Per organizzare un evento così ben riuscito deve esserci davvero un lavoro di coordinazione immenso!
Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Complimenti Pollo... hai reso benissimo l'idea del dietro le quinte 
Per organizzare un evento così ben riuscito deve esserci davvero un lavoro di coordinazione immenso!
Per organizzare un evento così ben riuscito deve esserci davvero un lavoro di coordinazione immenso!
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Adesso ho capito chi era la ragazza che mi ha fatto spostare le scatole di maglie all'arrivo: La Fra !!
Mi sembrava di averti già vista ma non capivo dove. Dalle foto della tua avventura sotto Natale
Anche da parte di chi come me ha dato un piccolo contributo, i più vivi complimenti per la spettacolare organizzazione ultraberica !!
Mi sembrava di averti già vista ma non capivo dove. Dalle foto della tua avventura sotto Natale
Anche da parte di chi come me ha dato un piccolo contributo, i più vivi complimenti per la spettacolare organizzazione ultraberica !!
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Riccardino
- Messaggi: 767
- Iscritto il: 01/02/2014, 21:14
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Ahaha adesso ho capito dove avevo visto la ragazza che consegnava le maglie! Pensavo in allucinazioni da stanchezza. 
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Per la quinta volta sono arrivato a Vicenza ( l'anno scorso manco ero partito
) Il viaggio è durato un po' più del previsto ma è stato bellissimo... Grazie agli organizzatori e ha tutti i volontari senza i quali UB non sarebbe possibile. Tra le cose che ricorderò di questo viaggio il colore rosso del tramonto tra la valle dei vicari ( ultimo ristoro ) e monte Berico. Il folto pubblico all'arrivo in piazza dei Signori e qualche spettatore fuori di casa a guardarci passare.. ( c'e' ne era uno nella corte attraversata vicino a Pederiva che birra in mano guardava passare i concorrenti
).. Non credevo di essere uno spettacolo così interessante
)
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Grazie davvero di cuore a Pollo e a tutti coloro che hanno lavorato con passione per regalarci l'Ultrabericus.
il mio primo ultratrail, esperienza incredibile, che racconto qui
http://lucabasso.blogspot.it/2016/03/ul ... w=flipcard
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Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Che bel racconto Luca. ....direi che come esordio nell'ultra trail l'hai fatto con il botto!!! 
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
...ebbene sì, c'ero anch'io, all'arrivo in Piazza dei Signori.
In una veste completamente diversa da quella che mi ero immaginata nei mesi scorsi, ma in fondo è stato bello lo stesso.
Ferma da un mese per la stronzaggine del mio ileo-psoas, il quale ha deciso di rendermi edotta della sua presenza nel mio corpo proprio durante la Ricognizione Ultraberica, e per la stronzaggine della sottoscritta, che l'ha bellamente ignorato e ci ha corso due gare sopra, salvo poi dovermi fermare sul serio - ho deciso che comunque, anche non potendo correre, valeva la pena venire lo stesso.
Dal manuale "come farsi del male in due semplici mosse", ecco LaFra in Piazza dei Signori alle 9:50 che, smaltiti i saluti e i sorrisi, sente salire l'adrenalina da partenza e si sente irrimediabilmente tagliata fuori.
Penso di soffocare il magone tenendomi occupata, e mi piazzo in posizione strategica per fare un fantastico video della partenza. Peccato che la commozione (cerebrale) e la mia nota confidenza con la tecnologia mi facciano volare il cuore sulle note dell'Inno alla Gioja, e le dita sui tasti sbagliati.
Risultato: un selfie in lacrime e un secondo e mezzo di video sul culo dell'ultimo partecipante.
Mi rido addosso e vado a farmi uno spritz in attesa del primo incarico della giornata, tanto Pollo è sotto il fuoco delle interviste e delle telefonate di coordinamento e prima che mi dica dove servo ci vorrà un po'.
Ore 15:00 : metto ufficialmente la maglietta di volontaria UBT (ché finora ho lavorato poco e in incognito), e inizio a fare sul serio. Io e gli scatoloni delle famigerate magliette da finisher diventiamo una cosa sola.
Ore 21:00: mezza congelata (sono vestita come sotto il sole delle 15), completamente senza voce per aver festeggiato uno ad uno tutti quelli che arrivavano, con le mani e la faccia incrostate del sudore di chi ho abbracciato e coccolato, smonto. Mi sento frastornata, felice, solo un po' dispiaciuta di non rimanere ad aspettare proprio tutti, fino all'ultimo.
Tutta la mia tristezza per non avere corso è svanita nel nulla. Ho bevuto la gioia, il dolore, la soddisfazione, la commozione, l'entusiasmo, l'incredulità, la fatica di tutti voi che siete arrivati sotto quell'arco.
Ho distribuito centinaia di magliette con le altre ragazze - ma forse io più di loro, io che dovevo arrivare e mettermela, quella maglia, e mi sono ritrovata dall'altra parte, ho sentito fino all'ultima goccia la bellezza strana di questo ruolo defilato ma importante, il privilegio di vedere quegli occhi, tutti quegli occhi, pieni di trionfo i primi, di meraviglia gli ultimi, alcuni stravolti, ma tutti bellissimi.
G R A Z I E
(Però torno a correre, non crediate, ché avrei anche una divisa da battezzare, io...)
(E comunque: dopo l'Ultrabericus la zampa va meglio. Per dire)
In una veste completamente diversa da quella che mi ero immaginata nei mesi scorsi, ma in fondo è stato bello lo stesso.
Ferma da un mese per la stronzaggine del mio ileo-psoas, il quale ha deciso di rendermi edotta della sua presenza nel mio corpo proprio durante la Ricognizione Ultraberica, e per la stronzaggine della sottoscritta, che l'ha bellamente ignorato e ci ha corso due gare sopra, salvo poi dovermi fermare sul serio - ho deciso che comunque, anche non potendo correre, valeva la pena venire lo stesso.
Dal manuale "come farsi del male in due semplici mosse", ecco LaFra in Piazza dei Signori alle 9:50 che, smaltiti i saluti e i sorrisi, sente salire l'adrenalina da partenza e si sente irrimediabilmente tagliata fuori.
Penso di soffocare il magone tenendomi occupata, e mi piazzo in posizione strategica per fare un fantastico video della partenza. Peccato che la commozione (cerebrale) e la mia nota confidenza con la tecnologia mi facciano volare il cuore sulle note dell'Inno alla Gioja, e le dita sui tasti sbagliati.
Risultato: un selfie in lacrime e un secondo e mezzo di video sul culo dell'ultimo partecipante.
Mi rido addosso e vado a farmi uno spritz in attesa del primo incarico della giornata, tanto Pollo è sotto il fuoco delle interviste e delle telefonate di coordinamento e prima che mi dica dove servo ci vorrà un po'.
Ore 15:00 : metto ufficialmente la maglietta di volontaria UBT (ché finora ho lavorato poco e in incognito), e inizio a fare sul serio. Io e gli scatoloni delle famigerate magliette da finisher diventiamo una cosa sola.
Ore 21:00: mezza congelata (sono vestita come sotto il sole delle 15), completamente senza voce per aver festeggiato uno ad uno tutti quelli che arrivavano, con le mani e la faccia incrostate del sudore di chi ho abbracciato e coccolato, smonto. Mi sento frastornata, felice, solo un po' dispiaciuta di non rimanere ad aspettare proprio tutti, fino all'ultimo.
Tutta la mia tristezza per non avere corso è svanita nel nulla. Ho bevuto la gioia, il dolore, la soddisfazione, la commozione, l'entusiasmo, l'incredulità, la fatica di tutti voi che siete arrivati sotto quell'arco.
Ho distribuito centinaia di magliette con le altre ragazze - ma forse io più di loro, io che dovevo arrivare e mettermela, quella maglia, e mi sono ritrovata dall'altra parte, ho sentito fino all'ultima goccia la bellezza strana di questo ruolo defilato ma importante, il privilegio di vedere quegli occhi, tutti quegli occhi, pieni di trionfo i primi, di meraviglia gli ultimi, alcuni stravolti, ma tutti bellissimi.
G R A Z I E
(Però torno a correre, non crediate, ché avrei anche una divisa da battezzare, io...)
(E comunque: dopo l'Ultrabericus la zampa va meglio. Per dire)
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Bel racconto Luca, siamo compaesani e abbiamo amici in comune (Misky, il Cosmico) ma non ci conosciamo, se non di vista, ma provvederemo! Mi sono ritrovato nelle sensazioni trasmesse dal tuo racconto, moscerini compresilucafly ha scritto:Grazie davvero di cuore a Pollo e a tutti coloro che hanno lavorato con passione per regalarci l'Ultrabericus.
il mio primo ultratrail, esperienza incredibile, che racconto qui
http://lucabasso.blogspot.it/2016/03/ul ... w=flipcard
LaFra, ecco chi era quella bella figliola che distribuiva le magliette! La tua visione, un premio in più per i finisher, ma come hai detto tu, la prossima volta ti vogliamo dall'altra parte delle transenne!
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Ah ah, io i moscerini li ho evitati solo perché, fatalità, nel momento in cui siamo passati in mezzo al "nuvolone" era davanti il mio compare. Lui ha fatto un bel carico di proteine
Ma non vi siete presentati alla Fra, brutti screanzati?
Ma non vi siete presentati alla Fra, brutti screanzati?
Re: Ultrabericus trail sei (VI) 19.03.2016
Io ero talmente proiettato sulla menabrea che ho afferrato rapidamente la t-shirt e son corso a tracannarmi il mio bicchiereEl_Gae ha scritto:Ah ah, io i moscerini li ho evitati solo perché, fatalità, nel momento in cui siamo passati in mezzo al "nuvolone" era davanti il mio compare. Lui ha fatto un bel carico di proteine![]()
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Ma non vi siete presentati alla Fra, brutti screanzati?