Gara durissima, sicuramente con più km e dislivello di quanto preventivato. Lo dimostra anche il numero di ritirati e di quelli che non ci sono stati nei cancelli, pur ampliati di 30 minuti.
Partenza da una Menaggio bellissima con per fortuna cielo nuvoloso ma umidità altissima. La salita al monte Bregagno è bellissima ma da prendere con le pinze perché sono già 2000 m+ ma mancano ancora 100km
Il tratto fino a Plesio è abbastanza scorrevole ma da non prendere troppo lentamente perché il primo cancello incombe. Lo faccio tutto con un ragazzo molto simpatico che mi accompagnerà fino al Venini. Arrivo con 40 minuti, mangio qualcosa e parto per Bene Lario, altro tratto abbastanza scorrevole che ci porta al sentiero per il Venini, 1'100 m+ di mulattiera abbastanza brutta. Abbiamo già fatto più della metà del dislivello in soli 40 km, mi cambio le calze ma aspetto a vestirmi perché il sole non è ancora tramontato e l'aria è frizzante ma non fredda.
Bellissima discesa tutta in cresta che mi mette in allarme per il ripresentarsi del mio problema al perone, decido di provare a continuare camminando le discese e cercando di correre nei falsipiani. A San Fedele, in compagnia di due ragazzi conosciuti al Venini sbagliamo strada prima del ristoro, per fortuna ce ne accorgiamo subito. Ho un po' di nausea, mangio e mi vesto per bene.
Il tratto fino ad Argegno è molto lungo e c'è parecchio asfalto, a Pian D'Alpi parecchia gente si ritira e purtroppo anche uno dei due mie compagni di avventura.
Il cancello incombe ma ci avvertono che è stato ampliato di 30', arrivo alle 2'15, mi cambio e mangio un po' di pastina che mi da la carica per affrontare la dura salita verso Pigra, la faccio addirittura in meno di 60', con la paura di non riuscire a completare la gara nel tempo massimo ma con la consapevolezza, conoscendo il percorso, che sarà l'ultima salita dura. Aggancio altri due concorrenti che mi accompagneranno fino alla fine.
A Blessagno uno dei due mi dice che teme il vertical che ci riporterà in quota e io gli rispondo che conosco il percorso e non c'è nessun vertical.....
Quando finalmente arriviamo al ristoro All'alpe di Colonno facciamo due calcoli e capiamo di essere ampliamente sotto le 29 ore. Decidiamo allora di gioderci l'ultima parte, saliamo tranquilli al Venini, ci fermiamo una buona mezz'ora e decidiamo di non correre la lunga discesa finale, salvo poi ripensarci negli ultimi km per eccesso di noia
Il ginocchio incredibilmente regge, tagliamo il traguardo in una caldissima giornata insieme ai miei figli, in meno di 28 ore