Libro:
http://www.corsanaturale.it/Multimedia/ ... 0Saxby.pdf
Un video di Eric Orton
Corsa Naturale & Propriocezione
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Orton ha un stile di corsa fantastica. E un po che voglio comprare il suo libro ma costa un botto e non tutti i review sono positivi.
Non conoscevo questo trattato di Lee Saxby - molto bello. Alcuni di questi esercizi uso già tipo i squat (anche da non scalzo
) ma altri sono nuovi e interessanti.
Grazie
Non conoscevo questo trattato di Lee Saxby - molto bello. Alcuni di questi esercizi uso già tipo i squat (anche da non scalzo
Grazie
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Interessante un bel po' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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MaremmaExtreme
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Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Molto interessante!
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Aggiungo ... ne sto facendo il mio mantra della corsabandando ha scritto:Interessante un bel po' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scherzi a parte, dopo l'affaticamento patito al ginocchio dx per aver affrontato in rapida successione ecomaratona di Alba, Monte Casto e maratona di Torino, ho fatto di necessità virtù e così mi sono concentrato sulla tecnica di corsa.
Ebbene, credo di poter dire con una certa sicurezza che dopo un mese di apprendistato ho avuto notevoli benefici, soprattutto correndo dopo un infortunio.
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Da un paio di mesi la mia tecnica di corsa si è naturalmente modificata prediligendo l’appoggio con l’avampiede ed ora, ad ogni uscita, cerco di ritagliare un momento dove concentrarmi unicamente sull’appoggio. I benefici sono stati immediati perché era da febbraio 2013 che trascinavo un fastidioso dolore a livello dell’anca (che correndo non mi dava problemi ma non mi faceva dormire bene la notte) senza trovare una soluzione e che ora è del tutto scomparso. Ho tolto anche i plantari dalle Cascadia e al momento non ho ancora avvertito problemi alla bandelletta che solitamente sono causati dalla mia pronazione. Ho inoltre riscontrato miglioramenti a livello di prestazioni e mi sembra di avere i muscoli più tonici e meno indolenziti. Con la primavera proverò ad utilizzare un paio di scarpe che facilitino questa tecnica di corsa (comunque sempre con un minimo di sostegno antipronazione -puregrit 3?) e poi tirerò le somme. Quello che al momento non riesco ad inquadrare è la corretta postura per la corsa in discesa: devo atterrare con tutta la pianta oppure cercare sempre l’appoggio mediale? La sensazione è quella, con l’appoggio mediale, di prendere troppa velocità e non riuscire più a controllare l’appoggio e finisco così per impattare di tallone. Potete darmi qualche dritta?
Grazie.
Grazie.
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Personalmente, in discesa mantengo la dinamica di appoggio invariata. Sulle discese più tecnice e ripide penso che potrei paragonare il movimento a quello che eseguo quando scendo le scale velocemente: non mi viene per niente spontaneo appoggiare il tallone e ineffetti mi capita raramente di farlo.
Giusto un feedback personale, niente di più
fai qualche tentativo e facci sapere come procede!
Buoni sentieri,
A.
Giusto un feedback personale, niente di più
Buoni sentieri,
A.
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Io nelle discese ripide vado inevitabilmente di tallone, credo venga naturale se hai bisogno di rallentare. Se invece la discesa è poco ripida e posso spingere o mantenere la velocità costante, riesco ad avere un normale appoggio di mesopiede.
Anche io ormai da piu' di un anno corro abbastanza minimalista, ed è impressionate come sia cambiata la dinamica di corsa, soprattutto per quanto riguarda la cadenza, ora costantemente sopra i 190 passi/min
Anche io ormai da piu' di un anno corro abbastanza minimalista, ed è impressionate come sia cambiata la dinamica di corsa, soprattutto per quanto riguarda la cadenza, ora costantemente sopra i 190 passi/min
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
ecchissei, SONIC ???Paso ha scritto:[...]ora costantemente sopra i 190 passi/min
Per la mia esperienza, finché riesci appoggi ancora di avampiede, cercando gli appoggi come sulle scale (scenderle due a due è un ottimo esercizio), come diceva NoTrail. Così gli appoggi sono più frequenti e mooolto meno traumatici; su un'ultra lo apprezzi tantissimo e ti preserva le ginocchia nel tempo. Magari vai un pelo più piano, ecco.
Questo secondo me non funziona quando la pendenza o le irregolarità del sentiero rendono inopportuno estendere completamente la caviglia per cercare il terreno con l'avampiede. Te ne accorgi quando la caviglia diventa instabile.
Re: Corsa Naturale & Propriocezione
Sarà colpa delle mie gambette cortedeeago ha scritto:ecchissei, SONIC ???Paso ha scritto:[...]ora costantemente sopra i 190 passi/min![]()
Piano in discesa ... no dai, cosi' mi togli il giusto appagamento dopo la fatica della salitadeeago ha scritto: Magari vai un pelo più piano, ecco.