Sulle qualità organizzative dei malandrini poco da aggiungere: la passione c'è e si vede. Eccome.
Quando poi ci si mette di mezzo la sfortuna... allora salta ancora più agli occhi la cura che è stata usata nel preparare. Il percorso d'emergenza c'era, ed era bello pronto e balisato... magari qualche piccola imprecisione sul kilometraggio (ma chissenefrega! dopodutto siamo venuti a fare un trail, mica la passegiata intorno a casa) e ... diciamo la verità: quel percorso non è proprio il massimo... anzi, se lo paragoniamo al crinale che sta la sopra... fa proprio cagare!
MA VI GARANTISCO CHE NON SI POTEVA FARE DIVERSAMENTE! (quindi kappa per questa volta hai salvato i capelli e a me toccherà continuare a lavare il pavimento col vecchio mocio tutto sfilacciato

)
Quando sono uscito dal montanaro ero contento perché finalmente arrivava la montagna... ma poche centinaia di metri dopo avevo già capito tutto: sicuramente alla croce arcana prenderemo la deviazione. Infatti appena uscito dal bosco raffiche di vento incredibili, con pioggerella (e forse qualche gocciolina ghiacciata) che sferzavano il volto tanto da fare male. Visibilità scarsissima, le bandierine (fortunatamente arancioni e ben visibili) messe a dura prova dal vento... chissà quanto resisteranno?
Ottimo il controllo materiale al portafranca: oggi senza antivento "robustino" si rischia davvero!
Ottimo soprattutto il fatto che tutti fossero ben equipaggiati: significa che l'informazione, i controlli e liste di materiali ragionevoli e ben tarate sull'effettivo bisogno funzionano!!!
Poi girano ancora di + le balle perché al pomeriggio... sole a palla e zero nuvole... e dall'Abetone quel crinale un po malandrino ci guardava bello, limpido e pulito ridendo in cuor suo a crepapelle per lo scherzaccio che ci aveva fatto! ... ma ride bene chi ride ultimo: aspetta qualche giorno, caro crinale, e vedi se non torno a spezzarti le reni!
Piccola esperienza personale che magari può tornare utile ad altri: non so bene come ma devo aver sbagliato di pochi metri una balise attorno al 15 km dove iniziava una discesa. In pochi secondi mi sono trovato nel NULLA. La nebbia fitta nel bosco fitto crea un mix micidiale. Mi sono accorto subito di aver sbagliato strada, ma non riuscivo + a tornare indietro. Non riuscivo a capire da dove ero venuto, dove stavo andando... mi sono mosso un po a destra: nulla. poi un po a sinistra: nulla. Nel mentre senza accorgermene stavo perdendo parecchia quota e il pendio era sempre più ripido. Prima di farmi prendere dal panico mi sono fermato è ragionando ho capito che stavo facendo la cosa più sbagliata in assoluto: un assurzo ZIG-ZAG senza neppure capire in che direzione... E ho anche capito qual'era la cosa più giusta da fare: linea di massima pendenza e risalire. Prima o poi o incontro il mio sentiero, o arrivo in cima, mi metto in sicurezza e aspetto/telefono/vedo se ci salto fuori col GPS
[*][/b]. E infatti dopo poco vedo un trenino di frontali e... anche sta volta è fatta.
* piccola nota a margine sul GPS: avevo al polso un nuovissimo 910xt usato due volte in tutto. Davo per scontato che fosse
almeno come il mio vecchio 305 purtroppo defunto per corrosione... Invece come sempre quei burloni dei programmatori (è il mio mestiere) si sono divertiti a mettere nuovi bug in una cosa che funzionava alla perfezione. E quei maghi del marketing sono riusciti a venderli spacciandoli per nuove funzionalità... fattostà che il 910xt è lentissimo a disegnare la traccia quando viene "sganciata" la rotta... praticamente si pianta per 20-30 secondi facendoti vedere una posizione "vecchia". E allora non è utilizzabile per ritrovare il sentiero come facevo col vecchio 305 (ecco perché del mio iniziale ZIG-ZAG). (ho avuto la conferma oggi navigando nel forum garmin dove lo stesso problema è riferito da decine di utenti, assieme a tanti altri bei nuovi bug del nuovo gioiellino...)
Se proprio vogliamo trovare qualche spunto di miglioramento per l'anno prossimo:
1 - alzare ancora un pochino la musica in mezzo al bosco: si sentiva solo nel raggio di 5 km... con un buon impianto si potrebbe allietare il trailer vagante nella nebbia fino a Pracchia o quasi...
Della serie "tutto è relativo": tu sei li tranquillo e sereno che ti fai il tuo bel trail notturno in mezzo alla nebbia, e incroci sti alieni vestiti chissacome che fumano chissacosa... e ti viene da pensare: "ma guarda sti fulminati. Non sono mica normali!"
Nello stesso istante sei li tranquillo e sereno che ti vai a fare il tuo bel rave nel bosco sperduto sopra Pistoia mentre ti fumi quattro canne e ti spari in cuffia a tutto volume il ronzio bassa frequenza di prova per gli altoparlanti, e incroci sti alieni mezzi infangati vestiti come dei cretini che corrono (ma dove cazzo corrono? forse scappano... ci sono gli sbirri?) con una luce in testa... e ti viene da pensare: "ma guarda sti fulminati. Non sono mica normali!"
2 - forse qualche dettaglio da migliorare sul cronometraggio... avevo capito che bisognava "chippare" poco dopo il montanaro e credevo di non aver visto la lanterna (che in effetti non c'era). Ma probabilmente è colpa mia: al breefing ero poco attento metre kappa spiegava dov'erano i punti controllo e al ristoro del montanaro facevo si con la testa ma pensavo solo a mangiare... quindi non mi ricordo cosa mi hanno detto.
Per la gara complimenti a Stefano che come sempre dimostra una capacità strategica notevole. Ma complimenti anche a Marco che nonostante mezzo rotto tra bronchite e antibiotici ha combattuto come un leone! Ma bravi tutti perché con quelle condizioni non era facile!