiornamenti del real time o i vostri aggiornamenti non sono più la stessa cosa....![]()
Mi spiace tanto per lui...
TOR DES GEANTS 2013
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: TOR DES GEANTS 2013
Re: TOR DES GEANTS 2013
Difronte a una morte bisognerebbe sempre fermarsi!!!!
MORE RESPECT
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Re: TOR DES GEANTS 2013
cordoglio, dolore, riflessione, insegnamento... davanti alla morte prima di tutto questo...
fermare la gara? altre volte, e in tantissimi sport, trail/sky incluso, è successo che la gara non è stata fermata...
in termini etici è giusto o sbagliato? forse andare avanti può sembrare blasfemo, ma forse al contrario andare avanti con sobrietà è il modo migliore di onorare un atleta, un concorrente, un uomo che non c'è più perchè stava facendo proprio quella gara...
in termini di sicurezza, la prima regola nella gestione di masse di persone è non creare panico, e non disturbare i flussi previsti, la direzione gara potrà concentrarsi sulla gestione della singola emergenza e non dovrà affrontare quella enorme di fermare e far rientrare tutti i concorrenti... può sembrare freddo e cinico, ma è così...
quanto alle responsabilità, mah, se ne è discusso più volte
andrebbe comunque letta la notizia ansa integralmente:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 68423.html
Un corridore cinese di 43 anni e' morto la notte scorsa per un grave trauma cranico riportato in una caduta durante il Tor des Geants. È accaduto verso le 23, nella zona del lac du Fond, sotto al colle della Crosatie (Valgrisenche), durante la prima tappa dell'ultramaratona alpina (330 km e 24.000 metri di dislivello). Sul posto sono intervenute alcune guide alpine e un medico del 118. Il corpo sarà recuperato questa mattina con l'elicottero.
Soccorsi intervenuti subito, trasporto non necessario immediatamente, gli elicotteri del soccorso al momento non hanno procedure di volo notturno (non so in val d'aosta, ma in veneto no, e so che i trentini lo fanno di straforo)
Secondo quanto si è appreso, la vittima e' caduta mentre percorreva in discesa un sentiero reso viscido dalla pioggia, a circa 2.650 metri di quota. Ha urtato con violenza il capo contro le rocce. Alla scena hanno assistito altri concorrenti che hanno dato l'allarme. Giunto a piedi sul posto, il medico del 118 ha riscontrato un grave trauma cranico. Il corridore cinese e' deceduto poco dopo. A causa del buio non è stato possibile evacuare il corpo: due elicotteri della protezione civile a breve raggiungeranno il luogo dell'incidente, anche per trasportare a valle altri 10 concorrenti che soffrono di lieve ipotermia.
Testimoni, sorpresi da bufera - E' stato sorpreso da una bufera il gruppo di corridori in cui si trovava Yuan Yang, l'ultra-trailer cinese di 43 anni precipitato e morto ieri verso le 23 durante il Tor des Geants. ''Facevamo fatica a procedere, il vento era fortissimo. Molti di noi gattonavano per non cadere'', spiega all'ANSA Francesco Cesaracciu, di Pont-Saint-Martin (Aosta), uno dei dieci partecipanti che precedevano la vittima e che stamani sono stati portati al pronto soccorso dell'ospedale Parini di Aosta in condizioni non gravi.''Abbiamo sentito un urlo ma non abbiamo assistito all'incidente. Subito abbiamo allertato i soccorsi'', aggiunge. Negli stessi minuti, sempre nella zona del lac du Fond, sotto al colle della Crosatie (Valgrisenche), il gruppo è stato testimone di un altro incidente: ''Abbiamo visto cadere in una scarpata un corridore francese. E' stato soccorso dalle guide e sembra abbia avuto dei problemi a una gamba'', racconta Raffaele Brattoli di Peschiera Borromeo (Milano). ''Aiutati dai soccorritori, con i vestiti bagnati e al freddo - aggiunge - siamo stati al riparo sino alle 6.30 dentro un container che era stato allestito nelle vicinanze.
se capisco bene l'organizzazione in un tratto particolarmente selvaggio ha predisposto un container per le eventuali emergenze e i soccorritori c'erano
Poi l'elicottero è venuto a prenderci''. Alcuni di loro erano in lieve stato di ipotermia. ''Il maltempo era annunciato da giorni, stupisce che non siano stati presi provvedimenti per tempo'', dichiara Cesaracciu.
Il container l'hanno messo, i bollettini erano chiari e disponibili per tutti, poi come al solito c'è chi parte in mutande...
fermare la gara? altre volte, e in tantissimi sport, trail/sky incluso, è successo che la gara non è stata fermata...
in termini etici è giusto o sbagliato? forse andare avanti può sembrare blasfemo, ma forse al contrario andare avanti con sobrietà è il modo migliore di onorare un atleta, un concorrente, un uomo che non c'è più perchè stava facendo proprio quella gara...
in termini di sicurezza, la prima regola nella gestione di masse di persone è non creare panico, e non disturbare i flussi previsti, la direzione gara potrà concentrarsi sulla gestione della singola emergenza e non dovrà affrontare quella enorme di fermare e far rientrare tutti i concorrenti... può sembrare freddo e cinico, ma è così...
quanto alle responsabilità, mah, se ne è discusso più volte
andrebbe comunque letta la notizia ansa integralmente:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 68423.html
Un corridore cinese di 43 anni e' morto la notte scorsa per un grave trauma cranico riportato in una caduta durante il Tor des Geants. È accaduto verso le 23, nella zona del lac du Fond, sotto al colle della Crosatie (Valgrisenche), durante la prima tappa dell'ultramaratona alpina (330 km e 24.000 metri di dislivello). Sul posto sono intervenute alcune guide alpine e un medico del 118. Il corpo sarà recuperato questa mattina con l'elicottero.
Soccorsi intervenuti subito, trasporto non necessario immediatamente, gli elicotteri del soccorso al momento non hanno procedure di volo notturno (non so in val d'aosta, ma in veneto no, e so che i trentini lo fanno di straforo)
Secondo quanto si è appreso, la vittima e' caduta mentre percorreva in discesa un sentiero reso viscido dalla pioggia, a circa 2.650 metri di quota. Ha urtato con violenza il capo contro le rocce. Alla scena hanno assistito altri concorrenti che hanno dato l'allarme. Giunto a piedi sul posto, il medico del 118 ha riscontrato un grave trauma cranico. Il corridore cinese e' deceduto poco dopo. A causa del buio non è stato possibile evacuare il corpo: due elicotteri della protezione civile a breve raggiungeranno il luogo dell'incidente, anche per trasportare a valle altri 10 concorrenti che soffrono di lieve ipotermia.
Testimoni, sorpresi da bufera - E' stato sorpreso da una bufera il gruppo di corridori in cui si trovava Yuan Yang, l'ultra-trailer cinese di 43 anni precipitato e morto ieri verso le 23 durante il Tor des Geants. ''Facevamo fatica a procedere, il vento era fortissimo. Molti di noi gattonavano per non cadere'', spiega all'ANSA Francesco Cesaracciu, di Pont-Saint-Martin (Aosta), uno dei dieci partecipanti che precedevano la vittima e che stamani sono stati portati al pronto soccorso dell'ospedale Parini di Aosta in condizioni non gravi.''Abbiamo sentito un urlo ma non abbiamo assistito all'incidente. Subito abbiamo allertato i soccorsi'', aggiunge. Negli stessi minuti, sempre nella zona del lac du Fond, sotto al colle della Crosatie (Valgrisenche), il gruppo è stato testimone di un altro incidente: ''Abbiamo visto cadere in una scarpata un corridore francese. E' stato soccorso dalle guide e sembra abbia avuto dei problemi a una gamba'', racconta Raffaele Brattoli di Peschiera Borromeo (Milano). ''Aiutati dai soccorritori, con i vestiti bagnati e al freddo - aggiunge - siamo stati al riparo sino alle 6.30 dentro un container che era stato allestito nelle vicinanze.
se capisco bene l'organizzazione in un tratto particolarmente selvaggio ha predisposto un container per le eventuali emergenze e i soccorritori c'erano
Poi l'elicottero è venuto a prenderci''. Alcuni di loro erano in lieve stato di ipotermia. ''Il maltempo era annunciato da giorni, stupisce che non siano stati presi provvedimenti per tempo'', dichiara Cesaracciu.
Il container l'hanno messo, i bollettini erano chiari e disponibili per tutti, poi come al solito c'è chi parte in mutande...
Re: TOR DES GEANTS 2013
non è freddo, nè cinico: è saggio.pollo ha scritto: concentrarsi sulla gestione della singola emergenza e non dovrà affrontare quella enorme di fermare e far rientrare tutti i concorrenti... può sembrare freddo e cinico, ma è così...
Re: TOR DES GEANTS 2013
Con tutto il rispetto per il deceduto è una, seppur tristissima, questione statistica (più trailers, più tragedie....). Detto questo però, quando vedo alla partenza, sotto la pioggia, gente con infradito (anche se "tecniche"), mi vien da suggerire all'organizzazione di chiedere un CV da ultratrailer e/o alpinistico per iscriversi al TDG.
Questa è l'unica critica che mi sento di fare. Fermar la gara no, assolutamente. Ho sempre odiato i minuti di silenzio, gli applausi ai funerali e le bandiere a mezz'asta. A cosa servono?
In segno di rispetto per il deceduto bisognerebbe invece interrogare se stessi, quando ci si iscrive ad un ultra, se si ha la capacità o meno di gestire situazioni critiche. Questo sarebbe un modo per non rendere inutile una tragedia, il minuto di silenzio lasciamolo ai calciatori.
Questa è l'unica critica che mi sento di fare. Fermar la gara no, assolutamente. Ho sempre odiato i minuti di silenzio, gli applausi ai funerali e le bandiere a mezz'asta. A cosa servono?
In segno di rispetto per il deceduto bisognerebbe invece interrogare se stessi, quando ci si iscrive ad un ultra, se si ha la capacità o meno di gestire situazioni critiche. Questo sarebbe un modo per non rendere inutile una tragedia, il minuto di silenzio lasciamolo ai calciatori.
Re: TOR DES GEANTS 2013
Noi teniamoci questa:a.ortalda ha scritto: il minuto di silenzio lasciamolo ai calciatori.
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Re: TOR DES GEANTS 2013
In linea di massima concordo... Ma se ti inciampi, cadi e batti la testa, e hai il CV pieno di gare e vie di montagna la roccia si spezza?a.ortalda ha scritto:Con tutto il rispetto per il deceduto è una, seppur tristissima, questione statistica (più trailers, più tragedie....). Detto questo però, quando vedo alla partenza, sotto la pioggia, gente con infradito (anche se "tecniche"), mi vien da suggerire all'organizzazione di chiedere un CV da ultratrailer e/o alpinistico per iscriversi al TDG.
Questa è l'unica critica che mi sento di fare. Fermar la gara no, assolutamente. Ho sempre odiato i minuti di silenzio, gli applausi ai funerali e le bandiere a mezz'asta. A cosa servono?
In segno di rispetto per il deceduto bisognerebbe invece interrogare se stessi, quando ci si iscrive ad un ultra, se si ha la capacità o meno di gestire situazioni critiche. Questo sarebbe un modo per non rendere inutile una tragedia, il minuto di silenzio lasciamolo ai calciatori.
Questa del CV è falsa sicurezza, come quella del materiale obbligatorio... Se ce l'hai, allora è ok, vado tranquillo. Non mi convince per niente.
Re: TOR DES GEANTS 2013
http://www.cyclingweekly.co.uk/news/lat ... -line.html
questo è stato il modo di commemorare e onorare la morte di Wouter Weylandt al GIRO D'ITALIA 2011...
una delle gare a tappe piu famose e importanti al mondo.
...e dove soldi ne girano ...penso forse più che al TOR...
Davanti a una morte non si può far finta di nulla e "the show must go on"!!
Non dico che bisogna sospendere la corsa, ma almeno annullare la gara fino alla base vita seguente, raccogliersi tutti insieme per qualche ora a meditare e salutare degnamente il nostro collega... e ripartire con i distacchi precedentemente accumulati.
insomma, l'organizzazione non può e non deve far finta di nulla! un po' di umanità!!!
questo è stato il modo di commemorare e onorare la morte di Wouter Weylandt al GIRO D'ITALIA 2011...
una delle gare a tappe piu famose e importanti al mondo.
...e dove soldi ne girano ...penso forse più che al TOR...
Davanti a una morte non si può far finta di nulla e "the show must go on"!!
Non dico che bisogna sospendere la corsa, ma almeno annullare la gara fino alla base vita seguente, raccogliersi tutti insieme per qualche ora a meditare e salutare degnamente il nostro collega... e ripartire con i distacchi precedentemente accumulati.
insomma, l'organizzazione non può e non deve far finta di nulla! un po' di umanità!!!
Re: TOR DES GEANTS 2013
Io mi trovo d'accordissimo con Ortalda,è vero che un curriculum non ci mette al riparo dagli imprevisti,però riduce notevolmente il numero dei partecipanti impreparati e quindi il tempo di percorrenza degli ultimi che sono sempre quelli maggiormente a rischio....
Per quanto riguarda gli infradito di Palladino,bè io sono per la libertà assoluta,però quello che è successo a Killian dimostra che puoi anche essere il migliore ,ma se non sei attrezzato rischi grosso
Per quanto riguarda gli infradito di Palladino,bè io sono per la libertà assoluta,però quello che è successo a Killian dimostra che puoi anche essere il migliore ,ma se non sei attrezzato rischi grosso
Re: TOR DES GEANTS 2013
ciao amico trailer
un'altra mazzata a spegnere il sorriso su quello che per noi è divertimento, libertà, passione...
lo so che è brutto dirlo ma non c'è niente di straordinario: il trail è pericoloso. Per 1000 motivi.
Oggi è toccato a lui.
Non serve cercare le colpe. Il rischio di infortunio, anche mortale, è sempre presente e spero che ogni trailer ne sia consapevole ogni volta che parte per sentieri.
A mio giudizio il solo modo per onorare la vita di chi non c'è più è aumentare di un grado la nostra consapevolezza e responsabilità e abbassare di un grado l'incoscenza.
La prima sicurezza arriva dalle nostre azioni.
Purtroppo però il punto di vista del giornalista che chiama il TOR "pazzia".. è un altro! e ciò che x noi fa parte del gioco, per lui diventa notizia di prima pagina e occasione per puntare il dito. Prepariamoci a difendere il nostro sport.. pericoloso come tanti altri.
un'altra mazzata a spegnere il sorriso su quello che per noi è divertimento, libertà, passione...
lo so che è brutto dirlo ma non c'è niente di straordinario: il trail è pericoloso. Per 1000 motivi.
Oggi è toccato a lui.
Non serve cercare le colpe. Il rischio di infortunio, anche mortale, è sempre presente e spero che ogni trailer ne sia consapevole ogni volta che parte per sentieri.
A mio giudizio il solo modo per onorare la vita di chi non c'è più è aumentare di un grado la nostra consapevolezza e responsabilità e abbassare di un grado l'incoscenza.
La prima sicurezza arriva dalle nostre azioni.
Purtroppo però il punto di vista del giornalista che chiama il TOR "pazzia".. è un altro! e ciò che x noi fa parte del gioco, per lui diventa notizia di prima pagina e occasione per puntare il dito. Prepariamoci a difendere il nostro sport.. pericoloso come tanti altri.