orzowei ha scritto:...La riprova di quanto sostengo è facilmente riscontrabile nella sezione dedicata alle presentazioni.
Si e no 2-3 risposte ad ognuno come media; fanno eccezione i "vecchi"del Forum, a loro sono "dovute" più risposte.
...
Ero riuscito, sempre a luglio, a fare qualche intervento sull' AST, chi ha seguito il topic forse se lo ricorda....ma oltre a questo non si presentava un granchè ed è anche logico che sia andata così, visto che, ripeto, l'accoglienza che si riserva al neo-iscritto prevede una media (calcolata in eccesso) di 3 risposte alla presentazione.
Nei vent'anni di ambiente speleo-alpinistico che ho vissuto, giusto per fare un paragone con un ambiente "simile", questa cosa penso non mi sia mai capitata....o meglio....CERTO, capitava e capita ancora negli ambienti speleo, particolarmente "pesanti" e "gerarchici" con i nuovi arrivati....ma il tutto poi si dipanava in un piacevolissimo e profondo spirito di corpo che vedeva negli scherzi goliardici il suo momento topico.
Non vorrei che ci fosse, all' interno di questo Forum, un atteggiamento
snob, che riserva interesse ai
famosi e noncuranza all'
ultima ruota del carro, perchè se così fosse dovrei dichiarare di aver sbagliato Forum.
Sarebbe meglio, invece, avessi sbagliato qualcosa nei parametri di questa riflessione....
l' ultima ruota del carro
Sempre senza polemica.
E' ovvio che con decine di presentazioni al giorno, se si dovesse "accogliere" i nuovi iscritti con decine di messaggi suonerebbe falso come i messaggi di auguri senza nome che si ricevono a Natale, quindi per quanto mi riguarda non mi aspettavo neanche un messaggio di "benvenuto".
Se vai a leggere la mia presentazione, la troverai un po' "ermetica" e ora ti spiego il perché.
A suo tempo avevo fatto una presentazione in cui cercavo di presentarmi come persona, più che come sportivo, come più o meno si faceva tutti quando mi sono presentato per la prima volta. Poi il black out del forum e quindi nuova presentazione. Siccome non sono stato fra i primi a ripresentarmi ed inoltre mi leggo quasi sempre tutti gli interventi di chiunque, mi ero già letto decine di presentazioni in cui leggevo di sport estremi, prestazioni, snocciolamento di gare blasonate fatte o da fare, ecc. Mi sono guardato dentro e dietro, ovvero la mia storia sportiva, e non ci ho trovato niente di estremo; solo cose normali.
Allora sono andato ancora indietro, a quando iniziai a correre, e ho scritto "in codice" (visto che i no-limits si scrivono in inglese) le prime tre cose che mi sono venute in mente: mi piaceva stare ore a guardare le formiche davanti alla porta di casa, prendere dalla legnaia pezzi di legno per fabbricarci degli oggetti, aiutare mio padre nei campi e il sabato pomeriggio lavorare molto più veloce, per riuscire a finire presto e quindi arrivare in tempo all'appuntamento con quelli più grandi (ero giovincello e quindi senza patente), per andare a fare le strapaesane estive del sabato sera. Non per prendere in giro nessuno, ma perché lo sportivo che sono adesso nasce da quelle corse, fatte partendo già sudato per il lavoro, del sabato sera.
Atteggiamento snob.? Direi anzi il contrario; piuttosto la sensazione di aver corso trent'anni ma di non aver combinato niente, e non avere il coraggio di confessarlo...
p.s. cos'è l'AST.? Ho cercato con google ma mi dice: Azienda Trasporti Siciliana.