Come migliorare il tuo allenamento

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martin
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da martin »

Krapotkin ha scritto:@martin, corti settimanali VS lunghi del fine settimana
Avevo capito ;) La mia era una provocazione. Ma non capisco quale allenamento "corto" e durante la settimana, usando tempo invece che distanza, diventerebbe una scusa per prendersene con comodo, ne secondo quale modalità diventerebbe una scusa.
A parte il fatto che alcuni allenamenti infrasettimanali potrebbero essere volutamente comodi, tipo 60' in modalità aerobica (RPE 3/4, Zona 2, MAF, < 70% FC formula Karvonen).

Gli unici allenamenti (corti infrasettimanali) che secondo me sono gestiti meglio con distanza invece che tempo sono le ripetute in salita, e i test su una certa distanza (per esempio 5km).

Opinione mio e non necessariamente giusto. Trovo conforto :shock: nel fatto che allenatori "quotati" come Jason Koop e David Roche pensano alla stessa maniera.
Giammab76
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da Giammab76 »

Confermo che il metodo RPE è molto utile.. ti permette di conoscerti meglio senza dover sempre smanettare con degli orologi, cardio che non funzionano.. ci vuole un pochino a comprendere bene come fare perchè come dice Martin il metodo è empirico, ma una volta acquisito è un valore notevole.
Anche perchè ad oggi sbaglio veramente di pochi battiti rispetto ad un cardio...
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mircuz
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da mircuz »

Martin è colpa mia che di solito faccio i lavori di qualità e veloci durante la settimana e poi il lungo lento nel week end! Diciamo che a me sembra logico basare gli allenamenti lenti sul tempo e invece quelli veloci sulla distanza. E comunque hai certamente ragione quando indichi il tempo come valore di riferimento da preferire per il trail.
Passando all'argomento RPE, ma a vostro avviso quando si sta effettuando un allenamento impegnativo e si sente un livello di fatica maggiore a quello previsto, è meglio insistere e stingere i denti, o mollare e ripiegare su una seduta più blanda? La fatica in alcune situazione si sente sempre, ma a volte senti che riesci a gestirla, mentre altre volte provi una sensazione sgradevole di fatica eccessiva. Non so se mi spiego.
Giammab76
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da Giammab76 »

mircuz il bello di RPE è proprio quello, non tutti i giorni siamo nella stessa forma, magari si esce con un po di febbre, magari è stata una giornata pesante al lavoro... però tu sai che devi uscire e fare ad esempio delle variazioni, RPE 7 con recupero a RPE 5... dopo averle fatte ti scarichi il giro e non è difficile vedere delle differenze tra un giorno in cui eri in forma e un giorno di cacca.. però tu ti sei allenato a quello sforzo.
Io lo trovo meno stressante psicologicamente e più allenante per ogni tipo di allenamento rispetto a lavorare sul passo.. ad esempio variazioni 4' con recupero a 4'20... però c'è il giorno che io a 4' invece di correre con quel livello di sforzo ci vado con uno sforzo maggiore e a 4'20 non recupero ma arranco... non ho piu fatto un lavoro di float per migliorare la capacità aerobica ma ho fatto un lavoro ad una soglia di sforzo maggiore che non aveva un recupero.........
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martin
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da martin »

Gian mi fa veramente piacere che tu sostiene l'utilizzo della sistema RPE. Significa che qualcosa di positivo sono riuscito a trasmetterti e questo è di grande soddisfazione!

Ma se cominci a introdurre protocolli come "float intervals" nel discorso non ne usciamo vivi!!! :lol: :lol: :lol:
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AndreaPD
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da AndreaPD »

martin ha scritto:
martin ha scritto:
AndreaPD ha scritto: Una domanda: sto provando nel mio Garmin ad applicare la app che indica la potenza (mi pare mediata su 30 s), potrebbe essere paragonabile all'indice RPE?
Ammetto una ignoranza totale. Non conosco questo app. Ha una funzione simile a STRYD (misura i watt erogato)?
Ecco, sono andato a curiosare e ho trovato questo articolo di Garmin.

https://www.garmin.com/it-IT/blog/runni ... -ciclisti/

Per me la risposta è "ni". Cioè in apparenza e sopratutto in condizioni ottimali l'utilizzo di questo app sembrerebbe paragonabile al RPE. Non sembrerebbe cosi paragonabile in condizioni non ottimali, sopratutto quando l'atleta è stressato, stanco, disidratato ecc. Fattori che "gogo" ha sottolineato nel suo intervento.

"..........al contrario della frequenza cardiaca, la potenza non dipende da fattori fisiologici come il livello di idratazione o di stress."

Potrebbe sicuramente avere dei vantaggi in termini di allenamento quando lo stimolo allenante da cercare è un fattore molto preciso (ma solo se la misurazione è altrettanto preciso - cosa che un po dubito). Inoltre bisogna utilizzare il footpod del Garmin senza il quale mi sembra di capire non funziona.

Quello che a me piace tanto della sistema RPE, che rimane sempre empirico (quindi sicuramente non preciso e dipende assolutamente dal buon giudizio e sensibilità di chi l'utilizzo), è che una volta hai imparato ad usarla bene, è sempre con te. Non hai bisogna del orologio o altri marchingegni. Sei tu lo strumento di misura. Secondo me è bello, e utile, imparare a capire come il tuo corpo sta reagendo alla fatica e il lavoro che lo chiediamo di fare. Ho visto che dopo tanto tempo che si usa la sistema, paragonandolo spesso con la frequenza cardiaca durante gli allenamenti, riesci anche sapere entro pochi battiti qual'è il tuo battito senza guardare l'orologio (guardandolo, dopo avere indovinato, per la conferma :lol: ).
Grazie Martin,
in realtà l' app che ho installato sul Fenix 3 non utilizza il sensore sulla scarpa, ma combina peso dell'atleta, ritmo di corsa e velocità ascensionale (barometrica) per dare un valore di potenza mediata sui 30 secondi...non so quanto sia precisa, sto testandola...

Comunque lavorare sul tempo mi pare assai interessante, ma c'è anche da dire, come Mircuz, che infrasettimana io faccio quasi sempre allenamenti relativamente corti e quasi sempre su strada in piano, e lì col ritmo e coi km mi trovo bene....

Ciao

Andrea
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martin
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da martin »

mircuz ha scritto:Martin è colpa mia che di solito faccio i lavori di qualità e veloci durante la settimana e poi il lungo lento nel week end! Diciamo che a me sembra logico basare gli allenamenti lenti sul tempo e invece quelli veloci sulla distanza. E comunque hai certamente ragione quando indichi il tempo come valore di riferimento da preferire per il trail.
Passando all'argomento RPE, ma a vostro avviso quando si sta effettuando un allenamento impegnativo e si sente un livello di fatica maggiore a quello previsto, è meglio insistere e stingere i denti, o mollare e ripiegare su una seduta più blanda? La fatica in alcune situazione si sente sempre, ma a volte senti che riesci a gestirla, mentre altre volte provi una sensazione sgradevole di fatica eccessiva. Non so se mi spiego.
Penso che quasi tutti gli atleti fanno "i lavori di qualità e veloci durante la settimana e poi il lungo lento nel weekend", incluso i miei atleti e io personalmente. Solo che trovo più comodo, intuitivo e remunerativo utilizzare intervalli di lavoro (non necessariamente ripetute ma tutte le forme di allenamento, tranne quello che ho menzionato nel intervento precedente) basati sul tempo (e RPE) che non su distanza.
Ma anche il lungo lento del weekend non è solo un lungo lento. Si può anche inserire "variazioni di ritmo" durante il lungo oppure lavori di fartlek o ripetute in salita che spezzano la monotonia del lungo. Qualche volte il lungo potrebbe essere un progressivo oppure improntato con un ritmo più brillante (Steady State/Race Pace). Ma quasi sempre, tranne per le ripetute in salita, basati sul tempo/RPE.

Per quanto riguarda la tua domanda penso che se stai rispettando correttamente la RPE (cioè l'intensità percepita dal corpo) non è possibile sentire un livello di fatica maggiore a quella prevista. Magari procederai con un ritmo più lento di quello solito o quello della settimana scorsa ma l'impegno fisico sarà lo stesso. Quindi non c'è una scelta fra "stringere i denti, o mollare e ripiegare su una seduta più blanda". Stai sbagliando la RPE e basta. Quindi bisogna calare un filo l'intensità. Tutto lì. E questo non è, e non deve essere visto, come un fallimento del allenamento. E soltanto che il tuo corpo in quel momento non reagisce come ha reagito in un altro occasione e i motivi possono essere tanti - stress di lavoro, mancanza di sonno, litigio in famiglia, mangiato male o insufficientemente, disidratazione, insufficiente recupero ecc. ecc. Ma ai fini dei stimoli allenanti ricercarti l'allenamento è stato svolto bene. Cioè lo stress prodotto è stato lo stesso e quindi dato la stessa quantità e qualità di recupero gli effetti positivi saranno pressoché uguali.
Credo, ma può darsi che sbaglio, che alla base di questa tua affermazione - "La fatica in alcune situazione si sente sempre, ma a volte senti che riesci a gestirla, mentre altre volte provi una sensazione sgradevole di fatica eccessiva." - sta la credenza che bisogna sempre svolgere l'allenamento allo stesso ritmo, o ritmo superiore, a prescindere. Che è il ritmo ottenuto che è il fattore allenante. Invece a livello fisiologico è l'intensità del lavoro come percepito dal organismo che è il fattore allenante. Questo sta alla base del "General Adaptation Syndrome" di Hans Selye (circa 1950) che al suo turno sta alla base di qualsiasi teoria di allenamento. Quoto una frase del libro "Monitoring Training and Performance in Athletes" ed. Human Kinetics.

"The reality is that the effect of training dosage on training adaptation is very complex. A wide range of factors and interactions occur during training that make it difficult to analyze the training adaptation response. Practitioners must keep in mind that the impacts of stressors are additive and that other factors can affect the athlete's ability to respond and adapt to the stressors that result from the training...."

Il GAS predice anche che applicando troppo stress all'organismo si va verso una situazione di eccessiva stanchezza che richiede periodi giù lunghi di recupero e che questo può eventualmente scadere in uno stato di "overtraining". Quindi se il nostro idea di allenamento è sempre di applicare lo stesso ritmo, o ritmi più veloci, c'è il rischio di applicare uno stress eccessivo in quelle occasione in cui l'organismo non è al 100%.
Giammab76
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da Giammab76 »

martin ha scritto:Gian mi fa veramente piacere che tu sostiene l'utilizzo della sistema RPE. Significa che qualcosa di positivo sono riuscito a trasmetterti e questo è di grande soddisfazione!

Ma se cominci a introdurre protocolli come "float intervals" nel discorso non ne usciamo vivi!!! :lol: :lol: :lol:
:lol: :lol:

Comunque sono seriamente preoccupato perchè nessuno ha fatto un commento sui punti 4 e 6......
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El_Gae
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da El_Gae »

Io non ho fatto commenti perché non sono ancora riuscito a tradurre la frase in modo efficace :D
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mircuz
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Re: Come migliorare il tuo allenamento

Messaggio da mircuz »

Grazie Martin, sì è il mio approccio mentale che è sbagliato, a volte. Però sto migliorando, anche grazie a queste discussioni! Questa storia della RPE potrebbe risolvere il problema di dover impostare il tipo di allenamento in base a come ci si sente, ma invece con questo metodo si potrebbe svolgere sempre o quasi il tipo di lavoro programmato. Sto studiando anch'io i punti 4 e 6,comunque :shock: :lol:
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