Trail e disabilità

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Moderatore: leosorry

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fedele
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Re: Trail e disabilità

Messaggio da fedele »

L'anno scorso, in occasione della Maratona Prato-Boccadirio, ho avuto modo di conoscere personalmente alcuni dei più grandi uomini nel mondo della corsa. Franco, Stefano, Marco, Antonio, Giacomino, Ivan, Maurizio, Luca e altri
Non ho messo i cognomi, non servono, tra loro alcuni dei più grandi campioni maratoneti e ultratrailer del mondo e tutti grandi non per i risultati sportivi ma anche per il loro modo di essere.
Erano lì, I MARATONABILI, a spingere 4 ragazzi in carrozzina.
Vi dico che è stata una giornata indimenticabile. Il sorriso sul loro volto e su quello della gente che li vedeva passare, e soffrire, su quelle salite. Un arrivo di festa e commozione, dopo 5 ore, che resterà nei ricordi di molti dei presenti.
Dopo quella maratona li ho rivisti in tante altre occasioni e spesso e volentieri mi permetto di fare da "motore" anche grazie all'amicizia che si è venuta a creare con qualcuno di loro.
E quando sei in mezzo vedi che la volontà è tanta ma sono tanti anche i problemi.
A cominciare dalle carrozzine. Qui si parla della joelette ma anche una carrozzina "normale", adattata alla corsa, ha il suo costo. E nessun organo sanitario, o una delle tante onlus, autorizzerebbe una spesa del genere perchè ritenuta forse "superflua".
Ma dovete vederli passare, dovete vederli all'arrivo di una gara.
Per loro la corsa è vita. Più di quanto lo sia per noi.

Qui in primo piano la mia amica Margherita
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Tutto il gruppo alle premiazioni
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Antonio
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Re: Trail e disabilità

Messaggio da Antonio »

Mammut ha scritto:E ne sono convino: fare un regalo a chi non può ricambiare è una soddisfazione unica ;)
Spero che tu riesca presto ad esaudire il tuo sogno e fidati, alla fine ti renderai conto che il regalo grande l'hai ricevuto tu ;)
fedele ha scritto: A cominciare dalle carrozzine. Qui si parla della joelette ma anche una carrozzina "normale", adattata alla corsa, ha il suo costo. E nessun organo sanitario, o una delle tante onlus, autorizzerebbe una spesa del genere perchè ritenuta forse "superflua".
Ma dovete vederli passare, dovete vederli all'arrivo di una gara.
Per loro la corsa è vita. Più di quanto lo sia per noi.
Hai perfettamente ragione, quando l'abbiamo fatto noi c'era stata messa a disposizione ed a portare avanti l'iniziativa in maniera importante sia a livello organizzativo che con i media ( che servono molto quando si vuol attirare aziende per dare un aiuto ) abbiamo avuto la fortuna di avere al nostro fianco una persona splendida come Ottavio Andriani che ha coinvolto a sua volta Stefano Baldini e Giacomo Leone.
Ho avuto anche la fortuna alcuni mesi dopo di essere invitato ai campionati italiani su strada per disabili che si sono svolti vicino a casa mia ed ho cosi conosciuto i più forti atleti sia in carrozzina che in bici ed è stata una grande esperienza conoscere persone che hanno superato i loro limiti con una determinazione incredibile.
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leosorry
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Re: Trail e disabilità

Messaggio da leosorry »

Hosè Luis Hernandez e i suoi accompagnatori ce l'hanno fatta. L'ho incontrato il giorno dopo, e credo che nessun finisher della TGC avesse il volto illuminato da un sorriso come il suo...

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president
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Re: Trail e disabilità

Messaggio da president »

Mi unisco al gruppo per i complimenti.Nel 2004 con Franco Peronese,Magno Notaro in Como abbiamo accompagnato Uber un ragazzo non vedente alla 100 km del Sahara.Uber già campione di sci nautico e con qualche buon risultato sulla neve ha voluto intraprendere anche questa avventura.Mi sono allenato con lui per sei mesi cinque volte alla settimana.Vi assicuro che all'inizio non è stato facile per me,affrontavo la situazione con molte e forse troppe cautele.E' stato Ubert a "sbloccarmi" dicendomi semplicemente che lui vedeva più di me.Nella sua vita ha sviluppato gli altri sensi e riesce a captare il passo di persone che ancora io non vedevo.Insomma una grande lezione di vita ad ogni uscita e con qualsiasi condizione meteo.Adriano Zito ci ha messo nelle migliori condizioni offrendoci la massima disponibilità,si proprio Lui che ora con l'annulamento della gara si trova con molte difficoltà da risolvere.Durante la gara Uber era assistito al campo dal suo istruttore della scuola che frequenta a Lecco e con una dedizione assoluta si è occupato di tutte le sue necessità.Durante la corsa Uber ha dimostrato un gran carattere,pur essendo stanco morto non diceva mai che stava crollando,era nostro compito intuire il suo limite.Al ritorno per gli amici di scuola è diventato un mito.Sono seguite altre esperienze con lui e i suoi compagni,perchè li abbiamo portati a trascorre tre giorni in montagna e per la maggior parte dei era la prima volta che si staccavano dai loro genitori e per la prima volta hanno dormito nel sacco pelo.Una esperienza che consiglio e forse si capisce che qualcosa si può dare.ciaoooo :lol: :lol: :lol: :lol:
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leosorry
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Re: Trail e disabilità

Messaggio da leosorry »

Tanto per dare un'idea del tifo indiavolato che c'era e per capire cosa può aver significato per Josè Hernandez seduto su quella carrozzina

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emme
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Re: Trail e disabilità

Messaggio da emme »

da pelle d'oca.
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fluido
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Re: Trail e disabilità

Messaggio da fluido »

bellissimo... mi piacerebbe provare questa emozione, sicuro di arrichirmi più di tutti i trail fatti sino ad ora.
Se mai capiterà che qualcuno cerca un volontario per questa esperienza, se sarò libero da impegni , mi metto a disposizione

Grazie leo per questi spaccati di sport che hanno un valore che va ben oltre al gesto atletico
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