Ok va bene, ci stò, chiamiamolo pure romanticismo. Mi sta bene.
Continuo l’OT perché nel merito delle questioni mi piace confrontarmi. Decideranno poi i moderatori se sia il caso di aprire un altro thread.
Si parlava comunque di mappe escursionistiche, questo era chiaro da subito. Le mappe stradali al massimo, sono buone per qualche avvicinamento.
Le OSM sono efficenti, pratiche e si possono fare un mucchio di cose belle? Si ok, ma preferisco comunque una mappa. De gustibus.
Su un unico punto non sono in linea con te Paso. E cioè che una OSM bisogna saperla leggere come una cartacea. Anzi, preciso meglio : questo può essere vero al 99% se non per un 1% che per me risulta fondamentale.
E cioè che queste mappe ti danno la possibilità di geolocalizzarti. Ecco per me, tutto ruota intorno a questo "dettaglio".
Quello che tu avresti dovuto saper leggere, ti viene semplicemente detto/letto. Basta chiederlo. Differenza sostanziale. (sul perché per me sia sostanziale, occorrerebbe si un nuovo thread ma non mi dilungo).
E’ questo un male? Certamente no.
Ma io questa opzione non la voglio utilizzare, tutto qui.
Romanticismo? Va bene. Anacronismo? Non mi va bene.
Non mi piace usare Gps semplice. Che non significa che io sia contro i Gps (questo si sarebbe anacronistico e ridicolo) ma che preferisco non utilizzarlo per decidere come muovermi e dove andare. (in realtà ce l’ho nell’orologio ma soltanto per avere misura della distanza, non ho mai utilizzato la funzione Come back ad esempio).
Il Gps fa tutta una serie di bellissime cose tra cui, ad esempio, comunicare ad eventuali soccorritori la mia posizione. Applicazioni come Georesq trovo siano davvero dei passi in avanti importanti. Ma un conto è avere un’applicazione in standby sul cellulare che potrebbe salvarti la vita (soprattutto per chi come me, fa la gran parte dei suoi allenamenti in solitaria) e un conto è utilizzare un navigatore per spostarmi in montagna. Per me è solo questo.
Ci sono corsi, oggi, nel 2018, che cercano di stimolare questa capacità naturale di orientamento che oggi un po’ si sta perdendo (senza che questa debba necessariamente rappresentare un male). Credo che l’orienteering si basi proprio su queste capacita e l’orienteering è uno sport nato oggi, non ieri. Per giunta nato nei Paesi Scandinavi…romanticoni che demonizzano il presente anche loro?
