La prima volta sopra il “muro dei 100”- a proposito, bella la pubblicità che stanno mandando in tv sui significati di “muro”- sembrava quasi impossibile, la preparazione scarsa, come sempre, il caldo torrido, il terreno insidioso.. eppure è andata, fino alla forcella Col dei Bos direi anche bene, non che fossero mancate le crisi, l’ultima salita al rifugio Auronzo e forcella Lerosa mi avevano già messo di fronte alla difficoltà di questo viaggio.. poi però è arrivata Val Travenanzes, mentre la attraversavo immaginavo che così potesse essere il territorio dei Magredi, e mentre lo stavo pensando un padovano che mi precedeva assieme alla sua donna ha detto “questo è il Magredi non le Dolomiti”, eccolo lì..pensieri stanchi di menti confuse, o il contrario. Il cibo era finito e le bevande scarseggiavano, a metà forcella ero veramente perso, magra consolazione lo sfinimento altrui, ognuno bestemmiava il proprio Dio senza curarsi che fosse anche di qualcun altro.. l’ultimo goccio d’acqua l’ho bevuto quasi piangendo e ho pensato a quei film o a quelle storie in cui si racconta come soluzione estrema di bere la propria urina per sopravvivere .. che strano, a me bere il mio piscio in quel momento sarebbe sembrato più naturale che continuare quella salita infame, ma poi quanto splendore tutto intorno, che meraviglia, l’acqua è al prossimo ristoro! Ho pensato. Gli ultimi 25 km ho sofferto davvero, non immaginavo fossero così duri, ancora tanta salita quando pensavo già al traguardo.. duri da morire, con le gambe e i piedi doloranti, per non parlare dell’ultima discesa, patita comunque meno dello zigzag tra i campi ampezzani con il porto lì vicino, il rimbombo delle casse e il campanile della chiesa come faro.
Ringrazio Roby54, col quale ho condiviso allegramente parte della notte..la coppia Euganea, abbiamo parlato nei momenti più duri, è stato di grande aiuto, ci rincontreremo.. Robysky, a metà gara sentirsi dire che vai alla grande è sempre un piacere! Elisa, un extraterrestre, dopo il Cro si presenta sorridente alla LUT, e col sorriso la fa tutta, e con che tempo! Senza di lei sarei arrivato almeno un’ora più tardi.. Sacco, da casa mi ha dato la carica per arrivare infondo, spero di rivederlo presto sui sentieri!
Grazie a tutti i volontari, l’organizzazione è stata perfetta, grazie ancora a Simo&Cris, bravi, veramente.. un saluto a tutti gli amici incontrati e un grosso abbraccio a tutti gli amici euganei con i quali, nei nostri Piccoli Monti, costruiamo queste imprese..
È stato un fantastico viaggio!
Alla prossima
Alberto