riposo o cambio

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Semper79
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Re: riposo o cambio

Messaggio da Semper79 »

Ciao MonteMario_Trail, ti ringrazio per la tua risposta.
Ora inizio con il dire che non ho un passato podistico, da ragazzo gare di sci con presciistica classica di potenziamento. 4 (ormai 5) anni fa inizio a fare qualche camminata per perdere peso ed inizio a correre, dai sentieri passo all'asfalto e qui forse i problemi saltano fuori per davvero.
Ora che il danno (spero riparabile) è fatto quando ripartirò vorrei farlo con cognizione di causa evitando di ricadere nello stesso errore. Il tuo metodo di rotazione effettivamente ha senso, ma sul drop continuo a non capire, tu dici che se non avevo problemi di continuare e ti posso dire 0 problemi (escludo dai problemi i dolori di transizione) e ginocchia che non facevano più male con scarpe a drop elevato, ma non so se la fascite con scarpe classiche sarebbe comunque saltato fuori. Ora però se il podologo mi dice di mettere il plantare (e anche qui ho una domanda) e scarpe con drop elevato dovrei attenermi a quanto mi prescrive lui, pena rischio di buttare via i soldi del plantare e della visita, e qui scatta la domanda, è 10 anni che porti il plantare, a me è stato sparato ( perchè per me è stata una fucilata ;) ) la modica cifra di 200€ e plantare da cambiare ogni 2 anni, con i tuoi vale la stessa regola e le cifre sono più o meno quelle?

Grazie ancora! :)
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MonteMario_Trail
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Re: riposo o cambio

Messaggio da MonteMario_Trail »

Allora....per la questione "fascite" il drop centra il giusto, influisce di più a mio parere la capacità "ammortizzante" della scarpa e la protezione che offre....scarpe a drop basso (4/8mm) ma con intersuola di media altezza possono permetterti di correre bene e proteggere il piede da impatti troppo intensi (esempio Saucony Jazz).
Il plantare , nel caso del piede "cavo" , serve a "riempire" in parte la zona dell'arco plantare e a sostenerlo durante la corsa...finchè il piede stesso non si è rafforzato (quindi con esercizi specifici ma anche grazie ad allenamenti con scarpe più "natural" che permettono maggiore libertà del piede - ma che richiedono maggior lavoro delle strutture - tipo appunto le FluidFlex, Nike Free o cmq scarpe "sensibili").
Quindi il plantare serve come strumento di "controllo" ma, come già detto in altre discussioni, è fondamentale che la struttura piede nel suo insieme modifichi le proprie capacità statico-dinamiche e si rafforzi/sensibilizzi.....solo così si passa dal subire il terreno al controllare le varie fasi della corsa. Chiaramente ciò non è immediato e dipende da vari fattori:
- struttura corporea
- meccanica di corsa
- allenamento (varietà di percorsi, km, esercizi specifici....)
- superfici di appoggio e calzature
Quindi non è che adesso devi andare in giro con degli scarponcini....puoi tranquillamente usare una "normale" A3 neutra con il plantare (drop "medio" 8/10mm) come scarpa per ritmi tranquilli, per il trail puoi anche andare secondo me su un drop basso (4/6mm) ma con intersuola non troppo minimal e quindi un minimo ammortizzata (io uso le Peregrine 4, a mio giudizio abbastanza secche e poco protettiva davanti, ma per me sono ok...nel tuo caso forse meglio un filo di protezione in più) sempre con il plantare (controlla però che si inserisca bene nella scarpa)....il plantare di solito NON aggiunge drop a meno che non sia rialzato nel tallone...
Puoi utilizzare anche gradualmente scarpe meno "strutturate", però valutando via via nel tempo quanto il tuo piede riesce a tollerare una mancanza di supporto/ammortizzazione.
Sui costi ci siamo, diciamo 150€ la prima volta considerando anche la scansione del piede (ormai non fanno più il calco in gesso) e circa 100€ ogni 15 mesi (per me che cmq li stresso parecchio, negli ultimi anni però il plantare mi "dura di più" nel senso che posso aumentare un po' i km corsi prima di sentirlo scarico del tutto, sottolineo però che io peso 60kg..)
Poi leggendo meglio il tuo post...se hai male ai sesamodi o alle teste metatarsi (cosa che è capitata anche a me) non è la stessa cosa di una fascite, anche se entrambi i problemi possono derivare da impatti ripetuti e continui su superfici di appoggio dure (asfalto??) con calzature poco protettive e soprattutto se non si è in "spinta".
Sicuramente un piede "cavo" ne è più predisposto (proprio perchè i punti di appoggio sono i metatarsi e il tallone, mentre in mezzo il carico è poco distribuito...), ma il dolore nella parte anteriore può anche derivare da impatti su rocce e sassi o appunto nel caso di scarpe molto "secche" sull'avampiede.
Semper79
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Re: riposo o cambio

Messaggio da Semper79 »

Più di così non so cosa chiedere, grazie davvero la tua risposta è stata esaustiva ed illuminante, mi ha fatto riflettere sul discorso "impatto su rocce" è da tempo che ne soffro, stupidamente non gli ho mai dato peso...fluidflex in discesa su rocce io sono perennemente in frenata altro che spinta...su strada poi con scarpe più secche come le Inov8 (almeno per me che peso 78Kg) si è ulteriormente accentuato il dolore.

Il tuo consiglio quindi è quello di utilizzare comunque una scarpa a drop basso (non estremo) ma più protettiva, dovrò cercare di capire quale scarpa provare per togliermi di dosso quindi questo problema...la Jazz 14 da strada la usavo un paio d'anni fa e come scarpa mi è sempre piaciuta, dici che è rimasta grossomodo la stessa o ne hanno sostituito il modello con un'altra? Per trail proprio non saprei ora come ora...eviterei Hoka perchè mi paiono 2 zeppe ma altro più protettivo devo iniziare a guardarmi bene in giro...

Grazie ancora... ;)
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MonteMario_Trail
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Re: riposo o cambio

Messaggio da MonteMario_Trail »

Il tuo consiglio quindi è quello di utilizzare comunque una scarpa a drop basso (non estremo) ma più protettiva, dovrò cercare di capire quale scarpa provare per togliermi di dosso quindi questo problema...la Jazz 14 da strada la usavo un paio d'anni fa e come scarpa mi è sempre piaciuta, dici che è rimasta grossomodo la stessa o ne hanno sostituito il modello con un'altra? Per trail proprio non saprei ora come ora...eviterei Hoka perchè mi paiono 2 zeppe ma altro più protettivo devo iniziare a guardarmi bene in giro...
Uso le Jazz 17 da un paio di settimane e le trovo ottime, sono leggere (275g) ma al tempo stesso ammortizzate, ma non ho usato modelli precedenti, penso che un po' siano cambiate...visto il tuo peso però sei al limite se pensi di usarle per i lenti (ok se hai biomeccanica efficiente, altrimenti ci vuole qualcosa di leggermente più protettivo).

Tra le nuove uscite potresti valutare (dati da verificare):
- NB 1080 v5 (300g / 8mm)
- NB 780 o 880 (300g-270g / 12mm)
- Saucony ECHELON (300g /8mm)
- Saucony LAUNCHER (290g / 8mm)
- Nike PEGASUS 3x (in passato le usavo...adesso le trovo troppo morbide)
- Adidas SUPERNOVA GLIDE 7 Boost (uso le 5 NON Boost....quindi non ho feedback da darti, la calzata è comoda comunque, le ho provate...forse differenziale un po' alto)
- Asics Gel PURSUE (10mm)

Come scarpa da Trail....qualche idea per un buon compromesso protezione/velocità:
- NB 1210 (310g/8mm) molto comoda e larga
- La Sportiva Bushido (300g/6mm) occhio però che calza molto stretta...opposto della NB direi, le ho provate entrambe, col plantare si stringe ulteriormente
- Brooks CASCADIA 10 (300g circa/10mm)
- Asics Gel Fuji ATTACK 4 (320g/ 10mm)
- qulacosa di Salomon 2015 ???

...poi se vuoi qualcosa di più leggero/racing/minimal dipende sempre dalle tue sensazioni!
Di sicuro io mi trovo bene con differenziale BASSO nel trail (4/6mm)....però con un minimo di protezione/ammortizzazione che mi permetta anche di correre (brevi) tratti di asfalto/terreno compatto sia in allenamento che in gara...
Poi c'è chi corre con i sandali....ho conosciuto Gaggio in un trail in cui io, con le scarpe mi sono rotto un unghia, e lui andava praticamente scalzo :shock: ...non so se si ricorda di me...!
Semper79
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Re: riposo o cambio

Messaggio da Semper79 »

Perfetto grazie ancora, troppo gentile, inizio a dare un'occhiata ai modelli che hai postato per capire cosa posso trovare in giro nella speranza di rimettermi in sesto quanto prima.
Hai ragione c'è chi come Gaggio che praticamente scalzo non ha problemi, ma forse ha curato tanto la dinamica di corsa, non lo conosco di persona, ma da quello che leggo è uno che si informa parecchio ed a quanto capisco riesce a mettere in atto con metodo quello che ha acquisito nel tempo.
Ma come tu del resto, mi sembra tu faccia le cose con criterio e riesca anche a dare buoni consigli a persone che, come me, si possono trovare in difficoltà, e di questo vi dico grazie. :)

Ora continuo con la fare di stretching e vedo come va nelle prossime settimane....

A presto!
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