La postura corretta in salita

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Moderatore: leosorry

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ruperzio
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Re: La postura corretta in salita

Messaggio da ruperzio »

deeago ha scritto:
Spero di essermi in qualche modo spiegato :oops:

Diego

Ti sei spiegato benissimo proviamo anche questa dinamica :shock:
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Checo
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Re: La postura corretta in salita

Messaggio da Checo »

Ti spiego meglio anch'io..
Intanto, fino a che non sei guarito bene, cerca di andare senza forzare, con passi piuttosto brevi e mantenendo un angolo piede-gamba non molto inferiore ai 90°. Se solleciti troppo i muscoli questi si irrigidiscono e tengono in tensione oltremodo i tendini, aumentandoti i problemi. Poi, comunque, cerca di rilassare i muscoli dei polpacci durante la fase di recupero (quando il piede è in aria). Ti sembrerà un tempo insignificante ma se lo moltiplichi per tutti i passi che fai, fa all'incirca metà del tempo e dimezzare il tempo di sollecitazione inframezzando ad ogni passo un microriposo cambia le cose in misura notevole. Inoltre, arrivando a terra "rilassato", la suola si adatta meglio alle asperità e in discesa fa "presa" in modo molto più sicuro perché aumenta la superficie di appoggio. La presa sicura ti permette di fidarti di te stesso e quindi di rilassarti di più. E' un circolo virtuoso, che inneschi all'inizio cercando, più che di spingere, di rilassarti. Il tutto in aggiunta rispetto a quanto detto da Deeago che approvo in pieno. E' infatti molto importante che tu, in salita come in discesa, impari a "leggere" costantemente il terreno, scegliendo il punto migliore in cui appoggiare il piede e prevedendo anche le possibili reazioni del fondo in modo da essere pronto all'imprevisto. Anche questo aumenta di molto la sicurezza in te stesso e quindi il rilassamento.
Importanti sono anche le scarpe, che non devono offendere il tendine con lo sfregamento; meglio se con tomaia morbida.
Metti in pratica e vedrai che inizierai ad andare a correre per riposarti. :D :D :D
mauroq63
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Re: La postura corretta in salita

Messaggio da mauroq63 »

Checo ha scritto: Poi, comunque, cerca di rilassare i muscoli dei polpacci durante la fase di recupero (quando il piede è in aria). Ti sembrerà un tempo insignificante ma se lo moltiplichi per tutti i passi che fai, fa all'incirca metà del tempo e dimezzare il tempo di sollecitazione inframezzando ad ogni passo un microriposo cambia le cose in misura notevole. Inoltre, arrivando a terra "rilassato", la suola si adatta meglio alle asperità e in discesa fa "presa" in modo molto più sicuro perché aumenta la superficie di appoggio.
Proprio di recente mi è capitato di trovarmi ad applicare, in maniera inconsapevole, quanto Checo scrive oggi e devo dire che in linea di principio sono arrivato proprio alle stesse conclusioni, maggior sicurezza nell'appoggio e quindi nella corsa in discesa, e una sorta di benessere a livello del polpaccio in quell'istante in cui si trova in aria decontratto, la somma di quegli istanti in effetti sono circa metà del tempo di corsa. :) :) :)
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augusto losio
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Re: La postura corretta in salita

Messaggio da augusto losio »

flavio ha scritto:Basta usare i bastoni e..... miracolo.... la postura diventa corretta. Alla faccia di chi li denigra.
mah, se riesci a trovare l'impostazione giusta senza i peduncoli è meglio.
poi quelli ti possono aiutare o far migliorare sforzi e prestazioni, ma non li utilizzerei come correttori, piuttosto appunto come ulteriore appendice.
alla facciaccia mia (che li denigro).
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ruperzio
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Re: La postura corretta in salita

Messaggio da ruperzio »

Checo ha scritto:Ti spiego meglio anch'io..
Intanto, fino a che non sei guarito bene, cerca di andare senza forzare, con passi piuttosto brevi e mantenendo un angolo piede-gamba non molto inferiore ai 90°. Se solleciti troppo i muscoli questi si irrigidiscono e tengono in tensione oltremodo i tendini, aumentandoti i problemi. Poi, comunque, cerca di rilassare i muscoli dei polpacci durant...... CUT
Innanzitutto grazie :D giovedi provo a mettere in pratica quanto detto da te e Deago sono cuioso di verificare quanto io sia lontano da una corsa rilassata.. vi ho seguito con attenzione sui masegni venessiani e quello che ho notato è come molti di voi riescano a correre con leggerezza, grande invidia :( , intendiamoci io ho 50anni quindi so che l'elasticità muscolare è un ricordo lontano, però tra l'essere leggiadri o bisontiaci ..azzo ci sarà ben una via di mezzo.... porca pupattola, chi mi vede correre pensa sempre che io sia in semiparesi da crampo muscolare :cry:
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