[quote="andin"]1) al bivio lunga/corta la segnalazione era carente: io per un pelo non sono andato sulla lunga ed un concorrente, giunto al traguardo poco dopo di me, ha fatto la corta, nonostante fosse iscritto alla lunga, sbagliando proprio al bivio... Un cartello (se c'era, non l'ho visto) non avrebbe guastato./quote]
un mio suggerimento o meglio quello che faccio quando conosco poco una zona: scaricare e stampare cartina o road book e fissarmi in testa i punti salienti. ma non scopro l'acqua calda.
ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
un mio suggerimento o meglio quello che faccio quando conosco poco una zona: scaricare e stampare cartina o road book e fissarmi in testa i punti salienti. ma non scopro l'acqua calda.andin ha scritto:1) al bivio lunga/corta la segnalazione era carente: io per un pelo non sono andato sulla lunga ed un concorrente, giunto al traguardo poco dopo di me, ha fatto la corta, nonostante fosse iscritto alla lunga, sbagliando proprio al bivio... Un cartello (se c'era, non l'ho visto) non avrebbe guastato.
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Andin sono d'accordissimo con te, le regole se ci sono.. Sono uguali per TUTTI... Non ci sono figli di un DIO MINOREandin ha scritto:Nessuna polemica SteRuzza, ci mancherebbe: resto del mio parere che in un marsupio (e non parlo di quelli capienti come uno zaino, ovviamente) quella roba non ci sta; se sei partito con gli indumenti pesanti addosso, è un altro discorso.SteRuzza ha scritto:Diventerò antipatico, ma perché bisogna sempre fare inutili polemiche?? Io ero tra questi partiti col marsupio, e avevo tutto! Il controllo mi è stato fatto, come è stato fatto a tutti. Anzi, quasi a tutti. Infatti non è stato fatto a 2 ragazzi davanti a me al controllo, che avevano uno zaino stile "trekking di una settimana", e che quindi sono stati fatti passare sulla fiducia ("con lo zaino così avrete sicuramente tutto", è stato detto loro, testuali parole). Peccato che mentre ero in coda parlavano tra loro e si chiedevano cosa ci fosse di obbligatorio, non lo sapevano!! Quindi sentita la loro lista, mi sono permesso di dire loro che c'era anche la benda, maandin ha scritto: 2) controllo materiali: qualcuno, per favore, mi spieghi, come può un concorrente che parte in maglietta, calzoncini e calze corte, far stare dentro un marsupio i seguenti materiali obbligatori: borraccia da 500 cc, telo termico, giacca idonea a sopportare brutto tempo in montagna, pantaloni lunghi o sotto il ginocchio con calze lunghe, gianti, benda, fischietto, ecc.
Alessandro Lazzaretto.
Ora, zaini strapieni e poi non sanno qual'è il materiale obbligatorio e nemmeno lo hanno tutto??
E' ora che si iniziasse a guardare un po' più a se stessi, senza andare sempre perennemente a creare sospetti con chi riesce ad andare più leggero. Per favore, basta.
Sulla gara, nonostante non belle sensazioni fisiche, mi sono goduto posti da favola, una delle gare più belle che abbia mai fatto. Bello anche conoscere di persona gente del forum e riincontrare vecchi amici di sentieri. Bella giornata.
E ora vado a correre, nudo
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Pino, pure te?? Ripeto, ci sta tutto benissimo nel marsupio e si può nom avere tutto il materiale co uno zaino da 6 chili. L'associazione marsupio=non hai il materiale è una cosa che deve finire. Io l'ho usato tante volte anche in gare lunghe e ho sempre avuto tutto, con mille suardi prima del via che mi guardavano come se facessi il furbo. Poi ci sono quelli che si portano 3 pile pesanti, 2 cellulari, 6 fischietti, però non sanno il regolamento e non hanno tutto quello richiesto.OrcoPino ha scritto:Andin sono d'accordissimo con te, le regole se ci sono.. Sono uguali per TUTTI... Non ci sono figli di un DIO MINOREandin ha scritto:[
Nessuna polemica SteRuzza, ci mancherebbe: resto del mio parere che in un marsupio (e non parlo di quelli capienti come uno zaino, ovviamente) quella roba non ci sta; se sei partito con gli indumenti pesanti addosso, è un altro discorso.
Ripeto, a costo di crearmi antipatie, ognuno guardi al proprio zaino (o marsupio)
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Il riferimento era per coloro che non rispettano le regole...SteRuzza ha scritto:Pino, pure te?? Ripeto, ci sta tutto benissimo nel marsupio e si può nom avere tutto il materiale co uno zaino da 6 chili. L'associazione marsupio=non hai il materiale è una cosa che deve finire. Io l'ho usato tante volte anche in gare lunghe e ho sempre avuto tutto, con mille suardi prima del via che mi guardavano come se facessi il furbo. Poi ci sono quelli che si portano 3 pile pesanti, 2 cellulari, 6 fischietti, però non sanno il regolamento e non hanno tutto quello richiesto.OrcoPino ha scritto:Andin sono d'accordissimo con te, le regole se ci sono.. Sono uguali per TUTTI... Non ci sono figli di un DIO MINOREandin ha scritto:[
Nessuna polemica SteRuzza, ci mancherebbe: resto del mio parere che in un marsupio (e non parlo di quelli capienti come uno zaino, ovviamente) quella roba non ci sta; se sei partito con gli indumenti pesanti addosso, è un altro discorso.
Ripeto, a costo di crearmi antipatie, ognuno guardi al proprio zaino (o marsupio)
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Bravo SteRuzza concordo con te! Il Controllo materiali c'era e mi senbrava adeguato, che palla sta storia!
E complimenti a te, una settimana dopo il garone alla TDH hai fatto un gran bel tempo a Ceresole!
Tornando alla gara, avevo molte aspettative e sono state rispettate, bellissima (e tosta), divertenti le discese nella neve e bellissima l'aria che si respirava all'arrivo, complimenti all'organizzazione!
Voto 10 al pasto post gara, polenta, salamella e formaggio... oh Yeah!...
p.s. mi hanno fatto molto divertire quelli che occupavano più o meno la 100° posizione e tagliavano regolarmente i tornanti (se non veri e propri tratti di percorso)..chissà che avevano da guadagnare, il mondo è bello perchè è vario!
E complimenti a te, una settimana dopo il garone alla TDH hai fatto un gran bel tempo a Ceresole!
Tornando alla gara, avevo molte aspettative e sono state rispettate, bellissima (e tosta), divertenti le discese nella neve e bellissima l'aria che si respirava all'arrivo, complimenti all'organizzazione!
Voto 10 al pasto post gara, polenta, salamella e formaggio... oh Yeah!...
p.s. mi hanno fatto molto divertire quelli che occupavano più o meno la 100° posizione e tagliavano regolarmente i tornanti (se non veri e propri tratti di percorso)..chissà che avevano da guadagnare, il mondo è bello perchè è vario!
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Caro Fede,Fede94
Gran bel racconto e bella gara! Non sono molti i diciottenni con la determinazione per farsi 10 ore di fatica su per i monti.
Ero abbastanza cotto domenica e correre con te l'ultima salita mi ha dato quella regolarità che mi serviva per tenermi su di giri, altrimenti avrei mollato e mi sarei lasciato divorare dai tafani!
Utile per entrambi il sodalizio, sul finale ho voluto romperlo perché
A) eri un pochino più veloce di me allo sprint (con mio grande rammarico visto che io vengo dalla strada)
B) ci si aiuta, ma secondo me con un pettorale bisogna sempre dare il massimo. È il miglior modo di rendere omaggio a chi corre e a chi organizza.
In sostanza: se mi aspettavi mi incazzavo!
Per il resto, meteo perfetta, percorso ottimo (tafani a parte), mi sarebbe piaciuto andare più forte, ma non si può avere tutto dalla vita!
Complimenti a ICO, che ha chiuso in scioltezza mano nell'anno con le sua bellissima bimba, a Notrail che ha avuto esperienze al limite del paranormale ma è arrivato in fondo.
Bella giornata anche per la compagnia, ottima anche nel pre e post gara!
Ultima cosa: ma Emanuela Brizio cosa mangia al mattino? Ne voglio un po' anche io! Ha dieci anni poi di me ed è arrivata tre ore e mezza prima di me!!!
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Rientrato dalle ferie, riapro il forum di ST ed è un po' come tornare a casa dopo una bella vacanza. Quasi a voler chiudere il capitolo spinoso di una cotta estiva andata a finire male, sono subito andato a cercare il thread sulla Royal per leggere cosa ne avete pensato voi, compagni di sentieri, di questa gara magnifica, e anche perché la mia Royal la concludo davvero, fino in fondo, solo oggi scrivendo queste quattro righe e consegnandole all'etere telematico, per chi vorrà spendere qualche minuto a leggerle.
Come ho scritto ad alcuni amici nell'immediato dopo-gara, la mia Royal la sintetizzo così: tutto perfetto, tranne me.
Il meteo è stato ben più che clemente, oserei dire perfetto, con un bel sole e qualche nuvoletta a salvarci dalla calura nelle ore centrali. Un paio di innoqui scrosci di pioggia non hanno causato problemi. L'organizzazione della gara è stata, ai miei occhi di principiante, assolutamente impeccabile (salvo la gestione navette per i rientri di noi ultimi in classifica): balisaggio efficace ma non molesto, ristori accettabili - non mi aspettavo meraviglie data la posizione - e una presenza puntuale del personale di soccorso laddove serviva.
E io?
Beh, io ho fatto schifo
Cioé, proprio schifo!
Ben oltre il discorso cronometrico. Non sono riuscito nemmeno a godermi il tragitto di questo fighissimo viaggio nei "deserti d'alta quota" tanto osannati da Stefano, Mr. Royal in persona. Per la cronaca, nelle scorse settimane, facendo un po' di esperimenti su giri lunghi in quota, ho capito cosa è andato male, cos'ho sbagliato nell'alimentazione in gara (sia al Cervino che alla Royal): il bibitone ipotonico che mi preparavo pensando di fare la grande furbata in realtà mi ha messo in ginocchio, letteralmente. Nausea, spossatezza, fisico in riserva quasi da subito, una lunga agonia in attesa che la crisi passasse mentre invece andava sempre peggio.
La salita al Colle dei Becchi mi ha messo in allarme, non c'ero con la testa, e un paio di stupidaggini (dal bastoncino danneggiato al mio affezionatissimo berretto smarrito) mi hanno ulteriormente destabilizzato: a volte basta un nulla per prendere la china sbagliata.
Dopo la discesa dal Colle dei Becchi, ho capito che la mia giornata non era un granché, ma non avevo idea di quello che mi aspettava: il calvario di cui ho tanto spesso sentito parlare, "finalmente" lo stavo vivendo sulla mia pelle. Dico "finalmente" perché è stata un'esperienza ben più che didattica: ho imparato più cose su di me e sulla mia preparazione in questa gara che nell'anno e mezzo di trail che l'ha preceduta.
So che cercherò di non arrivare mai più ad una gara importante così poco preparato, sia a livello atletico sia in quanto a conoscenza dell'attrezzatura e degli alimenti da assumere in gara. Più km sui monti, più esperienza e più umiltà: queste le parole chiave da qui in avanti.
Perché se già ho patito un casino il fatto di arrivare praticamente ultimo, ho patito ancora di più fatto di essere stato così male da non essermi goduto il viaggio neanche un po'! Questa è, senza dubbio, l'aspetto che ora mi da più fastidio notare: non si può sognare per un anno intero una gara e arrivarci talmente malmesso da non riuscire nemmeno a godersi il tragitto arrivando tra gli ultimi. Vuol dire che si è proprio sbagliato qualcosa.
Ciononostante, nemmeno per un singolo istante mi sono ritrovato a pensare "Ma chi me l'ha fatto fare?". Evidentemente ho proprio qualcosa che non va. Il masochismo mi pervade
Ho passato ore su ore, passi su passi, pensando "ma perché mi sono preparato così poco? ma chi caXXo penso di essere? sono qui col mio zainetto figo e le scarpette super-leggere e vado avanti come un ramarro ubriaco". Ho fatto molto affidamento sull'entusiasmo, che però si è infranto come cristallo sulla roccia del parco del Gran Paradiso quando il fisico ha detto "Sorry, I can't".
La voglia di correre, di continuare a massacrarmi sui sentieri del mondo non è svanita nemmeno in quel momento, in quell'attimo disarmante in cui ti accorgi che non sta proprio andando, che non migliorerà nulla e che sei semplicemente stato sconfitto. Né più né meno.
Perché non mi sono semplicemente ritirato? Di sicuro non mi stavo divertendo, e la classifica non sarebbe stata un problema, per cui perché continuare a tutti i costi?
Prima mi sono detto che non era possibile, che ne sarei uscito, che tenevo troppo a questa gara per fare così tanto schifo. Dopo il calvario del Colle della Porta, però, è stato evidente che non in realtà la mia gara non aveva più senso di continuare in quanto tale: fatica ai limiti del tollerabile, depressione altalenante, testa in botta totale e scoramento generale imperante. Ma dove volevo andare?
In fondo, volevo andare, ecco dove. Non avevo fatto tutta quella fatica per mollare, di questo ero sicuro. E allora, ho scelto il male minore: ho deciso che, cascasse il mondo, sarei arrivato fino alla fine di quel viaggio infernale, che qualunque valutazione l'avrei fatta una volta tagliato quel meraviglioso traguardo sul lago di Ceresole.
Dire che sono arrivato è pura generosità: mi sono trascinato fino all'arrivo, in piena devastazione fisica e commosso da tutta quella fatica, e almeno la consolazione di aver tenuto duro fino alla fine l'ho trovata, all'arrivo. Se non avessi chiuso il percorso con le mie forze, non avrei neanche avuto quella: allora sì che sarebbe stata una vera debacle.
Così, invece, è stata solo una gara andata storta e una grande, immensa lezione di trail e di vita, arricchita da tutti gli amici che erano all'arrivo pronti ad incoraggiarmi con una sincerità ed un'amicizia che mi porterò dietro per sempre.
Io e le strade reali di caccia del Granparadiso abbiamo un conto in sospeso, ma ci si penserà tra un paio d'anni. Nel frattempo, farò tesoro di tutte le lezioni messe in saccoccia in quella dura ma bellissima giornata di agosto.
A.
PS: Fede94, pensare che ci siano ragazzi come te che praticano questo sport mi fa davvero ben sperare per il futuro. Bravo, bravo e ancora bravo, sia per la gara che per il report!
Come ho scritto ad alcuni amici nell'immediato dopo-gara, la mia Royal la sintetizzo così: tutto perfetto, tranne me.
Il meteo è stato ben più che clemente, oserei dire perfetto, con un bel sole e qualche nuvoletta a salvarci dalla calura nelle ore centrali. Un paio di innoqui scrosci di pioggia non hanno causato problemi. L'organizzazione della gara è stata, ai miei occhi di principiante, assolutamente impeccabile (salvo la gestione navette per i rientri di noi ultimi in classifica): balisaggio efficace ma non molesto, ristori accettabili - non mi aspettavo meraviglie data la posizione - e una presenza puntuale del personale di soccorso laddove serviva.
E io?
Beh, io ho fatto schifo
Cioé, proprio schifo!
Ben oltre il discorso cronometrico. Non sono riuscito nemmeno a godermi il tragitto di questo fighissimo viaggio nei "deserti d'alta quota" tanto osannati da Stefano, Mr. Royal in persona. Per la cronaca, nelle scorse settimane, facendo un po' di esperimenti su giri lunghi in quota, ho capito cosa è andato male, cos'ho sbagliato nell'alimentazione in gara (sia al Cervino che alla Royal): il bibitone ipotonico che mi preparavo pensando di fare la grande furbata in realtà mi ha messo in ginocchio, letteralmente. Nausea, spossatezza, fisico in riserva quasi da subito, una lunga agonia in attesa che la crisi passasse mentre invece andava sempre peggio.
La salita al Colle dei Becchi mi ha messo in allarme, non c'ero con la testa, e un paio di stupidaggini (dal bastoncino danneggiato al mio affezionatissimo berretto smarrito) mi hanno ulteriormente destabilizzato: a volte basta un nulla per prendere la china sbagliata.
Dopo la discesa dal Colle dei Becchi, ho capito che la mia giornata non era un granché, ma non avevo idea di quello che mi aspettava: il calvario di cui ho tanto spesso sentito parlare, "finalmente" lo stavo vivendo sulla mia pelle. Dico "finalmente" perché è stata un'esperienza ben più che didattica: ho imparato più cose su di me e sulla mia preparazione in questa gara che nell'anno e mezzo di trail che l'ha preceduta.
So che cercherò di non arrivare mai più ad una gara importante così poco preparato, sia a livello atletico sia in quanto a conoscenza dell'attrezzatura e degli alimenti da assumere in gara. Più km sui monti, più esperienza e più umiltà: queste le parole chiave da qui in avanti.
Perché se già ho patito un casino il fatto di arrivare praticamente ultimo, ho patito ancora di più fatto di essere stato così male da non essermi goduto il viaggio neanche un po'! Questa è, senza dubbio, l'aspetto che ora mi da più fastidio notare: non si può sognare per un anno intero una gara e arrivarci talmente malmesso da non riuscire nemmeno a godersi il tragitto arrivando tra gli ultimi. Vuol dire che si è proprio sbagliato qualcosa.
Ciononostante, nemmeno per un singolo istante mi sono ritrovato a pensare "Ma chi me l'ha fatto fare?". Evidentemente ho proprio qualcosa che non va. Il masochismo mi pervade
Ho passato ore su ore, passi su passi, pensando "ma perché mi sono preparato così poco? ma chi caXXo penso di essere? sono qui col mio zainetto figo e le scarpette super-leggere e vado avanti come un ramarro ubriaco". Ho fatto molto affidamento sull'entusiasmo, che però si è infranto come cristallo sulla roccia del parco del Gran Paradiso quando il fisico ha detto "Sorry, I can't".
La voglia di correre, di continuare a massacrarmi sui sentieri del mondo non è svanita nemmeno in quel momento, in quell'attimo disarmante in cui ti accorgi che non sta proprio andando, che non migliorerà nulla e che sei semplicemente stato sconfitto. Né più né meno.
Perché non mi sono semplicemente ritirato? Di sicuro non mi stavo divertendo, e la classifica non sarebbe stata un problema, per cui perché continuare a tutti i costi?
Prima mi sono detto che non era possibile, che ne sarei uscito, che tenevo troppo a questa gara per fare così tanto schifo. Dopo il calvario del Colle della Porta, però, è stato evidente che non in realtà la mia gara non aveva più senso di continuare in quanto tale: fatica ai limiti del tollerabile, depressione altalenante, testa in botta totale e scoramento generale imperante. Ma dove volevo andare?
In fondo, volevo andare, ecco dove. Non avevo fatto tutta quella fatica per mollare, di questo ero sicuro. E allora, ho scelto il male minore: ho deciso che, cascasse il mondo, sarei arrivato fino alla fine di quel viaggio infernale, che qualunque valutazione l'avrei fatta una volta tagliato quel meraviglioso traguardo sul lago di Ceresole.
Dire che sono arrivato è pura generosità: mi sono trascinato fino all'arrivo, in piena devastazione fisica e commosso da tutta quella fatica, e almeno la consolazione di aver tenuto duro fino alla fine l'ho trovata, all'arrivo. Se non avessi chiuso il percorso con le mie forze, non avrei neanche avuto quella: allora sì che sarebbe stata una vera debacle.
Così, invece, è stata solo una gara andata storta e una grande, immensa lezione di trail e di vita, arricchita da tutti gli amici che erano all'arrivo pronti ad incoraggiarmi con una sincerità ed un'amicizia che mi porterò dietro per sempre.
Io e le strade reali di caccia del Granparadiso abbiamo un conto in sospeso, ma ci si penserà tra un paio d'anni. Nel frattempo, farò tesoro di tutte le lezioni messe in saccoccia in quella dura ma bellissima giornata di agosto.
A.
PS: Fede94, pensare che ci siano ragazzi come te che praticano questo sport mi fa davvero ben sperare per il futuro. Bravo, bravo e ancora bravo, sia per la gara che per il report!
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Bravo Notrail!!! bravo e ancora bravo!!!!
Tu l'hai fatta, hai avuto il coraggio di farla, hai avuto la forza fisica e mentale di prepararla, di sacrificarti per questa gara, tu hai avuto la tenacia di portarla a termine, la forza di finirla, la grande solidità mentale per andare sempre avanti...tu l'hai fatta caxxo!!!
molti come me non s'iscrivono neanche perchè intimoriti dalla lunghezza e dalla durezza di queste gare...
continuo a ripetermi che un giorno le farò, eh sì, intanto i mesi passano e continuo a fare solo trail tra i 30 e i 40km, niente più...
tu l'hai fatta ragazzo!!!! sei un grande!!!
Tutti Voi che partecipate a queste gare lunghe siete solo da ammirare!!!
Tu l'hai fatta, hai avuto il coraggio di farla, hai avuto la forza fisica e mentale di prepararla, di sacrificarti per questa gara, tu hai avuto la tenacia di portarla a termine, la forza di finirla, la grande solidità mentale per andare sempre avanti...tu l'hai fatta caxxo!!!
molti come me non s'iscrivono neanche perchè intimoriti dalla lunghezza e dalla durezza di queste gare...
continuo a ripetermi che un giorno le farò, eh sì, intanto i mesi passano e continuo a fare solo trail tra i 30 e i 40km, niente più...
tu l'hai fatta ragazzo!!!! sei un grande!!!
Tutti Voi che partecipate a queste gare lunghe siete solo da ammirare!!!
Re: ROYAL ULTRA SKY MARATHON (TO) 04.08.2013
Complimenti a tutti per i racconti, sappiate che comunque vi siete portati a casa una delle gare più dure in assoluto, e poi l'esperienza riesci a farla in certe condizioni sicuramente non quando fila tutto liscio.