Ok ce l'ho fatta.
Ho finito il mio primo trail.
Giocavo in casa. Percorso fatto e rifatto in allenamento. Lacrime già versate sull'inferno a gradoni per risalire da san fruttuoso. Quanta differenza però tra il training e la gara
Premesso che il mio obiettivo era arrivare bene fisicamente (diciamo che avrei firmato per le tre ore

) ho sperimentato tutte le variabili impazzite di un trail, anche se corto.
Innanzitutto i dubbi del principiante.
I materiali andranno bene? L'abbigliamento? L'alimentazione?
Ho scelto il camel per non fermarmi ai ristori, tanto gli scorci li conoscevo già.
Speravo di recuperare qualcosa visto il passo da neofita.
Tutto bene, scelte azzeccate.
Parto concentrato, noto subito sul forerunner che il passo è più veloce di quello in allenamento. Piano! Rallenta mi dico. Eppure intorno a me sono tutti arzilli
Vabbeh, ma io conosco il tracciato, li voglio vedere nell'ultimo terzo di gara , su per l'inferno..
Il mio camel mi da' delle gioie, bevo quando voglio, non avverto mai sete, bene.
A pietre strette il paesaggio è surreale. Nuvole basse, un tappeto di foglie, le ombre silenziose di chi sta davanti. Comincia la discesa leggera..ahi..

dolorino al tendine rotuleo, un fastidio che si risveglia.
Ma no dai sto bene, sono caldo, passerà.
Inizia la prima discesa divertente, giù per San Rocco. E' la mia preferita perchè il fondo è morbido quasi fino alla fine. Esaltazione, nella parte alta mi lancio sul bordo rialzato e muschiato superando un trenino composto di almeno otto persone. Adrenalina pura! Che bello! Dietro di me nessuno.
Arrivo alla chiesa..l'adrenalina va via..e il tendine è più noioso..
Si risale, non scherza questa salita..forse in discesa dovevo risparmiare qualcosa.. arrivo in cima, scollino rabbioso, è andata e..tac il polpaccio si blocca

. Streching riparatore, ma sento i muscoli già stanchi. E' falso piano, dovrei volare eppure sono già rigido!! Ancora streching. Più di uno chiede se va tutto bene (troppo bello lo spirito trail) e intanto passa. Va maluccio direi. Il tendine comincia ad essere doloroso. Più che doloroso, fa davvero male. Sembra un chiodo nel ginocchio che in discesa diventa quasi insopportabile. Ma come. Come può essere?Stavo bene! Ogni passo a scendere è un supplizio. Come faccio a scendere a San Fruttuoso? Devo camminare e piano. E quanta fatica per non scivolare
Mi avvilisco, passano tutti, anche quelli della marcia, ed io lì determinato ad arrivare anche su una gamba, ma barcollante dal dolore..Il mare tumultuoso è liberatorio finalmente la discesa è finita!!
Il tendine è una lama, ma in salita si placa, e l'inferno diventa il purgatorio..
Dio mio com'è tardi. Dietro di me solo gitanti che si fanno le foto..L'ultimo tratto a scendere da Nozarego, attaccato alla ringhiera per scaricare il peso sulle braccia ..Passano anche i gitanti.
Arrivo a Santa, la mia Santa,a piedi, piano, per non zoppicare davanti a mia moglie che si stava preoccupando.. c'è solo lei che e chi mi consegna la medaglia...4 ore e mezza- 481 su 489.
Quanto ho imparato sul trail, quanta sofferenza, quanta gioia.
Stasera mi sono abbonato alla rivista.
