Il meteo regala una giornata di sole, fresca e a tratti abbastanza ventosa.
Pronti? Via!
Sulla prima salita, incredibilmente, riesco a trattenermi e la prendo con calma, anche se vorrei correrla tutta (avrò finalmente imparato qualcosa dopo la “scoppola” presa al Trail del Motty?). Mi rifaccio comunque sul traverso e la discesa successivi.
In Val Travenanzes tengo un buon ritmo costante e dopo un paio di pediluvi rigeneranti, senza quasi rendermene conto sono in cima alla forcella Col dei Bos.
In discesa lascio andare le gambe, in salita tiro il freno e di nuovo in discesa mollo, rischiando però di cadere due volte sui tronchi prima del Rifugio Col Gallina.
Nella salita all’Averau primo e unico momento di crisi, un po’ di mal di pancia e gambe che non rispondono come vorrei, ma stringo i denti, butto giù la testa (l’unica volta, per il resto ho corso con il naso per aria come solo alla BUT m’era capitato) e anche questa passa.
Fino al passo Giau lotto ancora con il mal di pancia, ma poi l’omonima Forcella e Mondeval arrivano e sono “meno impegnative” del previsto, soprattutto dopo aver superato l’Averau. I tratti di discesa/piano invece li prendo a velocità di crociera, guardandomi in giro e facendo qualche foto.
Dopo Mondeval è tutta discesa, anche se credevo fosse più corta. Stringo i denti nell’ultima parte di bosco e mi lascio andare, sperando che la benzina non finisca di botto.
Superato il cartello dell’ultimo chilometro, primo e unico problema fisico in gara, crampo improvviso alla coscia posteriore che mi farà perdere un possibile ingresso nei top 150. Stendo per alcuni minuti, riparto facendo qualche passo alla Lurch della Famiglia Addams, ma poi la forza di volontà vince e mi permette di riprendere a correre.
L’arrivo a Cortina è soddisfazione 101%. Per aver chiuso la mia distanza più lunga, fino ad oggi, e con un tempo inferiore alle mie aspettative. Per aver saputo gestire la gara e le mie energie, ma soprattutto la mia testa.
In generale: tralasciando l'ovvietà di correre in mezzo a un paradiso, ho forse patito un po' il non poter ritrovarmi da solo nemmeno per 50mt., ma con questi numeri... , e comunque è divertente alternare l'italiano all'inglese allo spagnolo al francese...
Curiosità: preoccupato avevo con me tanta, troppa roba, tra cibi, gel, etc. Alla fine ne ho consumati neanche il 20% (e ai ristori, come mio solito, solo acqua).
P.S. qualcuno l’ha visto quello che correva in infradito