RIFLESSIONI DI UN CACCIATORE DI SENTIERI

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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nebuloso
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RIFLESSIONI DI UN CACCIATORE DI SENTIERI

Messaggio da nebuloso »

Il trailer, è figlio del benessere, e come tale deve lottare contro le conseguenze negative che il benessere porta con sè.
E’ una contraddizione in termini, ma tutti sappiamo che se non vivessimo in questo periodo(crisi a parte),nessuno di noi praticherebbe il trail.
Lo svolgimento della nostra disciplina sportiva, si lega a filo doppio, con il territorio e con le vie di comunicazione costruite dall’uomo nel corso dei secoli.
Ho constatato, che secondo il grado di benessere degli abitanti di un territorio, variano gradualmente le condizioni di strade e sentieri. Bellissimi itinerari e vie di comunicazione, usate per secoli da viandanti, commercianti, pellegrini, eserciti e “malandrini”, vengono distrutti, interrotti e di conseguenza abbandonati.
In genere vengono tagliati per costruire , moderne vie di comunicazione, nastri d’asfalto che sono una vera spina nel fianco per noi trailer.
Ma anche lontani, da queste grandi superstrade, i sentieri vengono abbandonati. I vecchi contadini non ci sono più, o quasi e la moderna agricoltura ha bisogno di strutture viarie sicure che sopportino i pesi dei grandi mezzi da lavoro ed i loro carichi.
La raccolta dello strame e della piccola legna da ardere dal bosco, non viene più effettuata, causando l’abbandono, di molti sentieri.
Il benessere fa si che cambino i sistemi di riscaldamento, a volte in modo più ecologico, ma molte altre, solamente perché la disponibilità di denaro ti permette di comperare la legna da ardere,che generalmente, arriva dai paesi più poveri dell’est europa, dove la fame di denaro spinge gli abitanti a svendere le proprie foreste senza dei piani di reimpianto.
I nostri boschi, soffrono quindi dell’abbandono da parte degli abitanti della montagna. Le radure, molto importanti per la biodiversità, vengono soffocate dal crescere incontrollato del bosco.
Nel corso di un secolo, si è passati da un eccessivo sfruttamento della montagna (dal punto di vista rurale), ad un quasi totale abbandono.
Per complicare il tutto, nelle aree montane pregiate (dal punto di vista naturalistico ed economico), l’impatto turistico, in particolare invernale, acuisce i problemi.
Per tornare a noi trailer, tracciare un itinerario, anche solo per un allenamento, diventa un impresa ardua. Concilia con nostro spirito di avventurieri, ma molte volte ti porta a pensare se ha questo possano esserci delle soluzioni.
A mio parere non è corretto, costruire ed aprire nuovi sentieri, o piste ciclabili, si rientra nella logica di fagocitare ambiente, a scopo turistico. Ma ricercare e riaprire vecchie vie e sentieri, con il minimo impatto ambientale, è una cosa da tener presente e suggerire alla nostre amministrazioni.
Il più delle volte è sufficiente, tener sgombri i sentieri dagli alberi caduti, evitando così il rimboscamento.
Scusate se vi ho reso partecipi delle mie meditazioni durante gli allenamenti, so benissimo, che questo è un argomento molto ampio, complesso e dalle tante sfaccettature, solo in parte sfiorate da questo mio pensiero.
Un saluto a tutti. :P
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lorenzo
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Re: RIFLESSIONI DI UN CACCIATORE DI SENTIERI

Messaggio da lorenzo »

Ciao Nebuloso,
condivido in toto le tue riflessioni. Anche io a volte mi immergo in questi pensieri durante gli allenamenti e posso dirti che come te sono un trail hunter. Infatti l'ultima edizione del Gran Trail Rensen, che ho avuto il piacere di organizzare per (purtroppo) le uniche due edizioni, ho inserito sul tracciato alcuni tratti di sentiero che da anni non sono utilizzati dai trekkers. Spero che tutti quelli che praticano questa nostra bella disciplina abbiano sempre il massimo rispetto per l'ambiente che li circonda.
cesta
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Re: RIFLESSIONI DI UN CACCIATORE DI SENTIERI

Messaggio da cesta »

WILDERNESS è bello non "stupriamo" anche quel poco di vero che c'è rimasto
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deeago
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Re: RIFLESSIONI DI UN CACCIATORE DI SENTIERI

Messaggio da deeago »

3d interessante!

Personalmente mi piace correre dove passano in pochi, ma credo che avere dei sentieri (per)corribili sia un buon compromesso tra il Trailer e la Natura. Mi capita di finire su tracce poco battute e credo sia preferibile evitare di graffiarsi con i rovi o perdersi nel bosco perchè un sentiero sparisce nel nulla.
I cercatori di funghi o i cacciatori ridono di queste parole perchè dove non c'è sentiero non arrivano le masse, potenziali concorrenti o disturbatrici.
Io penso tuttavia che una traccia stretta, pulita, che segue itinerari secolari sia da curare come un monumento in quanto permette di avvicinarsi alla Natura vera.
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Gaggio
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Re: RIFLESSIONI DI UN CACCIATORE DI SENTIERI

Messaggio da Gaggio »

.. proprio giorni fa, con Rundiamo, per abbreviare la via del ritorno, ci siamo buttati lungo un sentiero che non avevamo mai percorso, che alla fine si è dimostrato impraticabile, a causa della vegetazione... spassa di qua, schiva i rovi, abbassati, e poi di là .. ma dov'è, ah ecco l'abbiamo ritrovato... che bello cercare e seguire quel sentiero ormai appena percettibile, riuscire a scorgere le tracce di passaggi di animali... attraversare quella secca che un tempo era un torrente.. attraversare radue con ruderi in pietra , muri che ormai fan da contorno alla vegatazione.. pensare alla vita vissuta un tempo in certi posti così "scomodi" ..
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