Vaccino e allenamenti

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AndreaPD
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Re: Vaccino e allenamenti

Messaggio da AndreaPD »

Molto molto interessante...
Krapotkin
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Re: Vaccino e allenamenti

Messaggio da Krapotkin »

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mircuz
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Re: Vaccino e allenamenti

Messaggio da mircuz »

La prudenza è sempre una buona cosa.
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biglux
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Re: Vaccino e allenamenti

Messaggio da biglux »

Krapotkin ha scritto:In altri paesi prevale la cautela


https://www.quotidianosanita.it/m/scien ... o_id=98756
Dal sito dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma.
Recenti indagini in Israele e negli Stati Uniti – dove la vaccinazione anti Covid-19 è già molto diffusa negli adolescenti e sono state somministrate circa 30 milioni di dosi – hanno rilevato rari casi di miocardite e pericardite (infiammazione del muscolo cardiaco e del rivestimento del cuore) dopo la vaccinazione. Questa osservazione riguarda in particolare gli adolescenti maschi e i giovani adulti di oltre 16 anni che hanno ricevuto il vaccino Janssen Covid-19 (Johnson & Johnson). Questo possibile effetto collaterale si verifica in genere dopo alcuni giorni dalla vaccinazione, soprattutto dopo la seconda dose e sembra essere più evidente con il vaccino Moderna.
Parliamo di numeri molto bassi. Nello specifico, in uno studio in Israele sono stati osservati 54 casi di miocardite a seguito della vaccinazione su 2,6 milioni di adolescenti vaccinati, prevalentemente dopo la seconda dose. L'incidenza era di 2 casi per 100.000 vaccini in totale, con 4 casi su 100.000 nei maschi (ma 11/100.00 nei maschi di 16-29 anni) e 0,2 su 100.000 nelle femmine. Analogamente, l’EMA ha segnalato alcuni casi dopo vaccino Pfizer BioNTech, anche se la frequenza sarebbe di 1 su 175.000 dosi. La patologia di queste forme è tuttavia lieve e prontamente risolvibile: il 95% dei soggetti con miocardite e il 35% con pericardite sono stati ricoverati, mai in terapia intensiva, e la dimissione è avvenuta per tutti entro 1 o 2 giorni. Un'ipotesi è che i livelli di anticorpi che i vaccini a mRNA generano nei giovani possano in rari casi portare a una reazione infiammatoria che interessa il cuore. Ci si chiede quindi se questo rischio possa essere ridotto da un dosaggio inferiore. Infatti nei bambini più piccoli, quelli tra i 5 e 11 anni che usano un dosaggio di farmaco ridotto a un terzo, questa correlazione tra vaccino e problemi cardiaci non è stato osservato. In ogni caso, il rapporto tecnico del Centro di Controllo delle Malattie Europeo (ECDC), che sta effettuando una stretta vigilanza sugli effetti collaterali dei vaccini e che fornisce una serie di considerazioni di salute pubblica alle autorità sanitarie europee - insieme al CDC statunitense - continua a raccomandare la vaccinazione per tutti i bambini e adolescenti sopra i 5 anni di età, dato che è molto maggiore il rischio della malattia da Covid-19 e delle sue complicazioni gravi, come i problemi di salute a lungo termine (long-Covid), le ospedalizzazioni, e persino la morte. Mentre è difficile stabilire un collegamento diretto e certo della miocardite con la vaccinazione, è invece accertato che la miocardite è una complicanza delle infezioni virali tra cui quella da SARS CoV-2. In uno studio effettuato negli USA, molti giovani atleti con infezione da SARS CoV-2 mostravano segni di miocardite anche in assenza di sintomi (37 su 1600, circa 2,3%).
D’altra parte il tasso di incidenza della miocardite (cioè il numero di casi) nella popolazione generale – indipendentemente dal vaccino – oscilla tra 1 e 10 casi su 100.000 persone all'anno, a seconda del sesso e dell'età. Quindi è sempre opportuno considerare la possibilità di una miocardite negli adolescenti con dolore toracico improvviso, mancanza di respiro o palpitazioni (sensazione che il cuore “batta forte”) e, nel caso compaiano questi sintomi, effettuare controlli adeguati. Questo indipendentemente dal fatto di essere stato vaccinato.
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Corry
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Re: Vaccino e allenamenti

Messaggio da Corry »

4/100’000 vs 37/1’600 (solo atleti) Non servono altri commenti.
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seacat
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Re: Vaccino e allenamenti

Messaggio da seacat »

Corry ha scritto:4/100’000 vs 37/1’600 (solo atleti) Non servono altri commenti.
infatti, visto la difficoltà di contenere il covid con le misure passive di protezione (mascherine e distanziamento sociale, poichè lavoriamo e vediamo persone, hanno un effetto limitato), il rischio di effetti collaterali da vaccino (che sia la miocardite o la trombocitopenia che riguardava tanto astrazeneca quanto l'ancora attuale pfitzer) è davvero basso
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mircuz
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Re: Vaccino e allenamenti

Messaggio da mircuz »

martin ha scritto:
Offriends ha scritto:Volevo riportare la discussione sul titolo del post: Vaccino e allenamenti.
Dopo lo SwissPeaks a settembre mi sono fermato 3 mesi a causa di un infortunio al ginocchio.
Ora che sto riprendendo mi sono messo a guardare un po' di dati/report del Garmin
e ho notato una cosa curiosa: in concomitanza del vaccino (ho fatto Jensen a inizio giugno)
i miei battiti medi a riposo sono aumentati da 39/40 a 49/50. Questa situazione è durata circa 6 mesi e ora che devo fare il richiamo i battiti sono tornati ai miei valori precedenti (da circa un mese).
Mi chiedo quanto questa variazione possa influenzare l'attività di corsa. Lo chiedo soprattutto a Martin,
che su questi argomenti è sempre molto informato.
Ecco il grafico con l'andamento dei battiti negli ultimi 6 mesi:
Immagine
Mi stai attribuendo abilità e conoscenze che non fanno parte del mio campo.

Comunque ci sono diversi testi che evidenziano che la frequenza cardiaca a riposo può rimanere elevato per alcuni giorni dopo la somministrazione del vaccino (non solo quello del J&J ma anche Pfizer, Astra Zeneca e Moderna). Ma come ha scritto corry si tratta di un tempo limitato da 6 a 10 giorni, dopo di che la FC a riposo torno alla frequenza normale.
Ho cercato ma non ho trovato nessun testo che parla di una FC elevato per tempi superiori.

In questi giorni un mio atleta (non italiano) ha cominciato a prendere un farmaco per trattare una condizione non fisico (non credo che è giusto dire più di questo). Uno dei effetti di questo farmaco è un innalzamento della FC a riposo che però dura solo 10-12 ore. Ma se lo devi prendere tutti i giorni la mattina significa che hai sempre la FC più alta del normale durante il giorno - circa 10 battiti.
Quello che stiamo cercando di capire è che effetto questo può avere sull'allenamento e sulla performance di corsa. Cioè questi 10 battiti in più ci sono attraverso tutte le zone d'intensità (al limite ci ci potrebbero essere ma sempre un po' meno mentre si alza la zona)? Personalmente lo dubito, perché la FC massimale non dovrebbe alzarsi - e se lo fa la cosa ci mette in allarme :o . Mentre il medico, conscio che il soggetto è un'atleta, dice che può continuare ad allenare e gareggiare normalmente (certo mi viene un po' di dubbio che il medico non ha capito cosa facciamo esattamente :lol: ). Ma fatto la domanda sui possibili effetti sul performance e le zone d'intensità non ha potuto dirci nulla. Stiamo sperimentando - di norma utilizziamo le zone di RPE (Rate of Perceived Exertion) ma affiancato con indicazioni di massima della FC. Quindi l'atleta continuerà ad allenarsi nelle zone di RPE come prescritto nei protocolli e programma che lo fornisco, ma prenderà più nota delle varie frequenze che corrispondono alle zone RPE per vedere se c'è qualche differenza.

Tornando al quesito di offriends noto che sulla tabella il ritorno nella normalità avviene qualche tempo dopo settembre, mesi in cui lui aveva ridotto (o azzerato?) il volume di allenamento. Quindi qualche dubbio potrebbe venirmi su un leggero "Overreaching" di allenamento protratto nel tempo fra giugno e settembre (Swisspeaks), rientrato solo a seguito di un marcato riduzione dell'allenamento. Ma è solo un dubbio/ipotesi - una possibile spiegazione.
Molto d'accordo con l'ipotesi di Martin e constatato di persona nel mio episodio di overtraining. Anch'io sono passato da 39/40 battiti a riposo a 49/50. E nonostante il tempo passato non son più tornato a quei livelli, a parità di allenamento. Nel mio caso, comunque, quei 10 battiti in più non hanno influito più di tanto sulle prestazioni, anzi, i migliori risultati in salita, dove la soglia conta molto, li ho ottenuti proprio in un periodo con battiti alti! Invece, stranamente, se ho un episodio di battiti alti a causa di cattivo sonno o eccesso di alcool o stress, nell'allenamento seguente soffro molto di più!
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