Tor Des Geants (Ao) 08-14.09.2024

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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martin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da martin »

biglux ha scritto: 27/09/2022, 19:13
P.S. “Pisciare” la premiazione Tor per un’anziana impagliata che ha bivaccato con la sua prole sulle spalle dei britannici a suon di centinaia di milioni di pounds non si può sentire ma de gustibus…
Personalmente, non ho sprecato neanche un minuto a pensare alla vecchia, alle sue famiglia perversa e questa disperazione nazionale che non comprendo minimamente. Che qualcuno ha preferito abbandonare Courmayeur, la valle d'Aosta e la premiazione Tor (ancora di più se hai vinto) per assistere ad un funerale del genere (ma qualcuno notavo se non c'eri?) va oltre le mia povera comprensione.

Il rispetto e sudditanza di una famiglia non eletta (ma in UK questa sudditanza va ben oltre la solo famiglia reale e si estende a tutta una sistema di classe arcaica e quasi feudale) sta alla base dei problemi che il paese sta affrontando in questo momento e non vedo una via d'uscita.

Probabilmente, e giustamente, non ve ne frega niente ma io avevo bisogno di scriverlo da qualche parte. Scusatemi ;)
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biglux
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da biglux »

martin ha scritto: 28/09/2022, 9:57
biglux ha scritto: 27/09/2022, 19:13
P.S. “Pisciare” la premiazione Tor per un’anziana impagliata che ha bivaccato con la sua prole sulle spalle dei britannici a suon di centinaia di milioni di pounds non si può sentire ma de gustibus…
Personalmente, non ho sprecato neanche un minuto a pensare alla vecchia, alle sue famiglia perversa e questa disperazione nazionale che non comprendo minimamente. Che qualcuno ha preferito abbandonare Courmayeur, la valle d'Aosta e la premiazione Tor (ancora di più se hai vinto) per assistere ad un funerale del genere (ma qualcuno notavo se non c'eri?) va oltre le mia povera comprensione.

Il rispetto e sudditanza di una famiglia non eletta (ma in UK questa sudditanza va ben oltre la solo famiglia reale e si estende a tutta una sistema di classe arcaica e quasi feudale) sta alla base dei problemi che il paese sta affrontando in questo momento e non vedo una via d'uscita.

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Offriends
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Offriends »

martin ha scritto: 28/09/2022, 9:57
biglux ha scritto: 27/09/2022, 19:13
P.S. “Pisciare” la premiazione Tor per un’anziana impagliata che ha bivaccato con la sua prole sulle spalle dei britannici a suon di centinaia di milioni di pounds non si può sentire ma de gustibus…
Personalmente, non ho sprecato neanche un minuto a pensare alla vecchia, alle sue famiglia perversa e questa disperazione nazionale che non comprendo minimamente. Che qualcuno ha preferito abbandonare Courmayeur, la valle d'Aosta e la premiazione Tor (ancora di più se hai vinto) per assistere ad un funerale del genere (ma qualcuno notavo se non c'eri?) va oltre le mia povera comprensione.

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cianix
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da cianix »

martin ha scritto: 28/09/2022, 9:57
biglux ha scritto: 27/09/2022, 19:13
P.S. “Pisciare” la premiazione Tor per un’anziana impagliata che ha bivaccato con la sua prole sulle spalle dei britannici a suon di centinaia di milioni di pounds non si può sentire ma de gustibus…
Personalmente, non ho sprecato neanche un minuto a pensare alla vecchia, alle sue famiglia perversa e questa disperazione nazionale che non comprendo minimamente. Che qualcuno ha preferito abbandonare Courmayeur, la valle d'Aosta e la premiazione Tor (ancora di più se hai vinto) per assistere ad un funerale del genere (ma qualcuno notavo se non c'eri?) va oltre le mia povera comprensione.

Il rispetto e sudditanza di una famiglia non eletta (ma in UK questa sudditanza va ben oltre la solo famiglia reale e si estende a tutta una sistema di classe arcaica e quasi feudale) sta alla base dei problemi che il paese sta affrontando in questo momento e non vedo una via d'uscita.

Probabilmente, e giustamente, non ve ne frega niente ma io avevo bisogno di scriverlo da qualche parte. Scusatemi ;)
Top! Ma infatti non comprendo nemmeno perché anche da noi ne abbiano abbondantemente parlato per un bel po' anche nei Tg, neanche alla dipartita dei nostri ex PdR concedono tanto spazio, forse neanche al Papa stesso!
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Krapotkin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Krapotkin »

E sulle note dei "trails pistols" cantiamo tutti in coro:

God save Martìn
We mean it man
We love our Martìn
God saves!!!


:lol:
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motosega
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da motosega »

Concordo, God save our king Martin
Anche perchè sono certo sulla fiducia che sua moglie sia più bella di Camilla :lol: :lol:
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Corry
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Corry »

Altri errori banali che si fanno al Tor.

Alla base vita il furbone :D decide che siccome ha una paio di bastoni di ricambio può approfittarne per cambiare i guantini che sono sporchi di un mix di cibo e cacca di mucca. :cry:
Così li butto nella sacca delle cose sporche ma ovviamente non prendo gli altri con il risultato che mi faccio 50km senza poter agganciare i leki in modalità nordik walking… :evil:
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martin
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da martin »

Corry ha scritto: 30/09/2022, 11:07 Altri errori banali che si fanno al Tor.

Alla base vita il furbone :D decide che siccome ha una paio di bastoni di ricambio può approfittarne per cambiare i guantini che sono sporchi di un mix di cibo e cacca di mucca. :cry:
Così li butto nella sacca delle cose sporche ma ovviamente non prendo gli altri con il risultato che mi faccio 50km senza poter agganciare i leki in modalità nordik walking… :evil:
Corry non sei un finisher ma un sopravvissuto! :lol:
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Offriends
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Offriends »

TOR DES GEANTS 2022: "Questo Tor mi fa cagare..."

Sottotitolo: "Il Tor non è quello credi ma quello che cerchi!"

L'incubo è finito, la paura è passata...ho temuto di non poter fare il Tor per un'importante impegno lavorativo,
ma tutto si è risolto.
Questa spada di Damocle che ha cominciato a incombere sulla mia testa a fine luglio si è dissolta come per magia a fine agosto.
Potrò partecipare al Tor. A sostituirmi sul lavoro ci penserà mia moglie (santa donna!), il nostro cliente ha approvato il cambio.
Questo significa che Silvia non mi potrà fare assistenza come previsto,
o almeno, potrà farmi assistenza solo fino a martedì mattina...meglio che niente e comunque io potrò fare il Tor.
Come pena del contrappasso le 2 settimane prima della partenza dovrò lavorare il doppio.
Così venerdì sera torno alla mia casa di Morgex dopo 2 intensissime settimane di lavoro.
Sono stanco ma felice e tranquillo, quest'anno ho fatto i compiti per bene, organizzato e programmato tutto:
- allenatore e suo programma di allenamento perfettamente rispettato
- cura dei piedi per prevenzione vesciche prima e durante la gara
- materiali testati e collaudati
- programma di alimentazione pre e durante consigliato da Elena Casiraghi
Domattina arriveranno anche i miei compagni di avventura: @Augusto e Andrea che dormiranno a casa mia a Morgex e @Corry
che partendo alle 10 (come i topo runner) dormirà a Courmayeur.
Sabato al ritiro pettorali sono tranquillo, anche troppo...non provo le emozioni, la tensione e l'entusiasmo del 2018.
Quest'anno ho l'obbiettivo 120 ore...lo dichiaro anche nell'intervista dei "valdostani al Tor" su Gazzetta Matin.
Sento che è all'amica portata e psicologicamente approccio questo Tor come una gara.
Domenica mattina alla partenza sono concentrato, freddo con l'obbiettivo ben focalizzato nella mia mente.
Mi distraggo un po' facendo le foto con il gruppo del Comitato Maria Letizia Verga.
Quest'anno c'è una motivazione in più per terminare il Tor, una raccolta fondi per la ricerca.
L'idea è semplice: comprate idealmente il colle che preferite per aiutare la ricerca sulle leucemie infantili,
noi conquisteremo fisicamente gli stessi colli.
Questa iniziativa mi rende orgoglioso ma non riesce a dissolvere un'ombra di tristezza che incombe su di me.
Gli amici venuti a sostenermi alla poartenza e mia moglie notano che non ho il solito entusiasmo che trasudo ogni volta che parlo di Tor...
solo tensione e concentrazione gli dico e mi dico!
Ma non c'è tempo di pensare troppo, è già ora di partire...faccio appena in tempo ad abbracciare con forza Augusto, Andrea, Gamba
e gli amici più cari sulla linea di partenza.
Parto di corsa, voglio rimanere nella prima parte del gruppo per non rimanere imbottigliato all'inizio della solita di Arp.
Corro tranquillo senza strafare e arrivo con i primi all'imbocco della salita. Salgo con passo deciso ma controllando i battiti.
Il piano è non superare mai i 120. Fa caldo ed è abbastanza umido, quindi non forzo.
Uno davanti a me, nettamente + lento, alza le bacchette con le punte ad altezza occhi ogni tre passi.
Due tre volte gli dico di stare attento, ma non ottengo nessun risultato.
Gli dico gentilmente se può evitare di alzarle perchè rischia di accecare qualcuno.
La risposta immediata mi lascia basito: "Se non ti va bene stammi più lontano..."
Rimango di stucco, una risposta così al Tor non me la sarei mai aspettata.
Capisco che in questi 4 anni qualcosa è cambiato anche nei partecipanti,
sta diventando tutto più commerciale...faccio fatica a ritrovare lo spirito trail!
Comunque no problem, al primo tornate taglio e lo supero di slancio senza degnarlo di uno sguardo o di una parola.
A metà salita incrocio GranTuking, mi fa molto piacere vederlo ma non lo saluto con il giusto entusiasmo, non voglio perdere tempo!
Scollino il col d'Arp con lo stesso tempo del 2018, ma non sento nessuna fatica.
Il programma di allenamento del mio coach seguito da gennaio ad oggi sta dando i suoi frutti.
Rispetto alle mie tabelle fai da te, ho fatto molti meno km e molto meno dislivello. Solo lavori di qualità, soprattutto aerobici.
Approccio la discesa corricchiando facile, non voglio imballare le gambe.
Alle 15:15 arrivo a la Thuile esattamente allo stesso orario del 2018, ma sono riposato e fresco.
Sto rispettando al seconto il programma concordato con il mio allenatore, sono fiero di me, non ho esagerato, ho controllato i battiti continuamente...sto facendo la GARA giusta!
Approccio la salita al Deffeyes con lo stesso spirito e lo stesso impegno...
incontro verso la metà un ragazzo del forum, ma sono così concentrato che non mi ricordo il suo nick...
me ne vergogno un po', scusa ancora)!
Arrivo al rifugio alle 18 come da programma.
Sto mangiando sempre a tutti i ristori e ogni mezz'ora con il cibo che mi porto via ai ristori (mocetta e pane)...
sempre come da programma.
Passo Alto, bivacco Promoud , prima del tramonto, sempre come da tabella, preciso come un orologio svizzero.
Parlo poco e fino ad ora ho parlato poco...quasi sempre da solo, concentrato ed efficiente.
Salendo sul Crosatie mi smollo un po' e parlo un po' con qualche concorrente alla prima esperienza al Tor che mi chiede informazioni varie.
Scendo dal Crosatie con una corretta fluida non forzando. Alle 22:50 sono a Panaval. Stesso orario del 2018, metà della fatica.
Riparto di corsa verso Valgrisa con un ragazzo valdostano, più antipatico di me. Non riesco a essere empatico come al mio solito.
Non riesco a instaurare un dialogo positivo: domande stupide, risposte stupide...
Non mi accorgo nemmeno che sono già a Valgrisance...23:57 come da programma, come nel 2018.
Silvia mi accoglie con un sorriso smagliante. Sorrido anch'io, ma è un po' forzato.
Mi dice: stai andando benissimo. Rispondo: Sì, come nel 2018, e non sono nemmeno stanco...
Penso che sono felice...contento...forse soddisfatto!
Mah, ...non fanno entrare Silvia in base vita. Ma che ca**o! Mi incazzo un po' con l'organizzazione.
Vabbeh, mi tranquillizzo, dico a Silvia che mi dispiace.
Prendo la sacca e da mangiare. Mi sento chiamare è Corry.
Che cavolo ci fa qui? È partito 2 ore prima di me.
Sapevo che l'avrei raggiunto (lo dico senza falsa umiltà), ma pensavo a Donnas!
Ho 2 sentimenti contrastanti:
da una parte mi dispiace per il mio amico, se è qua, vuol dire che non sta benissimo...
dall'altra sono felice, se l'ho raggiunto, sto andando forte pur non spingendo troppo.
Mangio (non bevo birra, come da programma...) e prendo un po' di cose dal borsone, mi preparo per la notte che sarà fredda sui colli alti!
00:29, mezz'ora e si riparte. Esco e mi trattengo cinque minuti in baci e abbracci con Silvia.
Le sono veramente grato per quello che sta facendo per me e per il mio ego!
Sono carico...mi sento forte in mezzo a molti pettorali con tre cifre (quelli della prima partenza)!
E via verso lo Chalet dell'Epee...

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(prima tappa - continua)
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Dariogrizzly_1981
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Re: Tor Des Geants (Ao) 11.09.2022

Messaggio da Dariogrizzly_1981 »

Ciao a tutti,

a distanza di ormai due settimane vi racconto il mio TOR.

Pettorale 1514, partito con la seconda ondata.

TAPPA 1 : COURMAYEUR OUT 12:00 DOM -VALGRISENCHE IN 00:04 LUN
E finalmente si parte, dopo mesi di attesa resi comunque piacevoli dai molti allenamenti fatti sia a piedi che in MTB.
Per i miei standard mi sento in piena forma e ben allenato e soprattutto mi presento alla partenza senza alcun dolore o minimo fastidio (cosa non banale considerati i mesi di allenamento che servono per preparare un TOR).
Per fortuna la giornata è bella, secca e direi temperatura ottima.
La prima salita al Col d'Arp passa abbastanza veloce anche se il primo terzo lo si fa in coda nel bosco ma va bene così, ci sarà tempo di usare le energie che stiamo conservando.
Dopo circa 20 minuti c'è un signore che torna indietro per ritirarsi, se ho capito bene aveva male ad un piede già prima della partenza, che sfiga penso!
Arrivati alla fine del bosco, quando eravamo ancora tutti in coda, vedo una coppia sui 50-55 anni ferma a bordo sentiero. Lei ha già il fiatone e lui le dice che di quel passo non arriveranno mai....
Superato il Col d'Arp mi aspettavo di vedere altri partecipanti scendere a fuoco giù per la discesa e invece vedo alcuni corricchiare ma tanti come me camminano.
Io correrò gli unici 2km di tutta la mia gara a metà discesa in un tratto di asfalto.
Arrivo a La Thuile e c'è pieno di gente per strada a fare il tifo che ti incita addirittura per nome leggendolo sul pettorale!
Il ristoro a La Thuile è davvero ben fornito (io ho trovato quasi tutti i ristori ben forniti e con molta varietà di cibo e liquidi).
Lasciato il ristoro, prima di iniziare la salita per il Deffeyes, vedo un concorrente seduto che sta mangiando comodamente fuori dal camper dei genitori...
Anche la salita al Deffeyes scorre veloce ma purtroppo vedo già 2 concorrenti in difficoltà, uno per mal di stomaco ed uno per essere partito troppo forte da Courmayeur.
Proseguo verso il Passo Alto dal quale c'è, a mio parere, uno dei più bei panorami di tutto il TOR.
A questo punto inizia la prima parte di discesa su pietraia non proprio facile (io in discesa sono scarso e patisco le discese tecniche), successivamente migliora e si arriva al ristoro di Promoud dove inizia a fare freddino anche a causa di un pò di vento e decido di mettere quindi il guscio.
Dopo alcuni minuti che salgo verso il Crosatie raggiungo Francesco con il quale faremo squadra fino a Cogne.
Giunti al Crosatie ormai è buio. Anche in questo caso i primi 400 metri di dislivello di discesa sono parecchio impegnativi, successivamente invece migliora fino ad arrivare al ristoro di Planaval. Da Planaval a Valgrisenche è davvero una passeggiata in leggera salita dove si riesce a tenere un buon ritmo. Arrivo alla prima base vita a mezzanotte. Metto in carica i vari aggeggi elettronici, mangio qualcosa, riorganizzo lo zaino e all'una e quindici riparto per la seconda tappa.

TAPPA 2 : VALGRISENCHE OUT 01:12 LUN - COGNE IN 20:08 LUN
La temperatura in uscita dalla base vita è ottima, pantaloncini corti, maglietta e guscio e sto davvero bene. Addirittura nella prima parte di salita al Col Fenetre sarebbe quasi da levarsi il guscio ma non voglio prendere freddo. Verso i 1900 metri di altitudine la temperatura inizia a scendere velocemente ed arrivati al Rifugio Chalet l'Epee devo mettere anche la felpa sotto al guscio, guanti leggeri e berretto caldo. Successivamente verso i 2300-2400 la temperatura ritorna più mite e anche in cima al colle a 2840m non fa freddo. I primi 400-500 metri di discesa dal Col Fenetre sono uno dei punti che ho odiato di più, molto molto ripidi e in certi tratti anche sentiero esposto.
Giunto a Rhemes ho lo stomaco un pò chiuso ma mi sforzo di mangiare qualcosa e tempo pochi minuti sto di nuovo bene per fortuna. Mi sono sforzato di mangiare qualcosa anche perchè da Rhemes partono 1400d+ in 5km fino al Col Entrelor...
La salita all'Entrelor è molto bella anche se l'ultima parte molto ripida e faticosa. In cima al colle mi levo il guscio ed in maniche corte col sole si sta benissimo a 3000 metri verso le 8 del mattino. La discesa verso Eaux Rousses è facile anche se molto lunga.
Giunto a Eaux Rousses alle 11.30 mi fermo circa 20 minuti per riposarmi un pò e mangiare con calma visto che poi ci sarà l'infinita salita del Lauson.
La salità è davvero lunga ma per fortuna fino a circa 2900 metri sale abbastanza dolcemente.
Gli ultimi 400 metri di dislivello sono invece abbastanza ripidi e anche l'altitudine non aiuta...Per fortuna la temperatura è ottima e scollino in maniche corte.
I primi 5 minuti di discesa sono un pò ostici ma poi diventa facile facile fino a Cogne. Devo dire che mi è molto piaciuto il Rifugio Sella dove non ero mai stato, ottima ospitalità e buon ristoro.
Sempre in compagnia di Francesco arriviamo a Cogne poco dopo le 20 dove inizia a fare abbastanza freddo.
A Cogne metto come al solito a caricare subito gli apparecchi elettronici e mi faccio la prima doccia. Peccato solo per l'acqua tiepida delle docce. Finita la doccia vado a mangiare, riso in bianco, prosciutto crudo, fontina, crostatina...Dopo cena vado a fare il primo riposo dalla partenza. Le brande sono piene e appena se ne libera una mi capita proprio quella attaccata ai massaggiatori. Riesco comunque a riposarmi 3 orette, dormendone forse una. Poco dopo mezzanotte mi alzo, mi preparo e riparto per la terza tappa. Purtroppo l'amico Francesco dovrà ritirarsi per febbre e mal di stomaco.

TAPPA 3 : COGNE OUT 00:42 MAR - DONNAS IN 11:44 MAR
In uscita da Cogne fa freddino ma dopo 20 minuti di cammino mi scaldo e si sta bene.
La salita alla Finestra di Champorcher è davvero lunga ma quasi sempre dolce e quindi non troppo faticosa. Soltanto l'ultimo tratto è un pò più ripido ma comunque il sentiero è battuto molto bene e si sale senza difficoltà. Peccato solo per il Rifugio Sogno chiuso, una pausa prima dell'ultima parte di salita sarebbe stata ottima.
Poco prima di scollinare verso le 4:30 vedo le frontali degli altri concorrenti che hanno da poco valicato il Loson. La prima parte di discesa è un pò bruttina ma dopo pochi minuti migliora e in poco ci si ritrova al Rifugio Dondena dove mangio una decina di biscotti inzuppati nel tè.
Dal Dondena in poi la discesa è sempre facile ma ovviamente molto lunga fino a Donnas.
Arrivato a Donnas svolgo le solite manovre di rito: metti a caricare apparecchi elettronici, doccia (per fortuna calda), pranzo e poi riposo di 1 ora. A Donnas la zona riposo è all'ultimo piano e con il sole faceva molto caldo infatti mi sono riposato un'ora scarsa senza però riuscire a dormire.

TAPPA 4 : DONNAS OUT 15:00 MAR - GRESSONEY IN 13:38 MER
Da quello che mi hanno detto e da quello che si capisce dall'altimetria e considerando anche i 150km già percorsi dovrebbe essere la tappa più dura ed in effetti sarà così.
Inizio a salire verso Perloz tranquillo, sto bene e so che la salita fino al Rifugio Coda è ancora lunga. Arrivato a Perloz trovo una grande festa di tifosi ed un ottimo ristoro dove faccio fuori diversi torcetti suppongo preparati dagli abitanti del luogo.
Alle 19 arrivo al ristoro di Sassa dove riposo 15 minuti e cerco di mangiare bene prima degli ultimi 800d+ fino al Coda. Arrivo al Coda alle 21 e sto ancora bene e mi dico "dai la salita più dura l'hai fatta, probabilmente ti sei già tolto la parte più faticosa di questa tappa", ma purtroppo sbagliavo, eccome se sbagliavo!
Dal Rifugio Coda inizia una discesa davvero impegnativa di 400d- e poi fino al Rifugio Barma c'è un continuo saliscendi sempre abbastanza tecnico che ti fa perdere un sacco di tempo, basti pensare che per fare 9 km ho impiegato circa 3 ore e 15 minuti...
Raggiungo il Barma poco dopo mezzanotte e per la prima volta dalla partenza sono davvero stanco morto e ho bisogno di dormire. Per fortuna dopo un'oretta si liberano dei posti e mi danno la possibilità di dormire 1 ora nel letto che mi consente di riacquistare una buona dose di energie . Riparto dal Barma verso le 2 di notte e purtroppo il tratto successivo risulterà essere ancora molto impegnativo fino al Colle della Vecchia dove arrivo alle 7 di Mercoledì. La discesa verso Niel è parecchio lunga ed in alcuni tratti noiosa e faticosa a causa dei continui saliscendi.
Niel è sicuramente uno dei ristori migliori di tutto il TOR dove ho mangiato una polenta concia da 10 e lode. Riparto per il Colle Lasoney dove salgo molto bene e veloce. Arrivato in cima al colle inizia la discesa verso Gressoney molto facile tranne gli ultimi 300-400d- che risultano essere abbastanza impegnativi.
Gressoney è forse la migliore base vita, spazi ampi, docce calde, spogliatoi grandi.
Qua usufruisco per la prima volta del team di fisioterapisti/infermieri/massaggiatori per farmi sistemare un infortunio un po’ particolare…Praticamente mi era rimasta un pò di sabbia sulla pelle dei tendini d'Achille che si è poi appiccicata sui calzini creando dei piccoli graffi abbastanza fastidiosi durante il cammino. Inoltre, inizio ad avere anche dei tagli sulle mani dove la pelle si appoggia sul laccio del bastone.
Mi applicano quindi delle bendature su entrambe le caviglie e le mani che risulteranno poi molto efficaci.

TAPPA 5 : GRESSONEY OUT 17:38 MER - VALTOURNENCHE IN 07:08 GIO
Inizia l'unica tappa di tutto il TOR che conosco. La salita al colle Pinter mi passa abbastanza velocemente e arrivo in cima che ha da poco fatto buio. La discesa verso Champoluc è abbastanza facile tranne un piccolo tratto che dura pochi minuti. Purtroppo un'oretta prima di arrivare a Champoluc inizio ad aver un fastidio che dalla caviglia va verso la tibia...d'altronde dopo circa 230km non c'è da stupirsi che vengano fuori dolori...A Champoluc mangio 2 piatti di pasta al sugo e riparto direzione Rifugio Tournalin dove ho programmato di fermarmi a dormire 2 orette. A metà salita inizia il secondo momento di stanchezza davvero brutale sotto una leggera pioggia. Per fortuna arrivato al rifugio si libera un letto dopo 10 minuti e posso dormire circa 2 orette. Riparto verso il colle di Nana e mi sento davvero bene e dopo circa 20 minuti sono in cima. Conosco bene la discesa verso Valtournenche che per fortuna è facile e mi consente di muovermi abbastanza velocemente senza mai correre.
A Valtournenche faccio valutare il fastidio alla caviglia/tibia e dicono sia un inizio di infiammazione del tibiale e mi applicano quindi alcuni taper.

TAPPA 6 : VALTOURNENCHE OUT 10:40 GIO - OYACE IN 23:50 GIO (ritirato)
Riparto abbastanza in forma, la giornata è bella e la temperatura ottima.
La salita fino al Rifugio Barmasse è abbastanza tranquilla e piacevole. Arrivato al rifugio chiedo informazioni ad uno dei gestori su come sarà la successiva parte di percorso. Questo mi dice convintissimo che dal bivacco Vareton non si sale alla Finestra di Tzan ma si va direttamente al Rifugio Magià. Questa cosa sinceramente mi lascia un pò perplesso in quanto sul file excel presente sul sito del TOR la Finestra di Tzan è presente. Ovviamente arrivati al bivacco Vareton ci confermano che la finestra di Tzan è da percorrere.
Per fortuna abbiamo percorso il tratto della finestra di Tzan che secondo me rimane uno dei punti più belli e selvaggi.
Raggiungo quindi la finestra di Tzan ed inizio la discesa ripida ma ben battuta ed in circa un’ora raggiungo il rifugio Magià dove avevo progettato di fermarmi a dormire almeno un’ora. Al rifugio mi sento ancora bene, mangio due piatti di minestrina con pezzi di fontina e crackers e dopo 25 minuti riparto per il rifugio Cuney. Come al solito in salita vado bene e raggiungo il Cuney alle 18.34. Anche qui sono indeciso se fermarmi a dormire o procedere fino ad Oyace. Uno dei volontari mi suggerisce di levarmi il pezzo fino al Col Vessona col giorno. Decido di seguire il suo consiglio e raggiungo il colle a 2800m con le ultime luci del giorno. Mi sento ancora bene e sono praticamente sicuro di arrivare a Courmayeur anche perché il fastidio alla tibia sembra scomparso. Inizio la lunga discesa verso Oyace, inizialmente davvero ripida. Dopo circa un’ora di discesa ritorna il male alla tibia concentrato sulla parte alta della caviglia.
Quando arrivo ad Oyace sono in condizioni davvero pessime, ho la caviglia e la tibia molto gonfie e ho davvero male. So bene che in queste condizioni sarebbe giù un suicidio provare ad arrivare ad Ollomont. Decido di dormire 2 ore e vedere come va al risveglio ma ho già capito che il mio TOR è finito qui. Dopo circa 2 orette mi sveglio e ovviamente la gamba non è migliorata. Decido quindi di ritirarmi. Rimango ad Oyace fino alle 7 del mattino quando arrivano i miei genitori con la mia compagna a prendermi. Passiamo da Ollomont a ritirare il mio borsone e poi dritti a Courmayeur dove avevo lasciato la mia macchina.

Dopo questa sbrodolata di 3 ore chiudo e scriverò un altro post con alcune mie considerazioni.
Ciao,
Dario
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