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Non alimentare il troll
La ragione per cui ci sentiamo in dovere di rispondere a un commento negativo è lo stesso motivo per cui un troll fa quello che fa: ego. Se uno sconosciuto entra in contatto con la nostra vita, fa parte della nostra natura umana tentare di difenderci e non restare in silenzio, perché il silenzio potrebbe essere interpretato come segnale di arresa e il cessare di opporre resistenza significa sconfitta. Questo è modo di pensare è sbagliato. Chi ha esperienza nello studio dei troll e nelle interazioni con simili personaggi confessa che è impossibile battere un troll, sia nella realtà virtuale che nelle discussioni online. Un troll non ammetterà mai di aver sbagliato, ricredersi sul suo comportamento e rimediare all’accaduto. Dunque, dopo aver ricevuto un affronto da un troll invece di fumare dalla rabbia e reagire di istinto sarebbe bene ignorarlo completamente. È ovvio che questo è molto difficile perché siamo naturalmente inclini a reagire agli impulsi e siamo portati al contrattacco.
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Chi non corre, scrive
- Canesciolto
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Re: Chi non corre, scrive
Chestaiaddì? Basta che passino una manciata di ore per dire "rimpiango i tempi..." ?Silanas ha scritto: Rimpiango i tempi in cui si parlava di bastoncini a tre sezioni...dieta LCHF...chi non corre scrive...vabbò che siamo al bar...ma rimanere almeno vagamente sul pezzo no eh...
ConcordoSilanas ha scritto: Va bene...ci provo io...
Al di là dell'irriverenza, data per lo più dal fatto che ormai è entrato nel ruolo...a me non pare che declini concetti sostanzialmente errati.
Ad esempio...il buon vecchio (cit.) Martin...e altri "tifano" per la dieta LCHF ...io non ho sufficienti elementi per intervenire nello specifico a riguardo...ma un ragionamento che ruota intorno al concetto che è veramente difficile stabilire quanto una dieta influisca poi sulle prestazioni ,,,isolandola da tutti gli altri fattori...
Concordo, ma un conto è dire: "potrebbe dare dei risultati", tutto un altro conto è dire: "i risultati sono certi".Silanas ha scritto: beh...a me non sembra così astruso...certo non basta un caso...due casi...100 casi...per sostenere scientificamente una teoria.
Senza contare poi che qualcuno poi 'rafforza' queste 'uscite' con 'uscite' ancora meno difendibili, del tipo: "Le farine raffinate sono veleno!"
Re: Chi non corre, scrive
Mi ero perso questa discussione, per fortuna! Non ho tempo per leggere le menate, devo andare a correre

Re: Chi non corre, scrive
salve
@Augusto Losio: vedi, direi che preferisco che non abbia scritto la frase non mi riferisco a te che, spesso, suona un po ipocrita, almeno mi ha accusato direttamente senza giri di parole.
E' stato più sincero e onesto.
@Zoidberg: nessun maestrao zen, in casi come questo mi viene in mente un ex presidente di una squadra di calcio che rispondeva ai giornalisti che gli chiedevano di controbattere alcune affermazioni su di lui fatte da altri, così: è inutile controbattere a chi ama ascoltare solo il suono della propria voce o, che forse è anche meglio, il libro Le Confessioni di S.Agostino...
Tornando in tema, scrissi tempo fa che per vari problemi fisici (che spero di sistemare ad ottobre) mi sarei dedicato a questo tipo di attività alternativa alla corsa http://www.spiritotrail.it/forum/nonsolotrail/11385 , attività che mi ha comunque permesso di partecipare ad un paio di trail medi (28/46km) con discreti risultati, sia cronometrici che di "classifica".
Poi, siccome non sono un monotematico, oltre a correre, leggo molto, studio la storia, assemblo modellini, curo giardino e orto e, udite udite, scrivo; ho scritto alcuni articoli di storia per delle riviste del settore, ho collaborato con un giornaletto locale e, scrivo anche racconti; uno di questi è stato premiato come miglior racconto del mese da un sito di poesia e prosa.
Quindi, con buona pace di iamhappy eccetera, riesco a correre, a scrivere, a zappare, a leggere e a fare tante altre cose...
ah, ho fatto pure, per diversi anni, il preparatore atletico in due squadre (una di serie C e una di serie A) giovanili di rugby.
saluti vado nell'orto, a correre sono stato stamattina e leggerò stasera
Piero e famiglia
@Augusto Losio: vedi, direi che preferisco che non abbia scritto la frase non mi riferisco a te che, spesso, suona un po ipocrita, almeno mi ha accusato direttamente senza giri di parole.
E' stato più sincero e onesto.
@Zoidberg: nessun maestrao zen, in casi come questo mi viene in mente un ex presidente di una squadra di calcio che rispondeva ai giornalisti che gli chiedevano di controbattere alcune affermazioni su di lui fatte da altri, così: è inutile controbattere a chi ama ascoltare solo il suono della propria voce o, che forse è anche meglio, il libro Le Confessioni di S.Agostino...
Tornando in tema, scrissi tempo fa che per vari problemi fisici (che spero di sistemare ad ottobre) mi sarei dedicato a questo tipo di attività alternativa alla corsa http://www.spiritotrail.it/forum/nonsolotrail/11385 , attività che mi ha comunque permesso di partecipare ad un paio di trail medi (28/46km) con discreti risultati, sia cronometrici che di "classifica".
Poi, siccome non sono un monotematico, oltre a correre, leggo molto, studio la storia, assemblo modellini, curo giardino e orto e, udite udite, scrivo; ho scritto alcuni articoli di storia per delle riviste del settore, ho collaborato con un giornaletto locale e, scrivo anche racconti; uno di questi è stato premiato come miglior racconto del mese da un sito di poesia e prosa.
Quindi, con buona pace di iamhappy eccetera, riesco a correre, a scrivere, a zappare, a leggere e a fare tante altre cose...
ah, ho fatto pure, per diversi anni, il preparatore atletico in due squadre (una di serie C e una di serie A) giovanili di rugby.
saluti vado nell'orto, a correre sono stato stamattina e leggerò stasera
Piero e famiglia
Re: Chi non corre, scrive
ellallah......apperò...si parte da "chi non corre scrive" e si arriva a spicanalizzare una persona...wowoowowow...mi pare un pò eccessivo
effettivamente anch'io nel corso del tempo l'ho pensato (mi si scusi...un pò su tutti gli argomenti del forum...)...poi ho smesso di leggere le sezioni del forum dedicate...alla fine mi sembrava come certe riviste specializzate di settore il 1o anno tutto nuovo...al 3o...do cojoni...va bene per i "nuovi arrivati"...per altri (meglio, per me)...do cojoni
eniuei...o corro o scrivo...conosco solo "UNO"
che riesce a correre (e anche forte) e in contemporanea scrive e posta su feisbuk (non quando corre forte eh...
)
ad aimonlieppiuenaifak...ti riconosco una certa dose di "coraggio" (e anche un certo buon modo di scrivere)...non è da tutti far "uno contro tutti";)
effettivamente anch'io nel corso del tempo l'ho pensato (mi si scusi...un pò su tutti gli argomenti del forum...)...poi ho smesso di leggere le sezioni del forum dedicate...alla fine mi sembrava come certe riviste specializzate di settore il 1o anno tutto nuovo...al 3o...do cojoni...va bene per i "nuovi arrivati"...per altri (meglio, per me)...do cojoni
eniuei...o corro o scrivo...conosco solo "UNO"
ad aimonlieppiuenaifak...ti riconosco una certa dose di "coraggio" (e anche un certo buon modo di scrivere)...non è da tutti far "uno contro tutti";)
Re: Chi non corre, scrive
Canesciolto:
Non sono d'accordo con quello che sostieni, o meglio sostiene la persona che ha scritto quello che riporti:se il mio "ego"(concetto già astratto ed obsoleto) venisse minimamente scalfito da ciò che viene detto qui, deliri vari compresi, beh, starei messo maluccio.
Quello che Happy scrive mi suscita sempre una certa ilarità non spiacevole.Poi se parla di "farineraffinateveleno" , riesce a strapparmi pure una risata.Sarebbe anche simpatico, se talvolta non scadesse nel cattivo gusto e se fosse un pelo più creativo ed originale.In fondo sono sempre gli stessi quattro concetti in croce, causalità vs correlazione,, studi scientifici, onere della prova . . .
Noia.
Non sono d'accordo con quello che sostieni, o meglio sostiene la persona che ha scritto quello che riporti:se il mio "ego"(concetto già astratto ed obsoleto) venisse minimamente scalfito da ciò che viene detto qui, deliri vari compresi, beh, starei messo maluccio.
Quello che Happy scrive mi suscita sempre una certa ilarità non spiacevole.Poi se parla di "farineraffinateveleno" , riesce a strapparmi pure una risata.Sarebbe anche simpatico, se talvolta non scadesse nel cattivo gusto e se fosse un pelo più creativo ed originale.In fondo sono sempre gli stessi quattro concetti in croce, causalità vs correlazione,, studi scientifici, onere della prova . . .
Noia.
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Re: Chi non corre, scrive
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Gestire i troll
Qualche consiglio per prevenire e gestire i segnali di sfida di un troll:
- Prevedere con lungimiranza: durante un attacco di un troll provare a chiedersi quale potrà essere il risultato di un’eventuale risposta. Per dare una risposta è necessario mettere in pausa il gioco, respirare e capire il significato di quell’attacco al nostro ego. Perché ci stiamo sentendo colpiti e arrabbiati? Abbiamo già visto un simile comportamento in altri scenari? Il commento ricevuto contiene degli elementi validi? Questi piccoli particolari devono influenzarci nel renderci conto che ogni nostra risposta non cambierà la mente del troll, ma anzi potrà nutrirlo.
- Parlare con un amico: il semplice gesto di sfogare la frustrazione di essere stati provocati raccontandolo a qualcuno, potrà farvi realizzare che la reazione all’attacco non porterà i benefici pensati, ma inviterà il troll ad andare oltre. Cancellare un post o un commento al quale abbiamo ricevuto un flame o una provocazione sarà soltanto un segnale di vittoria per il troll e una sconfitta per tutti gli amici o i lettori cui invece il contenuto interessa veramente.
- Allenamento: se non sai come trattare con i troll è il momento di fare pratica con dei principi che ci indicano cosa fare e come non agire in determinate situazioni. Così come è bene chiedersi quale importanza ha per noi la persona che ci sta accusando: è il valore di questa risposta a fornire la sensazione e il sentimento di rabbia.
- Regola del 30%: James Altucher sostiene che non ha importanza chi siamo, quello che facciamo e qual è il nostro pubblico, indipendentemente da questo il 30% ci amerà, il 30% ci odierà e il 30% ci ignorerà. Pertanto ci dobbiamo concentrare sulla prima percentuale e non spendere neanche un solo secondo sul resto. I troll non fanno parte di quel primo 30%.
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Gestire i troll
Qualche consiglio per prevenire e gestire i segnali di sfida di un troll:
- Prevedere con lungimiranza: durante un attacco di un troll provare a chiedersi quale potrà essere il risultato di un’eventuale risposta. Per dare una risposta è necessario mettere in pausa il gioco, respirare e capire il significato di quell’attacco al nostro ego. Perché ci stiamo sentendo colpiti e arrabbiati? Abbiamo già visto un simile comportamento in altri scenari? Il commento ricevuto contiene degli elementi validi? Questi piccoli particolari devono influenzarci nel renderci conto che ogni nostra risposta non cambierà la mente del troll, ma anzi potrà nutrirlo.
- Parlare con un amico: il semplice gesto di sfogare la frustrazione di essere stati provocati raccontandolo a qualcuno, potrà farvi realizzare che la reazione all’attacco non porterà i benefici pensati, ma inviterà il troll ad andare oltre. Cancellare un post o un commento al quale abbiamo ricevuto un flame o una provocazione sarà soltanto un segnale di vittoria per il troll e una sconfitta per tutti gli amici o i lettori cui invece il contenuto interessa veramente.
- Allenamento: se non sai come trattare con i troll è il momento di fare pratica con dei principi che ci indicano cosa fare e come non agire in determinate situazioni. Così come è bene chiedersi quale importanza ha per noi la persona che ci sta accusando: è il valore di questa risposta a fornire la sensazione e il sentimento di rabbia.
- Regola del 30%: James Altucher sostiene che non ha importanza chi siamo, quello che facciamo e qual è il nostro pubblico, indipendentemente da questo il 30% ci amerà, il 30% ci odierà e il 30% ci ignorerà. Pertanto ci dobbiamo concentrare sulla prima percentuale e non spendere neanche un solo secondo sul resto. I troll non fanno parte di quel primo 30%.
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Re: Chi non corre, scrive
@portnoy : certo non è roba mia, lo riporto perchè penso siano concetti interessanti visto che nel bar in alcuni tavoli sono seduti dei troll.
Re: Chi non corre, scrive
salve
credo la frase che riassuma in toto questa discussione e la possa anche chiudere definitivamente sia questo celebre aforisma di Marcello Marchesi, personaggio molto in voga negli anni 70:
"siamo nati per soffrire e...ci riusciamo benissimo"
saluti
passo e chiudo
Piero e famiglia
credo la frase che riassuma in toto questa discussione e la possa anche chiudere definitivamente sia questo celebre aforisma di Marcello Marchesi, personaggio molto in voga negli anni 70:
"siamo nati per soffrire e...ci riusciamo benissimo"
saluti
passo e chiudo
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Re: Chi non corre, scrive
Bah... quattro concetti in croce... per come li espongo, sì ok, ma sono concetti importanti che è bene ripetere sempre, perché passa poco tempo che tutti se li dimenticano....repetita iuvant...portnoy ha scritto:Canesciolto:
Non sono d'accordo con quello che sostieni, o meglio sostiene la persona che ha scritto quello che riporti:se il mio "ego"(concetto già astratto ed obsoleto) venisse minimamente scalfito da ciò che viene detto qui, deliri vari compresi, beh, starei messo maluccio.
Quello che Happy scrive mi suscita sempre una certa ilarità non spiacevole.Poi se parla di "farineraffinateveleno" , riesce a strapparmi pure una risata.Sarebbe anche simpatico, se talvolta non scadesse nel cattivo gusto e se fosse un pelo più creativo ed originale.In fondo sono sempre gli stessi quattro concetti in croce, causalità vs correlazione,, studi scientifici, onere della prova . . .
Noia.
Comunque, adesso non ho molto tempo che mi sto preparando ad un ultra-long che così lungo non ho mai fatto, ma lunedì, torno a spappolarveli