silverrain ha scritto:certo che la nostra vita "moderna" è una devastazione per l'ambiente
Senza alcun dubbio.Secondo me l'unica logica via di uscita nel breve periodo è quella della compensazione e dei crediti ambientali.Viene adottata dagli stati nazionali.Per es, aumenti la produzione e dunque l'inquinamento?Bene, ti obbligo a compensare riforestando tot migliaia di ettari di territorio.
Non è la panacea di tutti i mali, ma è già qualcosa.A livello microsociale possiamo farlo noi stessi con comportamenti virtuosi di vario tipo.
Invece in prospettiva più lunga, a parte ipotesi per ora fantasiose come colonizzare un nuovo pianeta, vedo una sola soluzione:drastica diminuzione demografica, ovviamente con un rigido controllo delle nascite, ovvero senza guerre, genocidi e altri sistemi inaccettabili.Non è bello, ma se non si va in questa direzione il rischio di soluzioni drammatiche è alto.Come corollario a questo il fattore "sensibilizzazione/educazione" è fondamentale, come un forte ed universale cambiamento delle coscienze, una "rivoluzione metafisica" che ribalti i valori oggi dominanti (in parole povere, denaro, potere, possesso, successo, fama).
Sulle energie "rinnovabili" ho qualche dubbio, il fatto che l'economia basata sul petrolio goda ancora di buona salute la dice lunga:il petrolio è ancora il sistema più economico: lo si estrae (non finisce, noi nuotiamo sopra il petrolio, diventa solo un pò più costoso estrarlo, ma le tecnologie avanzano), lo si stocca e si hanno zero dispersioni e costi di stoccaggio.C'è crisi? Lo si lascia lì, a male non va.Boom economico? Apri i magazzini, vai di apriscatole/apribidoni e hai tutta l'energia che ti serve per aumentare la produzione.Semplice, perfetto, se si ignorano gli altissimi costi ambientali.Non può durare per molto.Secondo me bisognerebbe superare l'equazione "consumo, ergo sono felice", secondo me falsa.
Ecco, ho risolto i problemi planetari
silverrain ha scritto:Siamo realisti cà l'è mej

