Non ho messo i cognomi, non servono, tra loro alcuni dei più grandi campioni maratoneti e ultratrailer del mondo e tutti grandi non per i risultati sportivi ma anche per il loro modo di essere.
Erano lì, I MARATONABILI, a spingere 4 ragazzi in carrozzina.
Vi dico che è stata una giornata indimenticabile. Il sorriso sul loro volto e su quello della gente che li vedeva passare, e soffrire, su quelle salite. Un arrivo di festa e commozione, dopo 5 ore, che resterà nei ricordi di molti dei presenti.
Dopo quella maratona li ho rivisti in tante altre occasioni e spesso e volentieri mi permetto di fare da "motore" anche grazie all'amicizia che si è venuta a creare con qualcuno di loro.
E quando sei in mezzo vedi che la volontà è tanta ma sono tanti anche i problemi.
A cominciare dalle carrozzine. Qui si parla della joelette ma anche una carrozzina "normale", adattata alla corsa, ha il suo costo. E nessun organo sanitario, o una delle tante onlus, autorizzerebbe una spesa del genere perchè ritenuta forse "superflua".
Ma dovete vederli passare, dovete vederli all'arrivo di una gara.
Per loro la corsa è vita. Più di quanto lo sia per noi.
Qui in primo piano la mia amica Margherita

Tutto il gruppo alle premiazioni

