del discorso culturale possiamo volentieri parlarne, resta il fatto che io non lo farei comunque in Italia. Farsi beccare e farsi fare un verbale per un art. 75 della 309/1990 non solo non ha esiti piacevoli, visto che parte una procedura amministrativa parecchio fastidiosa (con controlli psicologici, ecc.), ma, lo dico ai più giovani, può chiudere le porte di una serie di concorsi pubblici.Adam ha scritto:Giusto per fare un po' di chiarezza.
Io credo che il tema sia interessante perché da italiani (dove la marjuana è stigmatizzata e anche gli utilizzatori) a differenza dell alcool possa un po' aiutare a rivedere i nostri ragionamenti e pregiudizi. È una cosa culturale, se uno beve e ogni tanto si sbronza nessuno gli darebbe dell ubriaco, mentre se uno si fuma un canna è un drogato. Credo che L articolo è interessante perché dimostra che atleti di assoluto livello ne fanno uso (dove legale) a prescindere dalle performance, lo dice lo stesso Avery.
Se vivessimo in Marocco (mio padre vive lì) sarebbe L esatto opposto. Ci sono diverse possibili visioni, io credo che in maniera un po' superficiale, per cultura, tradizione, mass media, clero etc siamo sbilanciati sul uso di alcool e altre droghe (farmaci) e stigmatizziamo l erba. Bere una birra non ti uccide, ma nemmeno fumare una canna. Sui vantaggi (così come per la birra) la discussione è tutta aperta
Si può non essere beccati per anni, ma basta che capiti una volta per pentirsene.
Insomma, a ordinamento vigente, non ne val la pena. Andando all'estero, se concesso, sperimentate!
Si chiaro, non ne faccio un discorso morale, non sono interessato a erogare giudizi, ma ne facevo proprio un discorso pratico