Senza alcuna polemica, dico che Spirito Trail è una bella rivista ed un forum interessante. Il resto onestamente mi sembrano parole, troppe. Ciascuno ha la sua idea ed è difficile andare da qualcuno a dire "No questo è spiritotrail, questo invece no!". Come tutte le definizioni labili, ha un suo limite quando diventa uno standard: a volte mi sembra uno slogan buono per i discorsi.
Preferisco pensare che esistono persone che hanno delle belle idee e hanno le palle e la voglia di incontrarsi e confrontarsi con altre persone che hanno belle idee con il sorriso sulle labbra. Vale nel trail come nella vita però.
Nell'episodio specifico, se posso dire la mia, voglio evidenziare due punti: uno, che se qualcuno trova il coraggio di venirsi a lamentare in maniera sgarbata di una mancanza di "spirito" qualsiasi al Soglio, con la disponibilità di tutti i volontari, il clima di amicizia, l'atmosfera di festa... Beh, mi dispiace dirlo, ma forse quello fuoriluogo è lui. Il secondo è che per quanto stupido sia, per me il premio finisher è un piccolo simbolo del fatto di aver tagliato il traguardo: corro solo contro me stesso, quindi è il mio riconoscimento per avercela fatta. Manco fosse d'oro lo vorrei sapendo di non aver fatto quello che dovevo fare per meritarlo. E' una fissazione, ma per me ha un valore economico nullo, morale altissimo, anche se poi a volte finisce nella rumenta
Sdrammatizzando, lo giustifico solo perchè dal tagliere e salamino del primo anno fino alla bellissima tazza di quest'anno il Soglio propone sempre qualcosa di particolare, utile e molto bello
