Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

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Moderatore: leosorry

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martin
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da martin »

Corry ha scritto: 24/06/2025, 10:29
Due aneddoti: colica renale, 15 anni fa, alla seconda notte mi arrendo a vado al pronto soccorso. Flebo di roba forte, molto buona. Istantaneamente, come, almeno credo, un tossico quando si fa di eroina, sto benissimo e mi metto a parlare ad alta voce e scherzare con tutti, saltando nel corridoio urlando “ma come sto bene! :D Che bella la vita! Tant’è che mia moglie mi deve costringere a stare seduto e zitto.
Probabilmente Tramadol o altro oppiacei. Appare nella lista di sostanze vietate della WADA.

Drogato!!!!!
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Corry
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da Corry »

Cazzo davvero! Solo qualche canna nella vita ma se proprio dovessi scegliere mi farei con quella roba lì. Figurati che mi ricordo ancora perfettamente la sensazione del liquido che mi risaliva dal braccio ed arrivava fino alla testa!
E sono passa15 anni…
Giovirota
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da Giovirota »

Ciao a tutti,fatto il tor 2024 non ho mai visto in vita mia un uso spregiudicato, anche senza motivo (per precauzione dicevano alcuni)di medicinali che andavano da antinfiammatori o antidolorifici ecc.ecc.così anche no!!!
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biglux
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da biglux »

Ciao, se mi fa male qualcosa e non passa, che sia una gara da 50 o da 500 km, un Brufen (giusto per fare un po’ di pubblicità) me lo prendo più che volentieri (da 600 mg, non amo le mezze misure…) e non mi sento assolutamente in colpa (de che?), anzi mi sentirei pirla a non prenderlo visto che me lo porto quasi sempre dietro che non si sa mai (piuttosto sto attento a idratarmi per bene altrimenti si rischiano danni ai reni). Poi se il dolore è indice di un infortunio (che ovviamente non passa con un FANS) allora mi ritiro (fortunatamente mai successo, sgrat sgrat…). Rispetto comunque chi per scelta non prende nulla. Al Tor ne ho usato solo uno per il mal di gola (in salita tendo a respirare parecchio con la bocca e mi si secca e infiamma la gola).
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augusto losio
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da augusto losio »

la mia è un'opinione tra le tante.
mi ritrovo con tanti (non tutti) di voi. in particolare con simon_91 soprattutto sulle considerazioni finali.
non ho mai farmaci con me. nemmeno nella vita.
(ah, sì, questo mi preme per non essere equivocato: non sono né un coglione di no-vax né un imbecille da scie chimiche. perdonate il tono ma di certe vaccate ne ho pieni gli attributi).
l'unica domanda "scomoda" è la terza a cui rispondo che se proprio-proprio-proprio una molecola deve accompagnarmi, che mi accompagni al più vicino ritiro.
qui però, lo dico con profonda convinzione, si tratta della mia personale e opinabile etica.
opinabile. ma, come diceva il giovannino guareschi, faccende mie, quindi ne rispondo solo a me stesso.
hasta1977
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Località: Zola Predosa (Bo)

Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da hasta1977 »

…nel mentre mai, ma ammetto che post gara una mezza Tachipirina o un moment un paio di volte li ho presi per togliere la stanchezza e poter dormire meglio ed evitare di rigirarmi nel letto ( diciamo che forse serve più ad evitare che mia moglie si incaz*i :D )
belladitheboss
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da belladitheboss »

- dopo 30 secondi mi sento meglio, qualsiasi sia stato il sintomo
questo è effetto placebo, un farmaco assunto per via orale non può agire così velocemente (è normale capita anche a me)

premesso che i FANS non sono farmaci dopanti, mentre altri antinfiammatori sono farmaci dopanti (in competition, quindi ad esempio se prendi cortisone per un tot non puoi gareggiare)

- assumere un antinfiammatorio durante la gara sì/no? Quando?
- ce li avete nello zaino in un allenamento in solitaria o in gara?
- (per i più puristi) se in una gara sto male, prendo l'antinfiammatorio, arrivo al check-point e mi ritiro? O proseguo fino all'arrivo?

non essendo farmaci vietati non mi porrei il problema etico, ma affronterei la questione da questo punto di vista:
1) quasi tutti gli antinfiammatori sono anche antidolorifici, quindi oltre a diminuire l'inifammazione mascherano il segnale del dolore, il rischio quindi è di andare a compromettere di più una struttura già danneggiata, bisogna domandarsi se vale la pena, per esempio di finire una gara e poi non poter correre per mesi o di avere un danno permanente
2) l'infiammazione è un processo fisiologico che serve al corpo per riparare le strutture danneggiate, quindi anche tutti quelli che fanno uso di antinfiammatori ed antiossidanti post allenamento per recuperare prima in parte vanno ad inficiare gli effetti dell'allenamento stesso
quindi da queste due considerazioni secondo me la scelta più ovvia è prendere antinfiammatori solo in una fase acuta, quando la normale deambulazione quotidiana è compromessa, e assolutamente non è intelligente prenderli per terminare una gara o per potersi allenare sopra un infortunio: se si è infortunati si arriva al check point e ci si ritira, se si è infortunati prima si guarisce e poi ci si allena
poi un atleta evoluto che corre certi volumi deve imparare a riconoscere la differenza tra un fastidio e un infortunio ovviamente, ma un fastidio non ti richiede di prendere antinfiammatori per allenarti
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biglux
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da biglux »

belladitheboss ha scritto: 01/07/2025, 11:41 - dopo 30 secondi mi sento meglio, qualsiasi sia stato il sintomo
questo è effetto placebo, un farmaco assunto per via orale non può agire così velocemente (è normale capita anche a me)

premesso che i FANS non sono farmaci dopanti, mentre altri antinfiammatori sono farmaci dopanti (in competition, quindi ad esempio se prendi cortisone per un tot non puoi gareggiare)

- assumere un antinfiammatorio durante la gara sì/no? Quando?
- ce li avete nello zaino in un allenamento in solitaria o in gara?
- (per i più puristi) se in una gara sto male, prendo l'antinfiammatorio, arrivo al check-point e mi ritiro? O proseguo fino all'arrivo?

non essendo farmaci vietati non mi porrei il problema etico, ma affronterei la questione da questo punto di vista:
1) quasi tutti gli antinfiammatori sono anche antidolorifici, quindi oltre a diminuire l'inifammazione mascherano il segnale del dolore, il rischio quindi è di andare a compromettere di più una struttura già danneggiata, bisogna domandarsi se vale la pena, per esempio di finire una gara e poi non poter correre per mesi o di avere un danno permanente
2) l'infiammazione è un processo fisiologico che serve al corpo per riparare le strutture danneggiate, quindi anche tutti quelli che fanno uso di antinfiammatori ed antiossidanti post allenamento per recuperare prima in parte vanno ad inficiare gli effetti dell'allenamento stesso
quindi da queste due considerazioni secondo me la scelta più ovvia è prendere antinfiammatori solo in una fase acuta, quando la normale deambulazione quotidiana è compromessa, e assolutamente non è intelligente prenderli per terminare una gara o per potersi allenare sopra un infortunio: se si è infortunati si arriva al check point e ci si ritira, se si è infortunati prima si guarisce e poi ci si allena
poi un atleta evoluto che corre certi volumi deve imparare a riconoscere la differenza tra un fastidio e un infortunio ovviamente, ma un fastidio non ti richiede di prendere antinfiammatori per allenarti
Se proprio proprio vogliamo dirla tutta sarebbe meglio evitare di correre ultratrail che sono parecchio dannose per il fisico, giusto per andare alla sorgente del problema, così ci risparmiamo infiammazioni e lesioni varie… ;)
belladitheboss
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da belladitheboss »

biglux ha scritto: 01/07/2025, 13:37
belladitheboss ha scritto: 01/07/2025, 11:41 - dopo 30 secondi mi sento meglio, qualsiasi sia stato il sintomo
questo è effetto placebo, un farmaco assunto per via orale non può agire così velocemente (è normale capita anche a me)

premesso che i FANS non sono farmaci dopanti, mentre altri antinfiammatori sono farmaci dopanti (in competition, quindi ad esempio se prendi cortisone per un tot non puoi gareggiare)

- assumere un antinfiammatorio durante la gara sì/no? Quando?
- ce li avete nello zaino in un allenamento in solitaria o in gara?
- (per i più puristi) se in una gara sto male, prendo l'antinfiammatorio, arrivo al check-point e mi ritiro? O proseguo fino all'arrivo?

non essendo farmaci vietati non mi porrei il problema etico, ma affronterei la questione da questo punto di vista:
1) quasi tutti gli antinfiammatori sono anche antidolorifici, quindi oltre a diminuire l'inifammazione mascherano il segnale del dolore, il rischio quindi è di andare a compromettere di più una struttura già danneggiata, bisogna domandarsi se vale la pena, per esempio di finire una gara e poi non poter correre per mesi o di avere un danno permanente
2) l'infiammazione è un processo fisiologico che serve al corpo per riparare le strutture danneggiate, quindi anche tutti quelli che fanno uso di antinfiammatori ed antiossidanti post allenamento per recuperare prima in parte vanno ad inficiare gli effetti dell'allenamento stesso
quindi da queste due considerazioni secondo me la scelta più ovvia è prendere antinfiammatori solo in una fase acuta, quando la normale deambulazione quotidiana è compromessa, e assolutamente non è intelligente prenderli per terminare una gara o per potersi allenare sopra un infortunio: se si è infortunati si arriva al check point e ci si ritira, se si è infortunati prima si guarisce e poi ci si allena
poi un atleta evoluto che corre certi volumi deve imparare a riconoscere la differenza tra un fastidio e un infortunio ovviamente, ma un fastidio non ti richiede di prendere antinfiammatori per allenarti
Se proprio proprio vogliamo dirla tutta sarebbe meglio evitare di correre ultratrail che sono parecchio dannose per il fisico, giusto per andare alla sorgente del problema, così ci risparmiamo infiammazioni e lesioni varie… ;)
se vogliamo essere ancora più precisi dovremmo dire che sarebbe meglio per una grande parte delle persone non correre ultra-distanze o comunque non correre distanze estreme, ma è un discorso di distribuzione statistica, vi sarà comunque un certo numero di persone che hanno un peso ottimizzato, che hanno ottime doti di recupero che riescono a tollerare e a recuperare bene una dose abbastanza alta di chilometri (pensiamo ai professionisti dell'atletica che comunque corrono 150-300 km a settimana tutto l'anno, molto più impattante che correre e camminare per 8 ore una volta ogni tanto, eppure riescono a sopportare tale carico), ma c'è un numero non trascurabile di persone per le quali anche solo correre più di 2h non è ottimale (perchè sovrappeso, perchè non hanno mai fatto attività sportiva, perchè hanno tendini e muscoli poco elastici ecc ecc)
ma questo è un altro discorso, infatti: poniamo che io non sappia se sono in grado di correre un certo numero di chilometri, ho un solo modo per scoprirlo: andare per gradi.
inizio ad allenarmi, arrivo a correre lunghi da 50 km e un volume settimanale di 120 km, non ho problemi: faccio un ulteriore step e aumento il volume o polarizzo il volume allungando i lunghi e accorciando i giorni standard, inizio ad avere dolori, infortuni ecc... che faccio?
io ritengo saggio accontentarsi del percorso fatto e, almeno finchè il fisico si sarà adattato (se mai si adatterà) rimanere su quei volumi o volumi più bassi. poniamo invece che io decida che devo assolutamente arrivare a correre 160 km a settimana e lunghi da 80 km e gare da 160 km, inizio a imbottirmi di antinfiammatori: per un po' continuo ad allenarmi non sentendo il dolore (magari un po' di fastidio), il corpo però va avanti solo grazie agli antidolorifici e spegne l'infiammazione che invece è quello che serve al mio corpo per ripararsi e diventare più forte, non mi accorgo di un dolore a un tendine, che fa lavorare male un muscolo, che sovraccarica un osso e arrivo alla frattura da stress. non mi sembra una scelta intelligente
del resto io non corro ultra ma sono abbastanza sicuro di aver fatto alcuni anni in cui ho corso molti più km o ore di tanta gente che le fa, è una cosa che consiglierei a tutti a prescindere? assolutamente no! è una cosa che va scoperta pian piano per gradi, vedendo qual è quel punto in cui il proprio corpo decide che è sufficiente così. per tizio saranno 60 km settimanali, per caio 100, per sempronio 140 e va bene così
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biglux
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Re: Degli antinfiammatori e degli antidolorifici

Messaggio da biglux »

Concordo sul fatto che alcuni di noi hanno una predisposizione psicofisica per le ultra (nel senso che quando il fisico inevitabilmente cede vanno avanti di testa :lol: !). Se guardo ai vari idoli del recente passato (Anton Krupicka, Geoff Rose, ecc.) non ne vedo proprio pochi fermi ai box definitivamente per infortuni o condizioni tali che adesso li hanno costretti alla bici o ad altro (non dimentichiamo che oltre all’apparato muscolo scheletrico ci sono diversi rischi anche a livello cardiovascolare…). Qui si parlava di FANS durante le gare, non FANS per allenarsi alle ultra (qui saremmo alla follia e mi trovi d’accordo), ma il mio discorso è che se mi alleno più o meno con costanza e durante un’ultra ho un fastidio (non infortunio come ho scritto sopra altrimenti mi fermerei), perché non prendersi un FANS senza doversi andare a confessare il giorno dopo? Tutto qui.
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