secondo me c'è ritiro e ritiro, dipende dall'obiettivo che uno ha...mi spiego
se uno parte per arrivare in fondo, accetta le difficoltà che incontra e al limite rallenta e prova ad arrivare in fondo se si ritira è proprio perchè non riesce più ad avanzare.
se invece uno parte per arrivare entro un determinato tempo o in una determinata posizione, nel momento in cui vede questi obiettivi sfumare preferisce ritirarsi e "risparmiarsi" per altre competizioni
dico questo perchè mi sembra impossibile che alcuni tra i top viaggiando a ritmi più bassi non sarebbero arrivati comunque in fondo.
J
Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
-
juantorena
- Messaggi: 38
- Iscritto il: 14/05/2015, 12:09
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
hai ragione, chi è abituato a certe performance non è interessato ad arrivare troppo oltre, solo per il gusto di arrivare, è comprensibile.juantorena ha scritto:secondo me c'è ritiro e ritiro, dipende dall'obiettivo che uno ha...mi spiego
se uno parte per arrivare in fondo, accetta le difficoltà che incontra e al limite rallenta e prova ad arrivare in fondo se si ritira è proprio perchè non riesce più ad avanzare.
se invece uno parte per arrivare entro un determinato tempo o in una determinata posizione, nel momento in cui vede questi obiettivi sfumare preferisce ritirarsi e "risparmiarsi" per altre competizioni
dico questo perchè mi sembra impossibile che alcuni tra i top viaggiando a ritmi più bassi non sarebbero arrivati comunque in fondo.
J
Se capita la giornata storta meglio lasciar perdere.
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Sabato 19 marzo 2016: ancora Ultrabericus, ancora una giornata splendida, ancora dei colli spettacolari, ancora un bellissimo regalo che ci avete fatto.
Eh già, perché c’è la cornice di un territorio eccezionale che ci riempie occhi e polmoni, che mischiandosi al sudore e alla fatica ti entra nel cuore e ti fa venire voglia, nonostante tutto, di mettere un passo in fila all’altro e di arrivare alla fine di questi 65km (anche se a noi sembrano 66…).
Nel mentre poi c’è anche un po’ di competizione (è vero - per i “non top” come me - la sfida è solo con se stessi… “arriverò? mi ritirerò? mi migliorerò?”), c’è da stare concentrati per non mollare, c’è anche tanta stanchezza.
E allora forse, così concentrati a fare del proprio meglio, così tesi a “sopravvivere” e a puntare all’agognata meta, un po’ ci si dimentica che quanto stiamo vivendo è un prezioso regalo di cui dobbiamo essere riconoscenti e per il quale è doveroso esprimere la nostra gratitudine. Spero quindi che queste poche righe possano raggiungere la moltitudine di amici - che non ho avuto la possibilità di ringraziare personalmente - che si sono adoperati perché una festa del genere possa esistere:
penso al comitato organizzatore, alle amministrazioni coinvolte, a chi ha gestito gli aspetti burocratici, agli sponsor, a chi ha messo a disposizione la struttura del Leone XIII, a chi ci ha accolti alla distribuzione pettorali e al deposito borse, a chi ci ha consentito di usufruire di spogliatoi e docce, a chi si è occupato di manutenzione dei sentieri e del balisaggio, ai volontari nei bivi lungo il percorso, agli amici che ci hanno rifocillato ai ristori e all’arrivo, ai soccorritori della CRI, a chi ha trasportato materiali viveri e atleti, ai proprietari dei fondi privati che hanno consentito il transito a questa mandria di schizzati, a chi - in ogni modo - ha profuso impegno e energie nella miriade di attività che, posso solo immaginare, la realizzazione di un evento logisticamente così complesso possa implicare… (e sicuramente non solo nel corso del lungo giorno della gara). Tanto che alla fine mi viene un dubbio: “ma non è che voi che ci avete fatto correre – alla fine - abbiate fatto più fatica di noi che abbiamo corso!?!”… ho pura di sì… ma, se avete ancora un po’ di energie, sono qui a chiedervi un ultimo (per quest’anno ☺) favore: distribuite il nostro più sincero e intimo “GRAZIE” facendolo arrivare a tutti coloro che hanno reso possibile questa indimenticabile esperienza.
Buone corse e buon lavoro a tutti
Massimo
Eh già, perché c’è la cornice di un territorio eccezionale che ci riempie occhi e polmoni, che mischiandosi al sudore e alla fatica ti entra nel cuore e ti fa venire voglia, nonostante tutto, di mettere un passo in fila all’altro e di arrivare alla fine di questi 65km (anche se a noi sembrano 66…).
Nel mentre poi c’è anche un po’ di competizione (è vero - per i “non top” come me - la sfida è solo con se stessi… “arriverò? mi ritirerò? mi migliorerò?”), c’è da stare concentrati per non mollare, c’è anche tanta stanchezza.
E allora forse, così concentrati a fare del proprio meglio, così tesi a “sopravvivere” e a puntare all’agognata meta, un po’ ci si dimentica che quanto stiamo vivendo è un prezioso regalo di cui dobbiamo essere riconoscenti e per il quale è doveroso esprimere la nostra gratitudine. Spero quindi che queste poche righe possano raggiungere la moltitudine di amici - che non ho avuto la possibilità di ringraziare personalmente - che si sono adoperati perché una festa del genere possa esistere:
penso al comitato organizzatore, alle amministrazioni coinvolte, a chi ha gestito gli aspetti burocratici, agli sponsor, a chi ha messo a disposizione la struttura del Leone XIII, a chi ci ha accolti alla distribuzione pettorali e al deposito borse, a chi ci ha consentito di usufruire di spogliatoi e docce, a chi si è occupato di manutenzione dei sentieri e del balisaggio, ai volontari nei bivi lungo il percorso, agli amici che ci hanno rifocillato ai ristori e all’arrivo, ai soccorritori della CRI, a chi ha trasportato materiali viveri e atleti, ai proprietari dei fondi privati che hanno consentito il transito a questa mandria di schizzati, a chi - in ogni modo - ha profuso impegno e energie nella miriade di attività che, posso solo immaginare, la realizzazione di un evento logisticamente così complesso possa implicare… (e sicuramente non solo nel corso del lungo giorno della gara). Tanto che alla fine mi viene un dubbio: “ma non è che voi che ci avete fatto correre – alla fine - abbiate fatto più fatica di noi che abbiamo corso!?!”… ho pura di sì… ma, se avete ancora un po’ di energie, sono qui a chiedervi un ultimo (per quest’anno ☺) favore: distribuite il nostro più sincero e intimo “GRAZIE” facendolo arrivare a tutti coloro che hanno reso possibile questa indimenticabile esperienza.
Buone corse e buon lavoro a tutti
Massimo
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Ciao a tutti, sapete se ci sono le foto
Grazie
Grazie
-
natalina52
- Messaggi: 353
- Iscritto il: 06/10/2011, 13:55
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Gesu', quanti crampi. Ho bevuto come un cammello, ma dal 30^ km, non mi hanno mai abbandonato.
Reduce da una brutta influenza (regalo della Firenze Urban Trail) e da un' intervento ai denti, sono partita letteralmente con le gambe molli come gelatina.Ho perfino sbagliato strada nonostante la marea di balise. Verso la fine, nell'affrontare una salitella, non riuscivo proprio ad alzare le gambe, ma un ragazzo gentilissimo, mi ha aiutato e quindi ce l'ho fatta anche questa volta.
E come dice il grande Pollo, sono ancora senatore, anzi senatrice, senza indennita' ma con il grande onore di essere arrivata davanti la Basilica Palladiana tutta illuminata.
Niente volo in aria. I casi sono due, o sono ingrassata o Pollo sta' invecchiando.
Grazie a tutti e' stata una giornata fantastica (crampi a parte).
Reduce da una brutta influenza (regalo della Firenze Urban Trail) e da un' intervento ai denti, sono partita letteralmente con le gambe molli come gelatina.Ho perfino sbagliato strada nonostante la marea di balise. Verso la fine, nell'affrontare una salitella, non riuscivo proprio ad alzare le gambe, ma un ragazzo gentilissimo, mi ha aiutato e quindi ce l'ho fatta anche questa volta.
E come dice il grande Pollo, sono ancora senatore, anzi senatrice, senza indennita' ma con il grande onore di essere arrivata davanti la Basilica Palladiana tutta illuminata.
Niente volo in aria. I casi sono due, o sono ingrassata o Pollo sta' invecchiando.
Grazie a tutti e' stata una giornata fantastica (crampi a parte).
-
feticcio83
- Messaggi: 96
- Iscritto il: 01/02/2014, 8:14
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Seconda ultrabericus e prima percorsa in questo senso...divertito alla grande,ho trovato molto più piacevole e divertente il giro in questo senso (con il lago Fimon all'inizio) ma ovviamente più duro,reso difficile anche del primo vero caldo.
Partito tranquillo fino al 30esimo km ho aumentato decisamente ritmo dal 35 al 55 per poi finire tranquillo gli ultimi 10 (che mazzata l'ultima salita).Chiudo in 7h 33' e 43esimo assoluto,soddiafatto nonostante un inverno un po difficile.
OT:prima ultra corsa con le NB Leadville v3...ottime!!!!
Partito tranquillo fino al 30esimo km ho aumentato decisamente ritmo dal 35 al 55 per poi finire tranquillo gli ultimi 10 (che mazzata l'ultima salita).Chiudo in 7h 33' e 43esimo assoluto,soddiafatto nonostante un inverno un po difficile.
OT:prima ultra corsa con le NB Leadville v3...ottime!!!!
- Nazainmove
- Messaggi: 140
- Iscritto il: 22/11/2012, 10:46
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Che dire il Bericus è sempre il Bericus...è una gara che mi regala sempre emozioni, molto sfidante proprio per il percorso estremamente corribile e filante, ma che non ti lascia tregua fino a 3 km dalla fine...in più l'incognita (ormai quasi certezza...) del primo caldo primaverile, che fa capolino dalla Torretta in poi...
L'obiettivo era chiudere fra i 15 e fare un bel tempo (l'idea era stare sulle 6h30'), obiettivo centrato nella posizione, un pò meno nel timing finale, anche se la caldazza berica e un percorso (quello degli anni pari) particolarmente ostico, ne hanno influenzato la riuscita.
Davanti vedevo facce sofferenti già dal 25°, ho cercato di rallentare e non farmi prendere dal panico dovuto al sole cocente...un pò di sana bagarre da prima dell'eremo fino al penultimo ristoro e poi per quasi 20 km non vedo nessuno (se non l'amico Rigo in via di ritiro...
), una traversata quasi metafisica fino in cima a Monte Berico e poi è fatta...chiudo 12° in 6h46', il mio miglior crono berico delle 3 edizioni che ho corso...un abbraccio a Pollo e a tutti i berici e le beriche che hanno coronato questa splendida giornata!
Menabrea in mano e ci si vede nel 2017!
L'obiettivo era chiudere fra i 15 e fare un bel tempo (l'idea era stare sulle 6h30'), obiettivo centrato nella posizione, un pò meno nel timing finale, anche se la caldazza berica e un percorso (quello degli anni pari) particolarmente ostico, ne hanno influenzato la riuscita.
Davanti vedevo facce sofferenti già dal 25°, ho cercato di rallentare e non farmi prendere dal panico dovuto al sole cocente...un pò di sana bagarre da prima dell'eremo fino al penultimo ristoro e poi per quasi 20 km non vedo nessuno (se non l'amico Rigo in via di ritiro...
Menabrea in mano e ci si vede nel 2017!
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
La mia passione per gli Ultraberici non è un segreto e anche quest'anno presente però a fare la scopa per la prima metà....
Esperienza bellissima,i miei 5 compagni fantastici non potevo chiedere di più è stato puro divertimento.
Grazieee a tutti per la stupenda giornata.
Ciaooo Cristina
Esperienza bellissima,i miei 5 compagni fantastici non potevo chiedere di più è stato puro divertimento.
Grazieee a tutti per la stupenda giornata.
Ciaooo Cristina
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Finalmente sono riuscito a metterli tutti in fila, sicuro qualcuno è scappato, e non me ne voglia, si consideri comunque uno di noi.
CREDITS AND THANKS
ULTRABERICUS TEAM
- Denis Bagnara, il Presidente di Ultrabericus Team, che oltre a tenere insieme questa banda di pazzi, si sporca le mani con forbice, pala e piccone, oltre a dirigere tutti i trasporti il giorno della gara.
- Massimo Massignan e Claudio Cunegatti, comandanti della squadra boschiva “manutentori indefessi”, responsabili percorso e tracciatura, in azione con tutti i volenterosi amici già da gennaio sui sentieri, armati di decespugliatori e motoseghe, di diplomatiche bottiglie di vino per negoziare passaggi, di chilometri di nastro per balise e catarifrangenti, e alla bisogna di tavolame e pompe idrivore.
- Lorenza Visintin, responsabile web, grafica e comunicazione, nonché vivandiera e custode delle tabelle con le migliaia di litri d’acqua e cocacola, dei kili di speck e di crostini, e il giorno della gara in prima linea con Chiara Sandri alla distribuzione pettorali, a chippare con il sorriso i concorrenti a San Donato, e alle premiazioni.
- Romeo Canazza, responsabile della logistica, coordinatore dei gruppi sul percorso, che con Andrea Zin ha gestito anche tutte le preparazioni in magazzino, guidato furgoni avanti indietro, caricato e scaricato quintali di roba, presentandosi poi entrambi sulla linea di partenza per farsi tutto il giro.
- Matteo Meggiolaro, l’ingegnere, direttore della base gara al Patronato, nonchè membro degli indefessi e, en passant, a chippare alla Torretta.
- L’ineffabile Carlo Saccardo, l’architetto, a controllare gli allestimenti e poi sempre al posto giusto al momento giusto.
- Augusto Bertolotto, alle prese con files, registrazioni, certificati e con l’amministrazione del team, anche lui finisher.
- Enrico Pollini, il direttore di gara che ormai non ha più nulla da fare se non tirarsela davanti ai giornalisti, ai politici ed ai top runners.
LE MACCHINE DA GUERRA
- Ivan Borin e tutti i ragazzi di Palladio Itinerante, a fare lo sporco lavoro di allestire e gestire piazza dei Signori, presenti con contiunuità dalle 6.30 del mattino, fino arrivo delle scope alle 23.40 e piazza libera alle 00.08.
- Gianni Vendramin con il team della Pro Loco di Arcugnano al ristoro di Torri.
- Dino Campesato con il gruppo Alpini di San Giovanni in Monte al ristoro della Torretta.
- Silvio De Grandi con il gruppo Alpini di Pozzolo al ristoro di San Donato.
- Checo Antoniazzi con il gruppo A.N.A. Protezione Civile Valchiampo al ristoro di San Gottardo.
- Carmelo Montagnino con il gruppo DLF Corriretrone al ristoro di Valle dei Vicari.
- Anna Farinello, con il suo team alle cucine del Patronato Leone XIII, ininterrottamente da venerdì pomeriggio a sabato notte, coadiuvata in sala da Annalisa Gambaretto con le instancabili Penne Rosa.
- Mario Buson con il team della piscina Patronato LeoneXIII.
I GRUPPI SUL PERCORSO
Roberto Barollo polizia locale Vicenza
Alberto Pieropan gruppo alpini Monte Berico
Diego Giaretta gruppo alpini Campedello
Renato Scotton gruppo alpini Arcugnano
Stefano Gagliardi gruppo alpini Pianezze
Giorgio Novello gruppo alpini Lumignano
Roberto Pasquale gruppo Alpini Castegnero
Giancarlo Bertorelle fiasp Barbarano
Elio Quagliato pro loco Mossano
William Bellin gruppo A.N.A. P.C. Barbarano
Giancarlo Visentin gruppo alpini Villaga
Mirco Bisognin gruppo Fidas Grancona
Mauro Castagna gruppo alpini an germano
Pierandrea Conzato gruppo giovani alpini Vicenza
Giorgio Bertoldo gruppo alpini San Gottardo
Sereno Bedin gruppo Settecontrà Perarolo
Olfeo Dal Lago gruppo Alpini Lapio
Gianni gruppo alpini Monteviale
Marco Munaretto P.C. Montegalda
Carlo Lorenzetti gruppo A.N.A. P.C. Logistica
IL SOCCORSO
Christian Chinotto Croce Rossa Italiana cp Vicenza
Marco Barbieri Squadra Trasmissioni P.C. A.N.A. Vicenza
GLI APRIPISTA E LE SCOPE
Alberto Corba, Cristiano Moschini, Virginio Scalabrin, Mirco Volpato, Amos Pivotto, Gianluca Peruzzo, Fabio Varotto, Simona Dalla Riva,Mario Rodolfi, Cristina Keller, Cristina Contrino, Stefano Nalesso, Matteo Paternostro, Diego Tamburini, Veronica Zanetti, Elena Milan, Mario Piazzo.
GLI AUTISTI
Corrado, Loris, Denis e Magic Bus.
IN BASE GARA E ALL’ARRIVO
Fiorenzo Grotto, Daniele Spiniella, Diego Maron, Elisabetta Cappellari, Chiara Nanni, Francesca Costa, Silvia Favretto, Federica Lucati, Sabrina Gasparotto, Roberta Mauretto e tutti gli amici e gli amici degli amici che a titolo personale sono venuti con entusiasmo a dare una mano.
FOTO E VIDEO
Odino Dal Pozzo, Matteo Cristofanelli, Luca Formiga, Mauro Ferretto e tutti i ragazzi del Circolo Fotografico Leoniceno.
SPEAKERS AND SOUND SYSTEM
Marco Canistri e Luca Scotton.
ELETTRICISTI
Lorenzo Megiorin e Celestino Carrettiero di Elektra.
LA STAMPA
Giulio Centomo, Andrea Mason Giornale di Vicenza, Mauro Dalla Pozza TVA Vicenza, Francesco Brasco Radio Vicenza.
ULTRABERICUS PER IL SOCIALE
Christian De Maria A.D.M.O., Massimo Barbieri RCS per Fondazione Candido Cannavò, Caritas Vicenza.
LA POLITICA
Le amministrazioni degli 11 Comuni attraversati, ed in particolare Umberto Nicolai Assessore alla Formazione e Sport di Vicenza, Achille Variati Sindaco di Vicenza, Eugenio Gonzato Sindaco di Villaga.
GLI SPONSOR
Heiner Oberrauch di Sportler, Antonio Irmici di iRun, Fabrizio Seghetti di Passionetrail.com, Andrea De Munari di Powerbar e Why, Enrico Bolla di Bertagni 1882, Silvia Irico di Birra Menabrea.
GLI ATLETI
integrali: 1080 iscritti, 971 partenti, 798 finisher;
di cui donne: 142 iscritte, 128 partenti, 119 finisher;
twin team: 111 coppie iscritte, 108 partenti, 103 finisher.
ULTRABERICUS SIAMO TUTTI NOI
ARRIVEDERCI AL 18 MARZO 2017
Freude schöner Götterfunken, Tochter aus Elysium...

CREDITS AND THANKS
ULTRABERICUS TEAM
- Denis Bagnara, il Presidente di Ultrabericus Team, che oltre a tenere insieme questa banda di pazzi, si sporca le mani con forbice, pala e piccone, oltre a dirigere tutti i trasporti il giorno della gara.
- Massimo Massignan e Claudio Cunegatti, comandanti della squadra boschiva “manutentori indefessi”, responsabili percorso e tracciatura, in azione con tutti i volenterosi amici già da gennaio sui sentieri, armati di decespugliatori e motoseghe, di diplomatiche bottiglie di vino per negoziare passaggi, di chilometri di nastro per balise e catarifrangenti, e alla bisogna di tavolame e pompe idrivore.
- Lorenza Visintin, responsabile web, grafica e comunicazione, nonché vivandiera e custode delle tabelle con le migliaia di litri d’acqua e cocacola, dei kili di speck e di crostini, e il giorno della gara in prima linea con Chiara Sandri alla distribuzione pettorali, a chippare con il sorriso i concorrenti a San Donato, e alle premiazioni.
- Romeo Canazza, responsabile della logistica, coordinatore dei gruppi sul percorso, che con Andrea Zin ha gestito anche tutte le preparazioni in magazzino, guidato furgoni avanti indietro, caricato e scaricato quintali di roba, presentandosi poi entrambi sulla linea di partenza per farsi tutto il giro.
- Matteo Meggiolaro, l’ingegnere, direttore della base gara al Patronato, nonchè membro degli indefessi e, en passant, a chippare alla Torretta.
- L’ineffabile Carlo Saccardo, l’architetto, a controllare gli allestimenti e poi sempre al posto giusto al momento giusto.
- Augusto Bertolotto, alle prese con files, registrazioni, certificati e con l’amministrazione del team, anche lui finisher.
- Enrico Pollini, il direttore di gara che ormai non ha più nulla da fare se non tirarsela davanti ai giornalisti, ai politici ed ai top runners.
LE MACCHINE DA GUERRA
- Ivan Borin e tutti i ragazzi di Palladio Itinerante, a fare lo sporco lavoro di allestire e gestire piazza dei Signori, presenti con contiunuità dalle 6.30 del mattino, fino arrivo delle scope alle 23.40 e piazza libera alle 00.08.
- Gianni Vendramin con il team della Pro Loco di Arcugnano al ristoro di Torri.
- Dino Campesato con il gruppo Alpini di San Giovanni in Monte al ristoro della Torretta.
- Silvio De Grandi con il gruppo Alpini di Pozzolo al ristoro di San Donato.
- Checo Antoniazzi con il gruppo A.N.A. Protezione Civile Valchiampo al ristoro di San Gottardo.
- Carmelo Montagnino con il gruppo DLF Corriretrone al ristoro di Valle dei Vicari.
- Anna Farinello, con il suo team alle cucine del Patronato Leone XIII, ininterrottamente da venerdì pomeriggio a sabato notte, coadiuvata in sala da Annalisa Gambaretto con le instancabili Penne Rosa.
- Mario Buson con il team della piscina Patronato LeoneXIII.
I GRUPPI SUL PERCORSO
Roberto Barollo polizia locale Vicenza
Alberto Pieropan gruppo alpini Monte Berico
Diego Giaretta gruppo alpini Campedello
Renato Scotton gruppo alpini Arcugnano
Stefano Gagliardi gruppo alpini Pianezze
Giorgio Novello gruppo alpini Lumignano
Roberto Pasquale gruppo Alpini Castegnero
Giancarlo Bertorelle fiasp Barbarano
Elio Quagliato pro loco Mossano
William Bellin gruppo A.N.A. P.C. Barbarano
Giancarlo Visentin gruppo alpini Villaga
Mirco Bisognin gruppo Fidas Grancona
Mauro Castagna gruppo alpini an germano
Pierandrea Conzato gruppo giovani alpini Vicenza
Giorgio Bertoldo gruppo alpini San Gottardo
Sereno Bedin gruppo Settecontrà Perarolo
Olfeo Dal Lago gruppo Alpini Lapio
Gianni gruppo alpini Monteviale
Marco Munaretto P.C. Montegalda
Carlo Lorenzetti gruppo A.N.A. P.C. Logistica
IL SOCCORSO
Christian Chinotto Croce Rossa Italiana cp Vicenza
Marco Barbieri Squadra Trasmissioni P.C. A.N.A. Vicenza
GLI APRIPISTA E LE SCOPE
Alberto Corba, Cristiano Moschini, Virginio Scalabrin, Mirco Volpato, Amos Pivotto, Gianluca Peruzzo, Fabio Varotto, Simona Dalla Riva,Mario Rodolfi, Cristina Keller, Cristina Contrino, Stefano Nalesso, Matteo Paternostro, Diego Tamburini, Veronica Zanetti, Elena Milan, Mario Piazzo.
GLI AUTISTI
Corrado, Loris, Denis e Magic Bus.
IN BASE GARA E ALL’ARRIVO
Fiorenzo Grotto, Daniele Spiniella, Diego Maron, Elisabetta Cappellari, Chiara Nanni, Francesca Costa, Silvia Favretto, Federica Lucati, Sabrina Gasparotto, Roberta Mauretto e tutti gli amici e gli amici degli amici che a titolo personale sono venuti con entusiasmo a dare una mano.
FOTO E VIDEO
Odino Dal Pozzo, Matteo Cristofanelli, Luca Formiga, Mauro Ferretto e tutti i ragazzi del Circolo Fotografico Leoniceno.
SPEAKERS AND SOUND SYSTEM
Marco Canistri e Luca Scotton.
ELETTRICISTI
Lorenzo Megiorin e Celestino Carrettiero di Elektra.
LA STAMPA
Giulio Centomo, Andrea Mason Giornale di Vicenza, Mauro Dalla Pozza TVA Vicenza, Francesco Brasco Radio Vicenza.
ULTRABERICUS PER IL SOCIALE
Christian De Maria A.D.M.O., Massimo Barbieri RCS per Fondazione Candido Cannavò, Caritas Vicenza.
LA POLITICA
Le amministrazioni degli 11 Comuni attraversati, ed in particolare Umberto Nicolai Assessore alla Formazione e Sport di Vicenza, Achille Variati Sindaco di Vicenza, Eugenio Gonzato Sindaco di Villaga.
GLI SPONSOR
Heiner Oberrauch di Sportler, Antonio Irmici di iRun, Fabrizio Seghetti di Passionetrail.com, Andrea De Munari di Powerbar e Why, Enrico Bolla di Bertagni 1882, Silvia Irico di Birra Menabrea.
GLI ATLETI
integrali: 1080 iscritti, 971 partenti, 798 finisher;
di cui donne: 142 iscritte, 128 partenti, 119 finisher;
twin team: 111 coppie iscritte, 108 partenti, 103 finisher.
ULTRABERICUS SIAMO TUTTI NOI
ARRIVEDERCI AL 18 MARZO 2017
Freude schöner Götterfunken, Tochter aus Elysium...
