biglux ha scritto: ↑01/07/2025, 13:37
belladitheboss ha scritto: ↑01/07/2025, 11:41
- dopo 30 secondi mi sento meglio, qualsiasi sia stato il sintomo
questo è effetto placebo, un farmaco assunto per via orale non può agire così velocemente (è normale capita anche a me)
premesso che i FANS non sono farmaci dopanti, mentre altri antinfiammatori sono farmaci dopanti (in competition, quindi ad esempio se prendi cortisone per un tot non puoi gareggiare)
- assumere un antinfiammatorio durante la gara sì/no? Quando?
- ce li avete nello zaino in un allenamento in solitaria o in gara?
- (per i più puristi) se in una gara sto male, prendo l'antinfiammatorio, arrivo al check-point e mi ritiro? O proseguo fino all'arrivo?
non essendo farmaci vietati non mi porrei il problema etico, ma affronterei la questione da questo punto di vista:
1) quasi tutti gli antinfiammatori sono anche antidolorifici, quindi oltre a diminuire l'inifammazione mascherano il segnale del dolore, il rischio quindi è di andare a compromettere di più una struttura già danneggiata, bisogna domandarsi se vale la pena, per esempio di finire una gara e poi non poter correre per mesi o di avere un danno permanente
2) l'infiammazione è un processo fisiologico che serve al corpo per riparare le strutture danneggiate, quindi anche tutti quelli che fanno uso di antinfiammatori ed antiossidanti post allenamento per recuperare prima in parte vanno ad inficiare gli effetti dell'allenamento stesso
quindi da queste due considerazioni secondo me la scelta più ovvia è prendere antinfiammatori solo in una fase acuta, quando la normale deambulazione quotidiana è compromessa, e assolutamente non è intelligente prenderli per terminare una gara o per potersi allenare sopra un infortunio: se si è infortunati si arriva al check point e ci si ritira, se si è infortunati prima si guarisce e poi ci si allena
poi un atleta evoluto che corre certi volumi deve imparare a riconoscere la differenza tra un fastidio e un infortunio ovviamente, ma un fastidio non ti richiede di prendere antinfiammatori per allenarti
Se proprio proprio vogliamo dirla tutta sarebbe meglio evitare di correre ultratrail che sono parecchio dannose per il fisico, giusto per andare alla sorgente del problema, così ci risparmiamo infiammazioni e lesioni varie…
se vogliamo essere ancora più precisi dovremmo dire che sarebbe meglio per una grande parte delle persone non correre ultra-distanze o comunque non correre distanze estreme, ma è un discorso di distribuzione statistica, vi sarà comunque un certo numero di persone che hanno un peso ottimizzato, che hanno ottime doti di recupero che riescono a tollerare e a recuperare bene una dose abbastanza alta di chilometri (pensiamo ai professionisti dell'atletica che comunque corrono 150-300 km a settimana tutto l'anno, molto più impattante che correre e camminare per 8 ore una volta ogni tanto, eppure riescono a sopportare tale carico), ma c'è un numero non trascurabile di persone per le quali anche solo correre più di 2h non è ottimale (perchè sovrappeso, perchè non hanno mai fatto attività sportiva, perchè hanno tendini e muscoli poco elastici ecc ecc)
ma questo è un altro discorso, infatti: poniamo che io non sappia se sono in grado di correre un certo numero di chilometri, ho un solo modo per scoprirlo: andare per gradi.
inizio ad allenarmi, arrivo a correre lunghi da 50 km e un volume settimanale di 120 km, non ho problemi: faccio un ulteriore step e aumento il volume o polarizzo il volume allungando i lunghi e accorciando i giorni standard, inizio ad avere dolori, infortuni ecc... che faccio?
io ritengo saggio accontentarsi del percorso fatto e, almeno finchè il fisico si sarà adattato (se mai si adatterà) rimanere su quei volumi o volumi più bassi. poniamo invece che io decida che devo assolutamente arrivare a correre 160 km a settimana e lunghi da 80 km e gare da 160 km, inizio a imbottirmi di antinfiammatori: per un po' continuo ad allenarmi non sentendo il dolore (magari un po' di fastidio), il corpo però va avanti solo grazie agli antidolorifici e spegne l'infiammazione che invece è quello che serve al mio corpo per ripararsi e diventare più forte, non mi accorgo di un dolore a un tendine, che fa lavorare male un muscolo, che sovraccarica un osso e arrivo alla frattura da stress. non mi sembra una scelta intelligente
del resto io non corro ultra ma sono abbastanza sicuro di aver fatto alcuni anni in cui ho corso molti più km o ore di tanta gente che le fa, è una cosa che consiglierei a tutti a prescindere? assolutamente no! è una cosa che va scoperta pian piano per gradi, vedendo qual è quel punto in cui il proprio corpo decide che è sufficiente così. per tizio saranno 60 km settimanali, per caio 100, per sempronio 140 e va bene così