EVVAAAIII!! L'anno prossimo voglio partire senz'acqua!!!Paolobibo ha scritto:Concordo in pieno: anche secondo me l'autonomia completa riporta le gare ad una dimensione più "selvaggia" che non può che far bene a questo sport aiutandolo a differenziarsi dalle corse su strada dove ciò che conta sono solo premi, categorie di età e quantità di ristori disponibili lungo il percorso.BeppeGM ha scritto:allora mi chiedo: se un trail wild (che vuol dire in ambiente MOLTO selvaggio, in autonomia totale e bello duro) anche se pur di soli 20 km funziona bene anche per chi è alla prima esperienza *PURCHE’ CI SIA LA DOVUTA INFORMAZIONE* (e qui c’era!!!), non è il caso di rivedere l’approccio trail pensando a gare in autonomia completa o quasi, almeno fino a 40 km (io addirittura direi anche qualcosa di + vedi esempi positivi tipo PdP o le prime LUT)? Domenica quante persone si sono lamentate perché non c’erano ristori? In quanti si sono lamentati perché era troppo selvaggio? Io ne ho contati ZERO! Checo (scopa: grazie di cuore anche a te!) : quanti rifiuti hai trovato lungo il sentiero?
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Mi associo anche ai complimenti fatti all'organizzazione, c'è veramente bisogno di corse come queste!!!
Scherzo, ovviamente. Io sono nuovissimo a queste gare (veramente a qualunque tipo di gara...), ma mi è piaciuto molto proprio l'aspetto "autonomo" della corsa. Il fatto di sapere che dopo 10k c'è un ristoro, un'altro dopo altri 10k e così via, trovo renda la cosa meno appassionante. Sicuramente per chi organizza rappresenta un rischio maggiore, ma voi avete fatto un tale lavoro di informazione che nessuno avrebbe mai potuto obiettarvi nulla.
Al prossimo anno!