La situazione si fa più difficile tra gli ometti...
Il favorito d'obbligo dovrebbe restare il campione in carica
Luis Alberto Hernando.
Il ragazzo è ai limiti dell'umano, quando parte, parte solo e sempre per vincere e fare del male. La sua unica debolezza può essere forse proprio il fatto che non ha altra tattica che non sia l'attacco totale, ed in una gara piena di talento puro potrebbe diventare interessante vedere se dietro riescono a gestire meglio lo sforzo e farsi sotto. Comunque sia, il pericolo pubblico numero uno è lui.
Sul secondo gradino io ci metto un altro ex vincitore,
Dakota El Presidente Jones. Ha chiuso il 2014 con un secondo posto strepitoso alla TNF 50 e poi si è goduto al meglio le opportunità che si sono aperte con il nuovo sponsor Salomon. E'sull'isola da settimane, sul tecnico viaggia che è una meraviglia e il discesone finale potrebbe fare la sua fortuna...
A inseguire i due favoritissimi c'è da farsi gli occhi... tutto il meglio. Io parto da
Ryan Sandes, che sa come preparare al meglio gli appuntamenti importanti. Ha nel mirino di fare una grandissima Western States, ma sono arcisicuro che non va a La Palma per fare chilometri, ci va con la spada tra i denti.
Impossibile non citare
Tofol Castanyer, che difficilmente toppa gli appuntamenti pesanti (UTMB, CCC, TNF 50, Ultrapireneu) e che sa benissimo cosa fare per mettersi dietro qualche giovanotto. Nel frattempo cerca di portarsi a casa Kasie Enman nel silenzio generale...
Ma attenzione anche a
Zach Miller: ha la "brutta" abitudine di partire a fuoco e non guardare più indietro. Quando funziona, lo vedono sempre e solo tutti di spalle (vedi JFK 50 e Lake Sonoma 2014), quando non funziona sono esplosioni di portata epocale (vedi Templiers). Difficile annoiarsi quando c'è Zach in pista.
Timothy Olson è un po'una scommessa... il 2014 non gli ha portato grandi risultati, alla Hardrock ha fatto una via crucis epocale, all'UTMB primo DNF della carriera. E'entrato nella scuderia di coach Jason Koop e pare abbia rivoluzionato gli allenamenti: tornerà quello della WS 2012/2013/? Nel gruppo a stelle e strisce
Mike Foote probabilmente avrebbe bisogno di altre 50 miglia per uscire davvero,
Jorge Maravilla sul tecnico non brilla troppo, e
Jason Schlarb oltre alla garona dell'UTMB 2014 che aveva preparato religiosamente difficilmente si vede dove realmente conta. Allora meglio buttare tutto sul doppio zero e mettere le fiches su
Paul Hamilton, lo spilungone del Colorado che su sentieri brutti e cattivi riesce sempre a dire la sua. Potrebbe essere la sorpresa...
Tra gli europei,
Heras resta l'incognita: tutti sanno che può battere tutti, ma oramai sono anni che non finisce una gara. Tutte le volte che lo dico poi stravince, spero di portargli fortuna... Vai Miguel!
Manuel Merillas ha i numeri per stare davanti, è uno dei pochi che l'anno scorso è stato attaccato al sedere reale di Kilian in certe gare, mi aspetto di vederlo nel vivo dell'azione almeno fino all'ultima salita, poi bisogna vedere come si svilupperà la gara in testa. Ed un bel
Christophe Le Saux non ce lo mettiamo? Difficile vedere una gara senza il capellone alla partenza, miracolosamente ogni volta tira fuori una prestazione da top ten e la settimana dopo puntualmente è al via di un'altra ultra... ma come farà? Non per il podio... ma appena dietro, puoi contarci.
Aurelien Collet è un altro nome da spendere, specie dopo il terzo alla Diagonale. E buttiamoci dentro anche
Clement Petitjean, mentre mi dispiace per Leo, ma
Philipp Reiter sembra non aver mantenuto le promesse di due/tre anni fa.
Italiani?
Fulvio Dapit! Anche quest'anno sarà al via a cercare di insidiare i top... non è certo uno che si tira indietro o che si risparmia: quando si mette un pettorale, parte per dare fastidio (vedi LUT 2014). Se becca la giornata giusta...
Mi gioco anche un jolly... Occhio a
Blake Hose, gli australiani stanno crescendo e sono pronti a far saltare il banco. Sarà a Transvulcania? Chissà... ma vale la pena stare attenti.