La responsabilità degli organizzatori di trailrunning

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martin
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Re: La responsabilità degli organizzatori di trailrunning

Messaggio da martin »

mircuz ha scritto:Hai ragione Martin, ma qua in Italia non funziona così. Un paio di settimane fa ho partecipato ad un T.A. organizzato via Facebook da un amico, il quale declinava ogni responsabilità. Però se qualcuno si fosse fatto male, l'organizzatore o comunque il più esperto del gruppo, sono penalmente perseguibili. Non c'è niente da fare, la nostra legislazione è un disastro!!!
Come Istruttore di Sci Alpinismo so molto bene come funziona la legge italiana. Ho diversi amici che hanno avuto dei guai per questo tipo di cosa.

Anche come allenatore sto molto attento. Farlo a distanza (on-line) oppure in un ambiente protetto (pista d’atletica, palestra, parco cittadino) è una cosa, farlo in ambiente non protetto (montagna, bosco) è un altro. Posso fare un corso in ambiente sotto l’organizzazione del UISP (ho il brevetto UISP di allenatore) senza problemi, ma organizzare un corso o training weekend per conto mio diventa un rischio se non al costo di stipulare una assicurazione onerosa.
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MonteMario_Trail
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Re: La responsabilità degli organizzatori di trailrunning

Messaggio da MonteMario_Trail »

Ciao a tutti,
volevo chiedervi consiglio in merito alla responsabilità degli organizzatori nell'ambito di manifestazioni "non competitive", in particolare nei casi di:

- Percorso Trail N.C. organizzato nel contesto della "Festa dello sport" di un paese, con eventuali pacer divisi tra i gruppi di velocità, su percorso con balisaggio, percorso già utilizzato per la versione in MTB (evento che già si svolge da anni). Quindi non percorso "libero" ma con accompagnatori ed eventualmente alcune persone agli incroci sulla strada più trafficata.

- "Allenamento collettivo" aperto a tutti, sempre con pacer per livello di velocità, ma non inserito in alcuna manifestazione. In questo caso potrebbe essere organizzato a titolo individuale oppure da allenatori/soci di una ASD affiliata FIDAL e CSI.

Nel primo caso (devo verificare) la copertura assicurativa dovrebbe essere stipulata dalla ASD che organizza anche la "gita" in MTB e che gestisce parte della manifestazione sportiva.
Nel caso di allenamento collettivo, se si fa a nome dell ASD la responsabilità cade sul presidente della ASD stessa (anche se a guidare i partecipanti sono gli allenatori/soci)? I partecipanti, se non sono soci della ASD stessa, sono coperti da assicurazione (per esempio da quella personale, se hanno tessera FIDAL-UISP-CSI...)?

Tematiche complesse ma interessanti...
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