STARS TRAIL LUSENEY, BUONA LA PRIMA!

A cura di Maurizio Scilla

Foto Organizzazione

Prima edizione per lo Stars Trail Luseney che si è corso sabato 23  agosto, con partenza e arrivo alla fraz. Lignan del comune di Nus.
I percorsi si snodavano nella valle di Saint-Barthélemy, una zona incontaminata della Valle d’Aosta, molto panoramica, soleggiata, con tanti pascoli a far da padrone.

Sono particolarmente legato a questa valle e ci torno sempre volentieri, visto che ho tanti ricordi. Da piccolo venivo con l’oratorio in campeggio alla fraz. Praz e la meta più impegnativa della settimana era salire al santuario di Cuney, il più alto santuario mariano d’Europa, dove si passa in gara.
Senza dimenticare i km fatti sugli sci di fondo, Saint Barthélemy ha tanti km di piste molto ben tenute e spettacolari e su queste piste ha mosso i primi passi una leggenda dello sci di fondo: Chicco Pellegrino.
La sveglia suona alle 3.45 e a quell’ora è un piccolo trauma, ma dormire nel letto di casa per una volta prima di una gara non è male. Lascio il biellese con cielo nero e qualche tuono, ma appena arrivo a Pont Saint Martin il cielo diventa stellato come da previsioni.
Arrivato a Lignan è bello freschino, andando verso il ritiro pettorali trovo Franco Collé, chiacchieriamo e il discorso va subito al Tor, la data si avvicina ed è l’appuntamento clou della sua stagione, mi dice che non ha intenzione di prendere rischi in gara, sarà semplicemente un test per valutare ancor meglio le sue condizioni.
Alle 7 si parte, ci aspettano 51 km e 3200 m+, l’aria è frizzante, i primi 2 km sono in discesa e il gruppo si allunga subito, poi inizia la salita prima su sterrata e poi su sentiero, in pratica si sale quasi sempre fino al Col de Chaleby (13 km) e si guadagnano 1300 m di dislivello, in gran parte su pendenze facili, ma la salita a Lechè è bella impegnativa.

Segue una breve discesa e la salita al Rifugio Oratorio di Cuney, dove si trova il ristoro, siamo a 2656 m e la vista è veramente notevole!
Da qui al Col Terray ci sono due salite, non lunghe ma veramente in piedi, ed è proprio mentre salgo questi scalini che sento urlare ”vai Mau”, guardo e poco più sotto sta arrivando “Bubu” Gazzetto che sta correndo la 25 km, è in testa e sta tirando, ma è lui che incita me e non il contrario.
Segue una bella discesa in campo aperto che porta al Lago di Luseney prima e al Bivacco Luca Reboulaz con vista sulla star della giornata, la Becca di Luseney.
Il bivacco è stato costruito per volontà della famiglia Reboulaz in ricordo di Luca che è mancato nel 1987 salendo alla Becca.
Una lunga sterrata in discesa porta al Rifugio Magià (24 km) dove ci accoglie un bel tifo, mentre corro in questo tratto non posso pensare a chi tra qualche settimana sarà qui dopo tanti km percorsi al Tor!
La salita che segue è breve ma non banale. Il tratto fino al 40 km è in gran parte in discesa sia su sentiero, sia su sterrato, per fortuna qui i km scorrono un po’ più veloci.
Cerco di non forzare perché nella mia mente ho un ricordo che la salita finale fosse dura.
Invece per fortuna tranne il primo tratto che ha pendenze severe, si sale su sterrata fino all’alpeggio Tza Fontaney. È fatta, non mi resta che scendere, sono 4 km circa molto belli, dove si può lasciar andare le gambe con l’arrivo là in basso che ti aspetta.
Bello incontrare tanti amici sul percorso, bello sentirsi dire “ci vediamo al Casto”, bello condividere tratti di percorso con trailer non conosciuti e parlare della nostra passione.
I ragazzi dell’organizzazione hanno creato un evento con tanta passione, la si respirava, bella la location accogliente.
Alla prima edizione ottimi numeri e potenzialità per crescere, un percorso full immersion in natura, vario con “muri” e sterrate. Quindi “Buona la prima!”.

LE GARE
La 51 km è stata vinta dal giovane local Andrea Visinoni (5h32’57”), secondo posto per Franco Collé (5h44’59”), terzo il toscano Fabrizio Ridolfi (5h5’36”).
Tra le donne ad imporsi in 7h07’59” è stata la favorita Lisa Borzani, ultimo test per lei prima del Tor des Geants. Podio completato dalla francese Eloise Blanchard (7h18’23”) e Anna Biasin (7h35’51”).
Nella 27 km (2100 m+) vittoria per il biellese Gabriele Gazzetto (2h50’07”), secondo posto per André Philippot e terzo gradino del podio occupato da Andrea Gorret.
In campo femminile vittoria per Tania Rosa (3h36’51”), che ha preceduto Francesca Canepa e Elena Chiara.


FRANCO COLLE’
Per me  è stata una bella prova perché cadeva nel mezzo di un periodo di carico in vista del Tor. Sono un po’ scettico nel fare gare a fine agosto perché è un po’ troppo vicino all’appuntamento dell’anno. I volontari molto motivati che ci tenevano ad organizzare una prima edizione, i paesaggi della stupenda Saint Barthélemy, la possibilità di passare una giornata tra amici, i sentieri che sono gli stessi del Tor per un lungo tratto erano delle buone motivazioni per esserci, e allora mi sono detto perché non farlo? Alla fine sono molto contento della scelta perché ho fatto un buon allenamento e ho trovato un ragazzo molto forte (Andrea Visinoni) che ha tenuto un buon ritmo. Una bella sgasata! Difficile dire quale sia il mio stato di forma in vista di una gara così complicata come il Tor. Sicuramente sto bene e le sensazioni sono molto buone. Arrivare in partenza senza acciacchi e con una buona condizione è buona cosa, poi si sa che solo strada facendo si capirà come andrà. Sicuramente, come ogni anno, ci vorrà anche un po’ di fortuna.

LISA BORZANI
La gara mi è piaciuta moltissimo, il percorso sicuramente molto bello, faceva un pezzo al contrario del vecchio Tor des Geants, per cui riaffioravano un po' i ricordi del vecchio Tor. Per quanto riguarda l'organizzazione, si percepiva che l’evento era stato creato con il cuore e tante energie. Per me è stato uno step per il Tor, mi sento bene, per ora ho ancora tutti i (0pezzi attaccati quindi spero che sia di buon auspicio per settembre!

LUCA BENVENUTO (Comitato Organizzatore Stras Trail Luseney)

Com’è nato il Stars Trail Luseney?
È nato dalla mia idea di far rivivere la memoria di Luca Reboulaz, Mario Reboulaz e Agostina Anthemis, ovvero mio zio, mio nonno e mia nonna. Ho parlato di questa cosa nella primavera 2024 con il nostro caro amico Piero Pellegrino, nonché zio di Federico Pellegrino (n.d.r. un mito dello sci di fondo) che ci ha creduto fin dall’ inizio e ci siamo subito messi all'opera per trovare gente, amici soprattutto, che potessero aiutarci.
Abbiamo trovato praticamente lo zoccolo duro di Nus, ovvero tutti gli amici di Luca e Mario, quindi mio nonno e mio zio, e da lì è partito il tutto. Ci siamo messi in gioco fin da subito cercando sponsor e siamo riusciti a trovare tramite contatti e amicizie lo sponsor Rossignol.

Quali sono gli obiettivi?
L’obiettivo dell’evento è far conoscere e far rivivere la memoria di queste persone a noi care che hanno dato tanto per la comunità di Nus e di Saint-Barthélemy, persone che hanno sempre cercato di aiutare il prossimo qui nella zona e che sono venute a mancare sulle nostre care montagne o in particolare alla Becca di Luseney, e da qui anche un rimando al nome del trail, ovvero Stars Trail Luseney.

Perché Stars Trail Luseney?
Abbiamo voluto inserire Luseney, perché è la montagna simbolo della valle di Nus. Stars perché volevamo richiamare le stelle, non solamente quelle che ci sono nel cielo, visto che  siamo riconosciuti da una associazione dell'UNESCO, come il cielo più bello d'Italia. Infine sono stelle anche quelli che corrono.