FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

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SteRuzza
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da SteRuzza »

Antonio ha scritto: Ad esempio, spero mi scuserà se lo cito, Stefano Ruzza, che io ritengo uno che per risultati, per aver vinto più di una prova dei vari campionati italiani ed essere uno di quelli più giovani, magari con il team Vibran ci potrebbe andare, mentre nelle due occasioni mondiali non è stato convocato.
Grazie Antonio.
Ho letto solo da ieri la discussione sul forum. Su tutto quello che si è scritto dico solo che Beppe Marazzi ha una lucidità disarmante.
Riguardo il mondiale ISF e nazionale e convocazioni. Verso febbraio, se non ricordo male, volevo effettuare la mia iscrizione per la 80 km. Sapevo che erano chiuse, avevo iscritto Eleonora appena in tempo, ma credevo che tramite il Team Vibram e dopo il risultato dell'Europeo alla TdH avessi quasi la certezza. Ma non essendo tra i primi 100 del ranking ISF l'organizzazione mi ha risposto picche. Sono andato diretto a chiedere a FISKY se fosse possibile, e mi è stato detto che probabilmente si sarebbero fatte delle "rappresentative nazionali", o qualcosa di simile, sempre in base al ranking, ed io essendo tra i primi italiani sarei dovuto rientrare. Ad aprile mi è stata mandata una email con il "pass" per iscrivermi, essendo tra i primi di questo ranking (ma tanti che erano davanti a me vanno alla LUT, forse tutti: di sicuro Dapit, Zanchi, Trisconi, e non mi ricordo chi altro ci fosse davanti). Mi hanno scritto anche che mi avrebbero fatto sapere per pernottamento e logistica, ma aspettando aspettando, ho prenotato giusto da me due giorni fa in un alberghetto. Avevo chiesto se mi sarei dovuto iscrivere come Italia o come Team Vibram, ma non lo so ancora, probabilmente risulto ancora come "libero". Quindi ecco, una sorta di "rappresentativa nazionale" c'è, ma non è la vera e propria nazionale. Anche perché se nazionale fosse, giusto due email su come sto o sulla logistica dei giorni di gara, non sarebbero state male. Poi magari per i ragazzi del Vertical e della Marathon che lotteranno per posti di prestigio tutto questo è stato fatto, mentre per me che al massimo potrò entrare nei 30 sarebbe troppo, ma non lo so, e non credo. Di certo se questi mondiali fossero stati in Colorado, non so chi e come mi avrebbe rimborsato il viaggio. Per fortuna sono vicini, e non ci penso.
Inoltre, ci saranno nello stesso weekend LUT e WS, la domenica la Marathon, tra due settimane l'Hardrock... Ecco, non è che ci saranno proprio tutti, anzi. Bè, forse meglio per me che così guadagno posizioni. Però mi sembrano ancora "incompleti", anche se sarà un percorso bellissimo, con tanto pubblico, con tanti grandi atleti, con la classifica a squadre dove il mio risultato dovrebbe contare... Bo. Di sicuro darò tutto,
Ciao!
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DOLOMICA
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da DOLOMICA »

...visto che va di moda pubblicare tutto di tutti, mi adeguo a questo clima "terza media" (magari si parlasse di birra!) e vesto la mantellina del carbonaro...
sssssssssh.... cospirare.....ssssssssssssh....combutta.....ssssssssssssssssh...

MAPPERFAVORE!

Nessuno "rema contro" a nessuno. Se s'andasse da qualche parte, potremmo anche parlare dio un "moto contrario" ma...

Comunque, lasciatemi dire una cosa, visto che mi sento un po' la causa di tutto questo polverone :mrgreen:
Vivere sentendosi sotto accusa, vivere sentendo d'avere il mondo contro, forse, a volte, è soltanto una sensazione...e non mi riferisco al mio modo di sentire e vedere le cose. Con un amico si diceva, poco fa: correre per divertirsi. Il resto, sono conseguenze. Personalmente, questo è il mio unico credo.
Qualcuno s'è preso la briga di fare il mio nome ed il mio cognome, pubblicando una conversazione che non lo riguardava, rendendola nota in ambito IUTA. Dalle mie parole ne è nata un'incazzatura che nemmeno Spielberg avrebbe saputo insenare così magistralmente.
Boh, forse son proprio cieca io...ma non vedo tutto sta "guerra", tutto sto "remare contro".
O sbaglio?

"Ringrazio per i puntuali chiarimenti, però, per quel che mi riguarda...era tutto già ben "noto" .
Giusto, giustissimo rinfrescare le idee (se solo questo è l'intento di tale comunicato) ma mi permetto di chiedere un "e dunque?". Cioè, tradotto :"dovrei fare a meno di sentire l'importanza di una gara in cui Chaverot e Frost si daranno battaglia?". In questa distanza, in questo tipo di tracciato, nel panorama "mondiale" del Trail (o dovremmo dire Sky? Mah, bel casino!) loro sono le più forti. Questo, nel mio modesto modo di vedere le cose, rende la gara di Chamonix "imperdibile" per misurarsi a livello internazionale. Ma potrei benissimo dire lo stesso di una LUT 2014, per la distanza più lunga, che si svolge nello stesso weekend...
Magari nessuna federazione ufficiale riconoscerà la performance del primo che arriverà al traguardo, sia della corta (kilian, Emelie, etc et etc) che della lunga, ai piedi del Bianco, ma... il valore delle prestazioni lo stabiliscono le battaglie sui sentieri, non le battaglie "d'ufficio".
Chiedo scusa per la mia esternazione, ma già da tempo ho capito di non "appartenere" al vostro elenco di sorvegliati, perché, mi pare evidente, che "l'interesse nazionale" sia rivolto ad altri fattori, prima, più che al reale valore atletico delle persone.
Ma ciò non sposta di una virgola le cose, né toglie, in alcun modo, il sorriso dalla faccia di nessuno: non perdete nulla; non perdo nulla.

La mia stima nei confronti di chi si suda una vittoria rimane invariata, qualsiasi sia l'obiettivo finale, qualsiasi sia il colore della maglietta.

Buon lavoro e in bocca al lupo per tutti i vostri progetti.
Federica"

E questa veniva scritta prima del comunicato della ISF.

Bene, per me l'argomento è chiuso pacificamente.
Non cerco regolamenti o particolari tutele. Non sputo sull'operato di chi intende muoversi verso altre direzioni. Non vedo necessità di cambiamento in quello che considero il mio sport. C'è posto per tutti. Ad ognuno ciò che più preferisce.
Non mi schiero con nessuno, vado semplicemente dove più mi piace: in montagna.
Signori che vi incazzate: il mondo non ruota sempre attorno a voi, state sereni. Potete anche prendervi la briga di respirare e lasciarvi andare un po'. Il mondo, temo, non crollerà...
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DOLOMICA
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da DOLOMICA »

cito anch'io Antonio, visto che quella frase sui criteri di selezione è stata indigesta

"Ad esempio, spero mi scuserà se lo cito, Stefano Ruzza, che io ritengo uno che per risultati, per aver vinto più di una prova dei vari campionati italiani ed essere uno di quelli più giovani, magari con il team Vibran ci potrebbe andare, mentre nelle due occasioni mondiali non è stato convocato.
Anche in Salomon fanno una selezione e se la Julia continuerà a fare i risultati che ha messo su nel 2014, magari il prossimo anno potrebbe essere dentro un team importante"

è esattamente quello che intendevo
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El Vitto
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da El Vitto »

Boh no go capio gnente,mal ke a vaga fasso soeo i trail autogestii. Come co sogavo a baeon co i amighi sensa nessun campionato.
El...poro...Vitto
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pollo
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da pollo »

a parte il cubo, che forse ha pisciato un pò fuori dal vaso...

isf/giacometti si smazza/ano, lavorano, fanno, magari in modo un pò “artigianale”, ma mettono in piedi, creano rumore, comunicazione, e soprattutto mettono insieme atleti forti, forse non rappresentativi totalmente del “world field”, tuttavia un bel bunch di campioni, che corrono per un titolo di skyrunning® (che è ben altro che l’atletica leggera)...
itra/poletti si smazza/ano da qualche anno, magari rubacchiano un software di calcolo disponibile precedentemente come open source, in più siccome non possono difendere legalmente il marchio ultra-trail®, ti ribaltano la frittata con il ricatto dei punti... tuttavia così come a chamonix, anche a cortina a fine giugno per una ultra xl c’è una rappresentativa di valori mondiali, frutto di un lungo “lavoro”...

sotto la parola “trail” si possono comprendere infinite cose, dal “cross e corsa in montagna con distanza superiore alla maratona” del regolamento IUTA, alle fiasp collinari, alle campestri fidal, alla corsa in montagna fidal (che pone dei limiti MASSIMI di distanza, quota e dislivello), allo skyrunning (che invece pone dei limiti MINIMI di distanza, quota e dislivello)... da qui un mondo complesso, fatto di atleti in cerca di prestazione, da uomini che diversamente combattono il drago, da appassionati che scendono dalla montagna per essere più leggeri e fare più strada, da podisti che si sono rotti le balle di cronometro bitume e tessera, comunque da gente in cerca di misurarsi con se stessa in un ambiente più o meno “ostile”, con un numero sulla pancia ed un cronometro che corre...

ci sono aziende che ci credono, investono, certo anche e ovviamente per tornaconto imprenditoriale, e che proprio per questo sanno cogliere al meglio le tendenze, il pensiero, lo “spirito”...

a ognuno il suo, e forse è giusto e bello che resti l’anarchia, (ha scritto bene biglux nella prima pagina di questo thread)... in fin dei conti tutti sanno cosa sono la maratona di boston o quella di new york, ma credo che in pochi sappiano (io no) dove si corrono i “mondiali” di maratona quest’anno...

poi però arriva qualcuno che dice “noi siamo gli unti dal signore”...

e allora mi piace ricordare qualche topic passato
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... f=7&t=6174
roba di un paio d’anni fa...

e anche quello che scrissi a conclusione di uno scambio epistolare con IUTA, quando nell’autunno del 2012 si chiuse la decisione per la tdh 2013 campionato europeo ultra skymarathon ISF, pensando che fosse una buona occasione per “farci le ossa” con un appuntamento importante in vista dei mondiali IAU 2014, e passando invece per “i grandi traditori”, a causa dei quali IUTA RITIRO' UNILATERALMENTE LA CANDIDATURA TDH...
Stefano, Gregorio,
al momento potrei dirvi semplicemente tdh 2013 no fidal punto, saluti, e non è una questione di litigi o riconciliazioni, e nemmeno di capacità o incapacità di rispondere a determinati requisiti.
Ma siccome non si tratta solo di fare o non fare un mondiale, siccome fin dall’inizio ho accettato il vostro invito perchè pensavo di poter dare un contributo al movimento, siccome vi ho detto, e abbiamo condiviso, che bisognava proporre una gara tale da essere veramente rappresentativa del mondo trail, devo essere un pò più prolisso, anche se molte di queste cose le sto ripetendo inascoltato da più di un anno.
Il mondo del trail è complesso, sale dalla strada ma scende anche molto dalla montagna, per sua natura ed essenza è libero da schemi, numeri, cronometri, regolamenti e tessere. La gente esce dall’asfalto e imbocca il sentiero proprio perchè, oltre a non poterne più di fare sacrifici enormi per guadagnare due miseri minuti sulla maratona, ne ha abbastanza di scorrere una pagina di regolamento prima di capire i criteri di ammissibilità e comincia a non accettare di pagare cinquanta euro, e magari altri sette se non ha la tessera, per quattro ore di gara e un paio di spugnaggi.
Qual’è lo scopo della iuta? mi par di capire coordinare il movimento, e magari portarlo sotto l’ala di mamma fidal, alla quale, per inciso, non capendone le potenzialità e non avendone la cultura, del trail non gliene può fregare di meno, ma quand’anche gliene fregasse qualcosa, con i metodi che sta adottando non andrà da nessuna parte e la gente continuerà a correre per i fatti propri.
Ricordo di aver corso la prima maratona nel duemila, a Venezia, e di tessere, cartellini ed altre menate non c’era l’ombra, poi crescendo i numeri la fidal ha finalmente acquisito una certa quantità di tesserati ed è arrivata a poter pretendere anche i cartellini giornalieri, ma solo dopo un certo tempo e con un certo numero di praticanti, peraltro ora in calo in parecchie specialità, e con parecchi mugugni dopo l’ultimo aumento del cartellino giornaliero a sette euro.
Con il trail è uguale, l’ho detto a tutti un milione di volte, e aggiungiamoci pure che per i trail runners la cosiddetta libertà è una questione di vita, di stile, di filosofia, a tutti i livelli, dai tapascioni ai top: Krupicka e Jones vivono sei mesi all’anno dormendo nel bagagliaio di un pickup e girando in cerca di montagne e sentieri, e di cosa sia usa track and field o atra non ne sanno nulla e nulla ne vogliono sapere.
Alla trans d’havet ho dovuto lasciare a casa due ventunenni danesi perchè non capivano cosa vuol dire essere tesserati o liberi e peggio non si capacitavano del fatto che da tesserati a 21 anni potevano partecipare ma da liberi no. Ho avuto più di qualcuno che mi ha detto “ti ho dato la tessera fidal perchè ce l’ho per fare le maratone, ma per cortesia segnami con il team o gruppo o società trail di appartenenza”.
Sono piccoli dettagli, ma quando vi ho chiesto di fare un regolamento apposito “sperimentale” per la tdh 2012, di mettere il cartellino a 3 euro, il solo costo dell’assicurazione, di aprire indistintamente a tutti dai vent’anni in su, tessere eps comprese, per semplificare le cose e non far “pesare” la presenza della fidal, niet. Nota di colore: quando alla partenza stavo per organizzare il canonico coro con il conto alla rovescia e musica di sottofondo, come è prassi nel trail, i giudici mi hanno fermato perchè si parte con bandierina a scacchi pronti attenti e sparo. Non che la cosa mi abbia turbato più di tanto, è un dettaglio insignificante, appunto, ma il commento più simpatico l’ho trovato su un blog: ”alla fine partiamo allo sparo di un archibugio che nello scuro della notte fa mezzo metro di fiammata: davvero è una gara sui sentieri della grande guerra, perfino i fucili della Strafexpedition hanno riesumato! “.
C’è poco da fare, la fidal questo mondo non lo conosce proprio, e della fidal il popolo del trail non ne vuole sapere, meno che meno quando si parla di tessere e cartellini.
Leggo nel regolamento di ultramaratona che “le gare di cross, corsa in montagna e su strade non asfaltate con distanze superiori alla maratona” sono definite dalla iuta come “ultra trail”. Ottimo, normatevi la corsa in montagna e i cross su lunghe distanza, il trail è un’altra cosa.
Se l’obiettivo è quello di dare una regolmentazione per far crescere il movimento, magari sotto l’egida della fidal che è ben strutturata, bisogna farlo mirando a cogliere l’essenza del trail, in modo semplice, facile, senza complicazioni burocratiche e che sia un servizio, per i concorrenti e per gli organizzatori, come? semplicissimo:
a) regolamento apposito, contenuto in massimo tre fogli A4, quello della uisp un pò asciugato potrebbe essere un buon punto di partenza, senza riferimenti a norme generali e regole federali tipo canotta sociale et similia; b) affiliazione di società che fanno solo trail gratuita o quasi; c) ammissione di tutti gli atleti dai diciotto anni in su; d) valide tutte le tessere fidal e eps senza distinzione di categoria e di età, e per i liberi certificato e tre euro di assicurazione; e) verifica tecnica preventiva del tracciato su carta, della rete logistica e della rete di soccorso; f) rimborso spese a un giudice solo; g) niente tasse gara; h) calendario unico senza distinzione di regionale, nazionale o internazionale nè limite alcuno di partecipazione.
Risultato? tempo due anni e tutte le varie uisp, aics, csi, asi, csen e compagnia bella spariscono, perchè diventa molto più semplice stare con la fidal, il calendario fidal sarà il più autorevole sulla piazza e la fidal avrà fatto suo il movimento.
Utopia? a veder bene nemmeno tanto, soprattutto dopo le prime parole del neoeletto presidente: “quella che considero la priorità assoluta: incontrare gli atleti, dar loro il segno che saranno al centro di ogni progetto”, ovvero guardare alla realtà ed alle aspettative di chi lo sport lo pratica.
Fattibilità? solo se la fidal delega in toto la gestione della faccenda ad un ristrettissimo gruppo di gente che ne capisce qualcosa e che risponde direttamente al consiglio e al presidente, senza passare attraverso i mille rivoli della burocrazia federale sia romana che locale; al contrario se si va avanti con iuta che cerca di infilare pezzettini di regolamento qua e là di soppiatto, mendicando una presenza, pensando di utilizzare ed imporre un modello organizzativo che è strutturato per altre specialità, altri numeri ed altre caratteristiche, beh, c’è chi è anni luce avanti, che a buona ragione continuerà per la sua strada e ho come l’impressione che la iuta e la fidal non caveranno il ragno dal buco.
Questo è quanto mi viene dopo un anno di esperienza fidal con la tdh 2012.
E i mondiali? e la iau? navighiamo nelle stesse acque.
La lezione di connemara non è bastata alla iau o hanno gli occhi foderati di prosciutto?
Capisco che la definizione di trail running possa avere sfaccettature diverse nelle varie nazioni, che nel mondo anglosassone vadano pazzi per il fellcross, ma cosa sia un utmb, un cro, una western states endurance run, una hardrock, un gran trail valdigne, una grande course des templiers, una lavaredo, una zugspitz ultra lo sanno o no? Non si sono mica chiesti come mai ai mondiali non c’erano Kilian Jornet piuttosto che Anton Krupicka, non c’erano Miguel Heras nè Sebastien Chaigneau nè Michael Wardian piuttosto che Scott Jurek, non c’erano Lizzy Hawker, nè Krissy Moehl, nè Ellie Greenwood, solo per citarne alcuni, e di questi anche molti polivalenti e non certo montanari? E sì che il sito di duv statistik lo consulteranno ben anche loro, o no?
Evidentemente no se hanno scelto cinque giri in un’isola piatta del Galles e mi hanno chiesto se era possibile mettere dell’illuminazione sul sentiero delle greste.
C’è un problema di non conoscenza, e possiamo anche concedere la provenienza culturale dalla corsa su strada, ma c’è anche e di nuovo un voler applicare schemi consolidati di specialità che hanno un numero di praticanti, strutture associative e caratteristiche tecniche ben diverse, ad un movimento che in queste strutture non si riconosce e che da queste strutture non è riconosciuto. C’è un voler adattare regolamenti ed approcci da prestazione stradale ad uno sport che con la strada nulla ha a che vedere, e non tanto perchè sia diverso il tipo di corsa, quanto perchè sulla strada l’obiettivo assoluto è il tempo, e l’atleta nudo alla meta deve essere messo nelle condizioni di esprimere il massimo della sua sola potenzialità fisica, mentre nel trail i fattori ambientali sono rilevanti e fanno parte del gioco, dove vince non solo chi è fisicamente più forte, ma anche chi sa interpretare e gestire meglio il terreno, le difficoltà tecniche, le avversità atmosferiche, l’orientamento, chi, in ultima analisi, sa grattarsela da solo in un ambiente che può esssere anche ostile.
Bene ha fatto la iuta quest’anno, ricordo una lunga telefonata con Stefano, ad ammettere ai titoli italiani tutti gli atleti indiendentemente dal tesseramento, per un semplice motivo di rappresentatività e cioè essere il campionato di tutti gli italiani; allo stesso modo il mondiale iau non avrà mai rappresentatività fino a quando non aprirà le porte a tutti gli atleti del mondo.
A mio modo di vedere le cose il mondiale per essere tale dovrà essere la tdh integrale (o qualsiasi altro trail equivalente), per avere finalmente un percorso degno del nome ultra trail, dovrà essere assolutamente open, perchè il pastore che tutte le mattine porta di corsa le bestie all’alpeggio deve potersi iscrivere e se vince è lui il migliore, il campione del mondo, e magari assegnare alle squadre federali il solo titolo per nazioni in modo da valorizzarlo molto di più. Solo così si potranno avere alla partenza tutti i migliori atleti e il mondiale potrà essere veramente rappresentativo; in caso contrario il gioco, mi spiace, non vale la candela. Non la vale per le premesse con cui abbiamo dato inizio al progetto e tantomeno la vale se sono fondamentali certi requisiti puramente formali che ben poco hanno a che vedere con la sostanza delle cose.
Utopie? Vaneggiamenti? O lucida visione di come va il mondo? Se quelli della iau ci capissero qualcosa avrebbero il mondiale 2014 già servito e garantito, sito internet, cartografia, regolamento, istruzioni e tutto, dalla prossima settimana anche in inglese, e invece sono là che tirano bestemmie perchè dal Galles non hanno notizie e l’incubo del flop avanza, e ancora si fanno le pippe con la tdh notturna e troppo lunga.
A me piace volare alto e guardare lontano, mi interessa un mondiale che sia veramente tale nella sostanza, indipendentemente dalle etichette che ci si mettono sopra; delle mezze misure, peraltro invendibili, non so cosa farmene.
Aspettare gli eventi oggi non costa nulla, le cose evolvono molto rapidamente, il ritiro di un parere basato sul (presunto, la tdh è già stata omologata) mancato rispetto di un requisito formale potrebbe essere debole sul piano delle motivazioni, soprattutto se a fronte di fattualità invece concrete.
Il sito della tdh riporta “race info opening 15.12.2012”.
I primi ci impiegheranno nove ore.
A Dirk Strumane risponderò, a titolo personale, che per ora la tdh non si tocca, che da qui al 2014 c’è tutto il tempo che si vuole e che ci risentiamo dopo il Galles e dopo il 28.07.2013, saremo ben lieti di ospitare un osservatore fidal, un osservatore iuta e un osservatore iau.
Cordialità
Enrico
antiquariato... ma ho come l’impressione che poco sia cambiato... anche se per fortuna gli organizzatori di annecy si sono rifiutati categoricamente di fare una gara a circuito...
CaioMerlino
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da CaioMerlino »

Ultimissima cosa riguardante direttamente la IUTA (promesso) ...e sul discorso convocazioni, che come ha sottolineato giustamente anche Andrea Stanco, è già difficile di suo come "compito". Ci sono cose, alcune note ed alcune meno, che condizionano o fanno parte del "lavoro" ...di scelta. Ci sono atleti, anche in questo forum, che potrebbero, se ne avessero voglia, dire personalmente se alcune scelte sono state condizionate da loro stessi o meno (chiamandosi praticamente fuori). Io alcune cose le so e potrei andare avanti anche facendo nomi e cognomi ...ma non nelle mie corde ...e non lo trovo corretto. Vero è che sottolineare sempre disegni oscuri e o, presunti, Machiavellici e o Italici "favoritismi" non è costruttivo e, in questo caso (che mi crediate o meno), decisamente fuori dalla realtà ...

...per il resto, ringrazio pubblicamente Leo (insieme alla redazione) e Silvio68 per essersi pubblicamente dissociati dalle "affermazioni" di quel "signore" ... Mi sarei aspettato una levata di scudi (anche da parte di chi, giustamente, non trova divertimento ed interesse in tutte queste noiose questioni semi politiche regolamentari) perché, quel "signore" si è permesso deliberatamente di insultare, denigrare, dileggiare e mettere alla pubblica gogna Persone ed Amici come Roberto Beretta, Enrico Vedilei, Maurizio Scilla, Paolo Pajaro ed Aurelio Michelangeli (altri non li cito in quanto meno "noti" ai più). Persone che con molti di Voi hanno condiviso sentieri, fatiche, sole, pioggia, neve, sudore, salite, paure, gioie, bevute, montagne, pane e salame, ecc ecc … Persone che, ero davvero convinto, fossero amate e stimate dai più (partendo dal presupposto che, comunque, non si può piacere a tutti). Probabilmente loro non spenderanno il loro tempo (forse giustamente) per “difendersi” …ma credevo non fosse nemmeno necessario. Parliamo di un "signore" che si è permesso di sbertucciare pubblicamente una ragazza che alla TCE ha avuto come una colpa il suo non essere "particolarmente in forma" tanto da giungere un po' più vicino alla prime due classificate ...sentendosi definire con un "non classificata". Anche quella ragazza è una vostra compagna di sentieri. Potrei andare ancora avanti a raccontare aneddoti "simpatici" ...ma credo che siano già state spese troppe parole ...
Che interveniate o meno, che vi dissociate o meno ...spero possiate ricordare bene chi è questo "signore". Per il resto, mi piace credere e sperare che, nel bene e nel male, ciascuno possa raccogliere quanto semina ...

Buone corse ...e buoni sentieri a tutti
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maxrusso
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da maxrusso »

Scusa, Ottavio, ho riletto gli interventi di "quel signore", come lo definisci, ma dov'e' che avrebbe insultato e denigrato le persone che citi con nome e cognome?
Ti faccio un'altra domanda, perche' i vostri interventi (lato IUTA intendo) danno sempre l'impressione di essere stizziti quasi come se si trattasse di lesa maesta'?
Utima cosa, la posizione di voi in IUTA, intendo le persone competenti veramente di trail come coloro che hai citato, e' davvero quella espressa nella mail che ha dato il via alla polemica?
Davvero ritenete che gli eventi di Chamonix saranno solo una sorta di circo senza alcuna titolarita' ?
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cubettoz
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da cubettoz »

maxrusso ha scritto:Scusa, Ottavio, ho riletto gli interventi di "quel signore", come lo definisci, ma dov'e' che avrebbe insultato e denigrato le persone che citi con nome e cognome?
MAX mi hai preceduto mannaggia!!!
Chiedo hai moderatori di redarguore pubblicamentr chi ingiustamente dichiara il falso.

Io ho criticato un asd e i suoi metodi, mi sembra del tutto lecito.

Aspetto ancora le scuse di Nicola09 in merito alle bestemmie.

Dopp Beppe GM, anche Max Russo entra nel ristretto gruppo dei miei preferiti. Pollo non ti offendere tu ci sei sempre stato.
BeppeGM
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da BeppeGM »

Ottavio,

aspetta un minuto....
Mi sa che il tuo intervento (forse involontariamente) sortisca l'effetto di depistaggio fumogeno che sposta l'attenzione su inutili battibecchi, altrettanto inutili "levate di scudi", dissociazioni, ecc.... che a me (e credo ai più) non interessano affatto e LA DISTOLGA DAL TEMA.

Non mi metterò certo a difendere "quel signore" (come lo chiami tu). Per il semplice fatto che
a) non ne ha bisogno
b) non l'ho sposato e anche se spesso ne condivido alcuni pensieri, non faccio mia la sua pungente spigolosità o il suo a volte troppo diretto e irriverente sarcasmo
Ma ho provato a rileggere le "affermazioni" di luca e (a meno che non mi sia sfuggito qualcosa) non riesco a trovare il punto in cui si mette ad insultare. Dileggiare forse si: a me la faccenda del "funerale" non ha fatto ridere ma mi sembrava una semplice battuta.

Non sento neppure il bisogno di "dissociarmi" da quel pensiero perché semplicemente non mi sono mai "associato" con niente e nessuno... ma se ti fa piacere saperlo io non mi auguro il funerale di niente e nessuno (e spero si sia capito dai miei interventi). Pace.

Ma nello stesso tempo faceva un'affermazione seria e che secondo me merita attenzione. In particolare quando afferma che secondo lui alla fidal/iuta state sbagliando strada. Io su questo proverei a riflettere.

Ma soprattutto a questo punto a me interesserebbe molto sapere il punto di vista di voi direttamente coinvolti (parlo di te, Enrico, Mau, e Fluido) sulla contenuto e lettera di Scevaroli.
Enrico dice che "ognuno interpreta a proprio modo" e io la interpreto come totalmente errata nelle premesse (il trail fa parte dell'atletica) e nei conseguenti "trasferimenti" infusivi di "autorità" tra le varie parti, ma soprattutto TOTALMENTE INOPPORTUNA.
Ho riletto le parole di Leo che condivido al 100%: "Lo dico seriamente: se fossi stato un selezionatore IUTA sarei stato contento di vedere Ruzza, Boifava, Golinelli, Silvia Serafini, i due gemelli Dematteis andare a Chamonix a mettersi alla prova."
Si può sapere il vostro parere a proposito?

Sono strasicuro che la prossima volta che incontro Mau o Fluido, parlando di una qualsiasi gara si discuterebbe di percorso, paesaggio, livello tecnico, difficoltà, livello agonistico, prestazioni, qualità dell'organizzazione... e a nessuno dei tre verrebbe in mente di mettersi a disquisire sulle omologazioni federali, rappresentatività del titolo o altre palle del genere. Sbaglio?

P.S. Ripeto e ribadisco per la milionesima volta: a me i risvolti "litigiosi" non interessano. Non mi "associo" a nessuna squadra, sigla, persona... esprimo solo e semplicemente il mio libero pensiero. Ho sempre cercato di offrire la mia sincera amicizia (e continuerò a farlo) a tutte le persone citate sopra, compresi i "ribelli" Luca e Fabio. Amicizia non vuole dire identità di pensiero. Anzi spesso il contrario.
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blackmagic
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Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...

Messaggio da blackmagic »

cubettoz ha scritto:
Cerchiamo di essere concreti una volta tanto: di quale lavoro stiamo parlando? No perchè a parte le 1000 parole sprecate in questo forum io di altro lavoro, che abbia prodotto un miglioramento del nostro sport, non ne vedo.
Ma, a livello pratico, tu cosa ti senti di aver portato al trail in Italia? L'esperienza delle PdP, come altri 1000 organizzatori, e poi?

Mi sembra un atteggiamento facile: demolisco IUTA (che è già alla fase dell'autolesionismo estremo), mi indigno coi Poletti su Facebook (abbasso la promenade intorno al Bianco) e poi gloria ai "Mondiali" di Chamonix.

Conoscendoti un po', so che provi piacere nel provocare... E ti garantisco che gli spunti da cui hai fatto nascere questa baraonda, li condivido in gran parte e sono contento che vengano portati sul tavolo ed anche sezionati impietosamente.

Dopo la polemica però (ed i toni effettivamente a volte poco consoni) cosa metti sul tavolo? Ho provato a guardare "di là" se avevi fatto un'analisi della situazione ed onestamente non l'ho trovata (ma posso essermi sbagliato). "Di quà" invece vedo che prendi posizione volentieri anti ITRA ed anti IUTA, segno che comunque la discussione qui è libera, viva ed interessante, grazie a gente come Beppe, Fede, Stefano, Max, Enrico, Ottavio e tutti gli altri. Ma nei tuoi interventi mi manca la parte dopo: quella del post funerale.

Cito Leo ed il suo bell'articolo di questo mese: Il Re è morto? Viva il re!... vediamo da dove si può partire per andare avanti. Per solo dare addosso, in Italia ce n'è già fin troppa di gente.
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