Uno è responsabile per se quando lo fa da solo, ma quando rientra in un "contesto organizzato" il responsabile diventa chi è a capo dell'organizzazione. Se dovesse capitare qualcosa di tragico ecco che "gli eredi" possono chiedere i danni a chi "doveva controllare" ma non lo ha fatto ed ha permesso "al disgraziato" di partecipare, ricevendo in cambio dei soldi (anche se l'iscrizione fosse fosse solo 1€) .silverrain ha scritto:Io, pur facendolo anche quando non "praticavo" le gare, sono contro sia l'obbligatorietà del certificato sia dell'appartenenza ad una squadra.
Uno deve essere responsabile di quello che fa, non ci deve essere lo stato mamma che mi ricorda che fuori fa freddo, se sudo di cambiarmi la maglia, attento a non cadere....
Tutti i "rilasci di responsabilità" inseriti in volantini e pseudo regolamenti sono inutili, l'iscritto dovrebbe firmare di suo pugno le singole clausole ... ed anche qua ci sarebbe da ridire.
Auguro il più grande IN BOCCA AL LUPO a chi è a capo dell'Organizzazione della Camignada, forse non si rende conto che si sta giocando minimo minimo la casa.
Appena ritrovo il tutto vi condivido gli articoli del Decreto Balduzzi specifici, che sono stati poi anche ben chiariti e precisati.