Se non riesco ad organizzare un po' meglio il mio tempo (e non è facile soprattutto in questo periodo), affrontare le tante notti delle prossime gare sarà quasi impossibile. All'Abbots, non appena è sceso il buio, mi ha assalita un sonno pazzesco, senza senso se penso che, in condizioni normali, prima di mezzanotte non sono a nanna. Ho camminato per ore sbandando e combattendo con le allucinazioni più assurde. Dulcis in fundo, la discesa finale, che pure conoscevo, mi ha dato il colpo di grazia...stefano ha scritto: Quando ti ho visto seduta al tiepido sole mattutino dopo l'arrivo, sembravi davvero stravoltacomplimenti (anche per il ritorno in bici)
In bici, al ritorno, nella prima discesa ho dovuto fermarmi e buttarmi in un prato a dormire qualche minuto, altrimenti ci avrei lasciato le penne contro qualche auto o qualche muro!