Non posso che sottoscrivere in pieno le tue parole Leo.leosorry ha scritto: Devo dire però che non tutto il male viene per nuocere. Faccio poche gare quindi scelgo solo quelle che mi fanno "battere il cuore", quelle che ci pensi per mesi e mesi, guardi l'altimetria e le aspetti come i regali sotto l'albero...
Giancarla mi ucciderà, ma io proprio non riuscirei a fare come lei una gara dietro l'altra, domenica dopo domenica. Metà del piacere di una gara è aspettarla, studiarla, leggere qualche guida turistica per conoscere il posto in cui si andrà a correre.... o forse questa mia affermazione è solo la scusa della volpe che non riusciva a mangiare l'uva![]()
E non dipende certo dal "blasone"... Posso attendendere con emozione l'UTMB come la gara semisconosciuta con 50 iscritti: per me è proprio una questione di anticipazione, è come leggere un libro di cui il momento della gara è solo il capitolo finale.
Non riuscirei a godermele, altrimenti.