Ringrazio BeppeGM per la riflessione (che secondo me mi da ragione...

) e torno un attimino alle proposte.
leosorry ha scritto:
1) Controlli antidoping
Proposta: stanti i costi elevati non sostenibili dai singoli organizzatori, istituire un fondo comune tra gli organizzatori per fare almeno qualche controllo antidoping (in una o due gare all'anno, a rotazione).
Obiettivo: non si debellerà il doping ma almeno si darà un messaggio nella lotta al doping nel nostro sport
Proposta su cui non si è trovato alcun accordo
Io non organizzo niente e sicuramente questo mi impedisce di capire, ma credo che si potrebbe impostare il fondo comune versando una percentuale dei ricavi, quindi in base alle proprie possibilità. Magari con il 2% delle quote di iscrizione di tante gare, si riescono a fare controlli a campione da distribuire durante l'anno. In realtà sarebbero le gare più grandi a sobbarcarsi la maggior parte del costo.
2) Atleti dopati nelle gare trail
Proposta: tenere un registro degli atleti squalificati per doping e non ammettere alle gare non solo gli "attualmente squalificati" ma anche quelli che hanno scontato la squalifica e che per la giustizia hanno "pagato" il loro "debito"
Obiettivo: impedire l'iscrizione alle gare di atleti squalificati da altre federazioni.
Proposta su cui non si è trovato alcun accordo
Come sosteneva BeppeGM, basta scriverlo nel regolamento. Sulla costruzione del DB auspicato da Pollo sono d'accordissimo, ma in effetti occorrerebbe ancora tassarsi per crearlo e sostenere i costi (non enormi) per manutenerlo.
Inizierei dai regolamenti e poi.. un occhiata agli amici di STATISTIK ogni tanto la si dà e ho visto che se uno è suqlificato per doping nel ciclismo, lo scrivono e non gli attribuiscono NESSUN risultato (ciclismo = radsport, in tedesco)
3) Abuso di Farmaci Anti-infiammatori e Antidolorifici
Proposta: per contrastare la diffusione della pratica di "bombarsi" di Fans e Antidolorifici (farmaci non dopanti) solo per terminare una gara, inserire nei regolamenti l'obbligo per il personale medico di gara di ritirare il pettorale a quei concorrenti che necessitano della somministrazione di anti-infiammatori.
Obiettivo: dare un messaggio forte a tutti coloro che ritengono normale prendere farmaci (anche in via preventiva!) semplicemente per tagliare un traguardo del caxxo...
Proposta non adottata stante l'opposizione di tre organizzatori
Ricordo che ai "Templiers" nel 2010, la mia prima "ultra", ero terrorizzato dai medici perchè il regolamento diceva chiaramente che se un medico mi avesse curato (antinfiammatori, qualunque cosa), mi avrebbe dovuto ritirare il pettorale. Siccome avevo un sacco di dolorini e camminavo male, avevo paura di non riuscire a finire la gara.
Se la stessa logica fosse applicata in tutte le gare, avremmo chiuso la discussione.
Faccio però una domanda: oltre al TOR, dove altro avete visto somministrare farmaci in gara?
simone brogioni ha scritto:
RIFLESSIONE FINALE
A tutti coloro che pensano che i controlli antidoping nel trail possano servire a qualcosa vorrei chiedere: quanti controlli ci sono nel ciclismo? Tantissimi. Quanti dubbi ci sono sui ciclisti, nonostante questi controlli? Tantissimi.
Secondo me siamo anni luce lontano dal ciclismo per tante ragioni: numero di praticanti, maturità del movimento, etc... Qualche controllo sarebbe già un bel segnale! Anche perchè nel trail mica abbiamo lo staff medico di PRO, per cui il "doping" dei nostri polli probabilmente sarebbe poco sofisticato. Es.: non mi stupirei se, in un controllo a campione su una gara da 120km, qualcuno venisse pizzicato con efedrina o altri stimolanti.