C'è sempre da imparare

Preparazione, alimentazione, gestione gara
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deeago
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da deeago »

Osti, vorrei farti una proposta di matrimonio per tutte le cose che hai tirato fuori! :-D
da quel che ricordo i valori mi tornano. Per la corsa a piedi un professore mi disse che la nostra efficienza è come quella di un motore a scoppio: 20% o meno. Insomma i conti che hai fatto per la bicicletta potrebbero essere in prima approssimazione applicabili anche alla corsa. La bici ha i misuratori di potenza ed altre cose che la rendono meglio misurabile, ma vabbé..

Ti provoco invece su un'altra dimensione: e su ultratrail da 10h? E da 30 o 40h ?
Qui l'aneddotica supera la scienza, al momento, oppure secondo te ci si può avventurare in calcoli su consumi di grassi e miscele CHO/grasso?
belladitheboss
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da belladitheboss »

sì tieni conto che sono le approssimazioni (calcolate un po' più precise ma per i calcoli spannometrici che stiamo facendo vanno bene così, nel senso efficenza del 25% vuol dire dividere per 4, rapporto tra kJ e kcal è 4.184, approssimo e considero un fattore = 1 anche se in realtà ballerebbe un 5%) che usano anche garmin, strava, ecc
sono cose abbastanza note che si trovano su tutti i testi di fisiologia dello sport
poi ovviamente ciascuno di noi è diverso e ha probabilmente efficenze leggermente diverse a varie velocità, ma la variazione incide poco
se ci pensi anche nella corsa si usa quasi sempre l'approssimazione che le kcal spese sono uguali al peso del soggetto per i km percorsi, talvolta si mette un coefficiente di 0,9, poi in realtà si è visto che si può variare da 0,8 a 1,2 come casi estremi, ma tantè se non abbiamo a disposizione un metabolimetro approssimiamo e via, tanto alla fine su 10 km balli tra 560 e 715 kcal, ti setti su 650 e poi provi

l'altra domanda che hai fatto ,come abbiamo già detto prima e in altri thread se abbassi la velocità/intensità sposti la miscela verso i grassi, questo accade per tutti e in tutte le attività, poi la miscela può variare da persona a persona, così come l'intensità varierà da persona a persona (non solo in termini assoluti ma anche in termini relativi: un atleta magro e allenato potrà correre una certa distanza a una % più alta della sua intensità massima rispetto ad un atleta sovrappeso e poco allenato)
questo è noto ed è stato misurato in laboratorio con metabolimetri, non è stregoneria. il punto è sempre che noi non abbiamo il dato preciso su noi stessi ma non ci interessa nemmeno averlo. mi spiego meglio: a te frega sapere quanto in % stai usando di glicogeno e quanto di grassi per correre la distanza X? no, ti interessa sapere a che intensità correre la distanza X per avere il miglior risultato possibile ma non scoppiare
l'allenamento oltre a servirti a raggiungere questa intensità ottimale per la durata necessaria ti serve anche per capire qual è questa intensità, si lavora per prova ed errore, ci si corregge e ci si allena anche a percepire l'intensità dello sforzo
poi per gli appassionati di fisiologia dello sport è una figata mettersi lì a calcolare queste cose, cercare di capire se i calcoli rispecchiano quello che succede nella realtà (gara), ma all'atleta non è che deve fregare molto: deve solo cercare di capire con l'allenamento a quale intensità correre e qual è l'introito di zuccheri/h che gli consente di non finirsi come un calzino ma anche di non cagarsi nelle mutande :D
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Corry
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da Corry »

La tattica giusta per le gare di oltre 10 ore è quella mia e di @Boborosso :
Si parte come da manuale, un gel o una barretta ogni ora.
Dopo parecchie ore lo stomaco inizia a chiudersi, un po’ di nausea, passiamo a 1,5/2 ore.
Intorno alle 24 stiamo male e iniziamo a non mangiare più nulla, proviamo di tutto, coca, pastina, the.
Vomitiamo e passiamo diverse ore a camminare senza né bere né mangiare con miscela 99,99% grassi e 0,01% bestemmie.
Quando lo stomaco capisce quanto siamo testadicazzi e si rende conto che non ci fermeremo mai e poi mai, si arrende.
A questo punto ci passa tutto e torna la fame, buttiamo gel barrette ecc. e passiamo a salame, polenta, pizza, birra e se c’è vino.
Ci trasformiamo in supersayan e corriamo felici fino all’arrivo :-)
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biglux
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da biglux »

Corry ha scritto: 12/09/2025, 16:16 La tattica giusta per le gare di oltre 10 ore è quella mia e di @Boborosso :
Si parte come da manuale, un gel o una barretta ogni ora.
Dopo parecchie ore lo stomaco inizia a chiudersi, un po’ di nausea, passiamo a 1,5/2 ore.
Intorno alle 24 stiamo male e iniziamo a non mangiare più nulla, proviamo di tutto, coca, pastina, the.
Vomitiamo e passiamo diverse ore a camminare senza né bere né mangiare con miscela 99,99% grassi e 0,01% bestemmie.
Quando lo stomaco capisce quanto siamo testadicazzi e si rende conto che non ci fermeremo mai e poi mai, si arrende.
A questo punto ci passa tutto e torna la fame, buttiamo gel barrette ecc. e passiamo a salame, polenta, pizza, birra e se c’è vino.
Ci trasformiamo in supersayan e corriamo felici fino all’arrivo :-)
:lol: :lol: :lol: La dura legge dell’ultratrailer: prima o poi anche i propri organi si arrendono e tutto si sistema!
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deeago
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da deeago »

Corry ha scritto: 12/09/2025, 16:16 La tattica giusta per le gare di oltre 10 ore è quella mia e di @Boborosso :
[...]
Ci trasformiamo in supersayan e corriamo felici fino all’arrivo :-)
:lol:

Mi ritrovo nell'esperienza!!!

Devo dire che mi sono chiesto più volte che cosa causa la chiusura dello stomaco. UNA delle risposte che mi sono dato, anche qui basata su esperienze, è la disidratazione; per questo, da qualche tempo cerco sempre di fare un po' più di attenzione al sodio, al bere, etc.. Prediligo il PANE come migliore alimento da ristoro: farina + sale

Però non è molto scientifico. Ci sono mille altri fattori probabilmente
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biglux
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da biglux »

Le poche volte che ho avuto problemi gastrointestinali è successo perché sono partito troppo forte. Sembra quasi che il cervello a un certo punto dica al corpo: l’unico modo per fermare o almeno rallentare ‘sto pirlone è non farlo più mangiare… :lol:
belladitheboss
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da belladitheboss »

biglux ha scritto: 15/09/2025, 15:20 Le poche volte che ho avuto problemi gastrointestinali è successo perché sono partito troppo forte. Sembra quasi che il cervello a un certo punto dica al corpo: l’unico modo per fermare o almeno rallentare ‘sto pirlone è non farlo più mangiare… :lol:
credo che il 99% dei problemi che si hanno in gara, su qualunque distanza siano riconducibili al ritmo troppo elevato in rapporto alla distanza ed al proprio allenamento e/o al troppo poco allenamento in rapporto alla distanza (ovviamente tenendo conto anche di condizioni meteo, terreno ecc)
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deeago
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da deeago »

Vuoi dire che anche i TOP, quando dicono "ho avuto problemi di stomaco" in realtà sono semplicemente stati troppo ambiziosi ?? :-D

Quando anni fa feci utmb, ebbi la "fortuna" di avere la mega-crisi già dopo 40km, grazie alla sciagurata partenza al galoppo tipica di quella gara. La cosa bella è che da lì in poi il rendimento è stato abbastanza costante. Non "Super Sayan di quarto livello", ma accettabile.
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Corry
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da Corry »

Io per assurdo avevo meno problemi quando mangiavo meno. Da quando mi son messo in testa che dovevo mangiare ne ho avuti di più. Addirittura mi è capitato anche negli allenamenti lunghi mentre prima solo in gara.
belladitheboss
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Re: C'è sempre da imparare

Messaggio da belladitheboss »

deeago ha scritto: 16/09/2025, 9:28 Vuoi dire che anche i TOP, quando dicono "ho avuto problemi di stomaco" in realtà sono semplicemente stati troppo ambiziosi ?? :-D

Quando anni fa feci utmb, ebbi la "fortuna" di avere la mega-crisi già dopo 40km, grazie alla sciagurata partenza al galoppo tipica di quella gara. La cosa bella è che da lì in poi il rendimento è stato abbastanza costante. Non "Super Sayan di quarto livello", ma accettabile.
secondo me sì, spiego meglio: penso che un atleta in gradi di correre UTMB in 20-22 h al top della forma e con una strategia di pacing e alimentazione ottimale non avrebbe molti problemi a correrlo in 40h a un ritmo, per lui, da passeggiata; però tendenzialmente un elite spesso non ha motivo per correre una gara così, ma magari se deve comunque presentare al via per problemi di sponsor eccetera, una volta che è lì parte a un ritmo che gli sembra accettabile ma che magari non lo è perchè non è al top della forma
allo stesso modo in cui un amatore prima di accorgersi di essere partito per la maratona 10"/km troppo forte deve percorrere almeno 30-35 km, un ultramaratoneta magari percorre anche 60-100 km prima di prendere il muro
questo è anche dovuto al fatto che essendo tanti più tranquillo il ritmo quanto più la gara è lunga è difficile accorgersi di piccole differenze di ritmo
se per esempio su una 10 km ti dicessi di partire 10"/km troppo forte capiresti dopo 5 km di essere al gancio, o addirittura facendo due conti già prima di partire capiresti che tirare giù 1'40" dal tuo personale non è proprio una cosa banale, su una distanza più lunga questo è più difficile da capire perchè i due ritmi e le due intensità ci sembrano del tutto analoghe
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