Gli ultratrail fanno male alla salute?
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Massì Giorgio, con quello che vedo tutti i giorni, se dovessi lamentarmi che bene o male faccio quello che mi piace, sarei un criminale! Certo che non poter più preparare una 10, una mezza o una maratona con “ambizioni” cronometriche un po’ mi brucia, ma per fortuna nel trail si cammina tanto… 
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Figurati che il mio collega vascolare mi ha detto di correre/camminare più che posso che almeno stimolo la formazione di circoli di compenso e aumento l’effetto “pompa” di ritorno del sangue venoso.
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belladitheboss
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Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
concordo che i benefici del fare sport superino abbondantemente i rischi, e che i rischi legati al fare sport nel mondo occidentale moderno siano molto minori rispetto ai rischi del non fare sportmartin ha scritto: ↑01/10/2025, 8:41Pertinente lo è sicuramente e io non voglio assolutamente pretendere di correggere un cardiologo (fra l'altro il mio medico sportivo, nonché una mia atleta che fa endurance è anche cardiologa con cui parlo spesso di questo tipo di argomenti).zorba il greco ha scritto: ↑30/09/2025, 15:09
Sono un cardiologo clinico e sto frequentando un master di cardiologia dello sport c/o l'Università di Padova, e questo argomento è stato trattato nell'ultima lezione.
Visto l'argomento della discussione, mi sembrava pertinente
E una mia osservazione, maturato in tanti anni, è che mentre il ruolo e cultura dei medici è quello di osservare, identificare e curare la "malattia", il ruolo e cultura dall'allenatore (quello che faccio io) è di osservare, identificare e migliorare lo stato di salute (non solo fisico ma anche mentale).
Cioè il medico cerca la malattia, l'allenatore cerca la salute. Probabilmente sbagliamo tutti due.
Però in un mondo dove l'obesità e l'inattività sta diventando un rischio critico e dove la pressione sociale sta creando un sempre maggiore casistica di depressione e disagio, penso che il fare sport anche se qualche volta portato all'eccesso è il male minore.
E da quasi 15 anni quando James O'Keefe ha pubblicato i suoi primi articoli/ricerche, nonché conferenze di divulgazione, sui rischi cardiaci derivanti dallo sport di endurance che osservo questo argomento. Per adesso non vedo (ma magari sbaglio io) evidenza abbastanza significante per dire che non bisogna fare endurance. I benefici continuano ad essere maggiori rispetto i rischi.
IMHO
ma da qui a dire che fare ultra sia la scelta salutisticamente migliore ce ne passa
probabilmente, come mediana sulla popolazione, la distanza salutisticamente con il miglior rapporto rischi-benefici sono i 10 km, e probabilmente il miglior compromesso si ha facendo 3-4 allenamenti di corsa (endurance, aerobici, come volete chiamarli) e 1-2 di forza alla settimana (che si allena notoriamente con metodi anaerobici).
credo che in questo modo si abbia un sufficiente volume da avere benefici cardiovascolari e sul bilancio energetico per evitare il sovrappeso (ovviamente se uno mangia con un minimo di cognizione), si minimizza il rischio di infortuni (ovviamente se uno non esce e fa 4 giorni a settimana il suo personale sui 10 km), si ha un buon rapporto tra carico e recupero (ricordiamo che lo stato di infiammazione non è tanto un problema dopo che si è fatto sport, come crede chi sostiene che la corsa faccia male perchè crea stati infiammatori, quanto se l'infiammazione diviene cronica perchè il corpo non è in grado di ripararsi, quindi dobbiamo sempre fare allenamenti e gare che siamo in grado di recuperare in un tempo ragionevole, e dopotutto l'allenamento serve anche a questo: si introduce uno stress e dopo averlo recuperato il corpo si trova in una condizione superiore a quella di partenza)
quindi sì: svegliarsi dopo i 40 anni da perfetti sedentari e pensare di sottoporre il corpo a certi carichi in tempi brevi non credo sia molto salutistico, certo nemmeno rimanere sedentari lo è, il punto è trovare la giusta posizione nella gaussiana
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Sono assolutamente d'accordo che scegliere a fare gare ultra non sia la scelta salutisticamente migliore.
Come sono convinto che la maggiore parte dei ultra quarantenne che cominciano a correre non lo fanno pensando alle Ultra. Più probabile che pensano di fare qualcosa fra 5km, i più timidi, e la maratona, i più spavaldi. Fare le Ultra viene dopo e in realtà solo una piccola percentuale arrivano a fare le Ultra. Lo vedo anche nel mio lavoro. Quando si rivolgono a me i più vogliono solo fare le loro gare meglio, arrivare con un sorriso invece che con sofferenza. Poi c'è una percentuale che vogliono aumentare da 20/30km a 50km (possiamo veramente chiamare ultra?) e poi un piccolissima percentuale che vogliono aumentare e affrontare una vera Ultra (70/80 fino a 160km).
Gli altri sono quelli che fanno Ultra da tempo e sono come i primi vogliono continuare a fare gli Ultra ma meglio e con meno sofferenza, ma onestamente non sono tanti.
Credo che noi viviamo in un "echo chamber". Facciamo gare lunghe, conosciamo e frequentiamo gente che fanno gare lunghe, leggiamo storie di gente che fanno gare lunghe, guardiamo post su Instagram di gente che fanno gare lunghe. Ma rispetto la grande maggioranza dei runner si tratta di una popolazione veramente piccola.
All'UTMB, la gara ultra più famosa, vanno circa 2500 persone e un'altro 2500 persone vengono respinti ogni anno. 5000 runner con ambizioni di partecipare alla gara più famosa ogni anno. Questo contro una popolazione di oltre 8 miliardi di persone. Mi direte che non tutte queste persone sono nella situazione economica, sociale, culturale di fare una gara del genere. Ok, ipotizziamo che solo un miliardo di queste persone hanno le risorse e possibilità di partecipare. 5000 ultra runner su 1,000,000,000. Una percentuale di 0,000005%.
Quanti obesi ci sono nel mondo? Più di un miliardo! Persone con rischio di diabete di tipo 2, malattia cardiaca, infarto, tumori di vari tipi, osteoartrite, depressione, malattia del fegato, sindrome metabolica, malattia dei reni, demenza, asthma, tromboembolismo venoso.
Questi si che sono problemi. Fare movimento/sport, anche le "ultrastronzate" proteggono contro l'insorgenza della obesità. Andare a correre qualche chilometro 2 o 3 volte la settimana sicuramente sarà più "sicuro" rispetto l'insorgenza dei problemi che abbiamo discusso sopra, ma ci saranno sempre chi vuole fare di più o anche molto di più, ma sono pochi rispetto la maggioranza.
Si, probabilmente esistono rischi di vari problemi cardiaci causati dalle "ultrastronzate" ma parliamo di problemi di poco incidenza rispetto quelli causati dalla cultura del non movimento e la nutrizione dannoso.
Come sono convinto che la maggiore parte dei ultra quarantenne che cominciano a correre non lo fanno pensando alle Ultra. Più probabile che pensano di fare qualcosa fra 5km, i più timidi, e la maratona, i più spavaldi. Fare le Ultra viene dopo e in realtà solo una piccola percentuale arrivano a fare le Ultra. Lo vedo anche nel mio lavoro. Quando si rivolgono a me i più vogliono solo fare le loro gare meglio, arrivare con un sorriso invece che con sofferenza. Poi c'è una percentuale che vogliono aumentare da 20/30km a 50km (possiamo veramente chiamare ultra?) e poi un piccolissima percentuale che vogliono aumentare e affrontare una vera Ultra (70/80 fino a 160km).
Gli altri sono quelli che fanno Ultra da tempo e sono come i primi vogliono continuare a fare gli Ultra ma meglio e con meno sofferenza, ma onestamente non sono tanti.
Credo che noi viviamo in un "echo chamber". Facciamo gare lunghe, conosciamo e frequentiamo gente che fanno gare lunghe, leggiamo storie di gente che fanno gare lunghe, guardiamo post su Instagram di gente che fanno gare lunghe. Ma rispetto la grande maggioranza dei runner si tratta di una popolazione veramente piccola.
All'UTMB, la gara ultra più famosa, vanno circa 2500 persone e un'altro 2500 persone vengono respinti ogni anno. 5000 runner con ambizioni di partecipare alla gara più famosa ogni anno. Questo contro una popolazione di oltre 8 miliardi di persone. Mi direte che non tutte queste persone sono nella situazione economica, sociale, culturale di fare una gara del genere. Ok, ipotizziamo che solo un miliardo di queste persone hanno le risorse e possibilità di partecipare. 5000 ultra runner su 1,000,000,000. Una percentuale di 0,000005%.
Quanti obesi ci sono nel mondo? Più di un miliardo! Persone con rischio di diabete di tipo 2, malattia cardiaca, infarto, tumori di vari tipi, osteoartrite, depressione, malattia del fegato, sindrome metabolica, malattia dei reni, demenza, asthma, tromboembolismo venoso.
Questi si che sono problemi. Fare movimento/sport, anche le "ultrastronzate" proteggono contro l'insorgenza della obesità. Andare a correre qualche chilometro 2 o 3 volte la settimana sicuramente sarà più "sicuro" rispetto l'insorgenza dei problemi che abbiamo discusso sopra, ma ci saranno sempre chi vuole fare di più o anche molto di più, ma sono pochi rispetto la maggioranza.
Si, probabilmente esistono rischi di vari problemi cardiaci causati dalle "ultrastronzate" ma parliamo di problemi di poco incidenza rispetto quelli causati dalla cultura del non movimento e la nutrizione dannoso.
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Come sempre offri spunti interessanti
“Ci sono stati circa 1,1 milioni di partecipanti alla maratona (26,2 miglia) a livello globale nel 2019, secondo l’IIRM”
https://it.morefit.eu/126-statistiche-s ... conoscere/
Comunque non avevo mai sentito parlare di echo chamber che se ho capito bene si tradurrebbe in “ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli”
“Ci sono stati circa 1,1 milioni di partecipanti alla maratona (26,2 miglia) a livello globale nel 2019, secondo l’IIRM”
https://it.morefit.eu/126-statistiche-s ... conoscere/
Comunque non avevo mai sentito parlare di echo chamber che se ho capito bene si tradurrebbe in “ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli”
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
The number of global ultrarunners is in the hundreds of thousands, with participation numbers growing significantly since the late 1990s, though it remains a very niche activity representing a tiny fraction of the world's population. For example, over 600,000 people completed an ultramarathon in 2018, which is a small percentage but a substantial increase from just 34,401 participants in 1996
In 2018, about 0.01% of the global population completed a marathon, while a significantly smaller 0.007% completed an ultramarathon, according to this analysis.
In 2018, about 0.01% of the global population completed a marathon, while a significantly smaller 0.007% completed an ultramarathon, according to this analysis.
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belladitheboss
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Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
sicuramente Martin noi viviamo in una bolla che è una nicchia di una nicchia (cioè tra chi corre siamo quelli che corrono su sentiero, e in questa nicchia ci sono quelli che corrono gli ultratrail che sono solo una parte) e sicuramente i danni sulla popolazione mondiale dovuti alle ultradistanze sono ordini di grandezza inferiori a quelli dovuti alla sedentarietà, su questo non ci piove
posso vederlo anche io benissimo nel mio club di corsa dove su circa 150 iscritti si va dai camminatori ai trailrunner, pochi sono quelli che fanno trail assiduamente e pochissimi quelli che fanno ultra (in altri club della zona è diverso, questo forse proprio perchè alcuni club sono una bolla di ultramaratoneti)
quello che però intendo dire è che se guardo a quelli del mio club che fanno anche solo le maratone e penso a quanti di questi sono preparati per farle ti dico forse una persona, posso anche farti un esempio recente, domenica si è svolta una ecomaratona (pianeggiante) proprio qui in zona, è da molti considerata la gara di casa, del mio club hanno corso in 19, di cui preparati per correrla solo una persona (e nemmeno in maniera ottimale), ora come detto sopra queste persone non hanno problemi fisici e sicuramente sono molto più in salute dei sedentari, non ci piove, il rischio però è che facendo così diventino sedentari in capo a breve tempo, perdendo tutti i benefici di un certo numero di anni di sport. se queste persone sono sagge possono fare una delle seguenti scelte: o ben prepararsi a correre una o due maratone all'anno, o ben decidere di correre distanze più brevi con meno rischi. ulteriore rischio di queste scelte è che altri iscritti al nostro club vedano una sorta di "superuomini" (non vi è nulla di super nel correre maratone o ultramaratone, è solo sport) perchè hanno completato una maratona persino senza essersi preparati, decidano di imitarli, eccetera eccetera, e secondo me non è questo il messaggio che lo sport deve dare.
poi certo, meglio così che certi risvolti della body positivity? senza dubbio (beninteso, nessuno va discriminato per il suo aspetto fisico, nemmeno se è in sovrappeso, ma avere ben chiaro che vivere in sovrappeso è un problema e una malattia, senza dare giudizi è sacrosanto)
ma non stiamo parlando di questo secondo me, cioè non stiamo confrontando qualcosa che potrebbe far male (a certe persone, in certe condizioni, se non si rispettano i giusti tempi e modi) con qualcosa che sicuramente fa male (sedentarietà e sovrappeso), perchè altrimenti se mi dici "rompersi una gamba è meglio che farsi ammazzare a fucilate" beh dico grazie al C...
la domanda da porsi è: rischio di rompermi una gamba? come posso evitarlo? è certo che se faccio A mi rompo una gamba oppure se prima di A faccio B, C ed E minimizzo i rischi? 
posso vederlo anche io benissimo nel mio club di corsa dove su circa 150 iscritti si va dai camminatori ai trailrunner, pochi sono quelli che fanno trail assiduamente e pochissimi quelli che fanno ultra (in altri club della zona è diverso, questo forse proprio perchè alcuni club sono una bolla di ultramaratoneti)
quello che però intendo dire è che se guardo a quelli del mio club che fanno anche solo le maratone e penso a quanti di questi sono preparati per farle ti dico forse una persona, posso anche farti un esempio recente, domenica si è svolta una ecomaratona (pianeggiante) proprio qui in zona, è da molti considerata la gara di casa, del mio club hanno corso in 19, di cui preparati per correrla solo una persona (e nemmeno in maniera ottimale), ora come detto sopra queste persone non hanno problemi fisici e sicuramente sono molto più in salute dei sedentari, non ci piove, il rischio però è che facendo così diventino sedentari in capo a breve tempo, perdendo tutti i benefici di un certo numero di anni di sport. se queste persone sono sagge possono fare una delle seguenti scelte: o ben prepararsi a correre una o due maratone all'anno, o ben decidere di correre distanze più brevi con meno rischi. ulteriore rischio di queste scelte è che altri iscritti al nostro club vedano una sorta di "superuomini" (non vi è nulla di super nel correre maratone o ultramaratone, è solo sport) perchè hanno completato una maratona persino senza essersi preparati, decidano di imitarli, eccetera eccetera, e secondo me non è questo il messaggio che lo sport deve dare.
poi certo, meglio così che certi risvolti della body positivity? senza dubbio (beninteso, nessuno va discriminato per il suo aspetto fisico, nemmeno se è in sovrappeso, ma avere ben chiaro che vivere in sovrappeso è un problema e una malattia, senza dare giudizi è sacrosanto)
ma non stiamo parlando di questo secondo me, cioè non stiamo confrontando qualcosa che potrebbe far male (a certe persone, in certe condizioni, se non si rispettano i giusti tempi e modi) con qualcosa che sicuramente fa male (sedentarietà e sovrappeso), perchè altrimenti se mi dici "rompersi una gamba è meglio che farsi ammazzare a fucilate" beh dico grazie al C...
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Ho sessant’ anni, per alzarmi dal letto al mattino mi servirebbe un carro ponte, a fine agosto in allenamento mi sono infortunato al tendine da allora non ho mai smesso di zoppicare ed ho smesso di allenarmi, sono inscritto alla Enrosadira trail, Alta Badia edizione zero, start 11 ottobre, in queste condizioni purtroppo è necessario rinunciare …. ma dai il dolore è diventato sopportabile, si zoppico ma se non spingo sull’avampiede, dai martedì provo un vertical, lo chiamo stress test, ma si si può fare … la moglie: sei un coglione poi non venire a piangere da me, gli amici: sei un coglione, io: sono un coglione, ma dentro sotto sotto cova un focherello che ha bisogno del freddo pungente del mattino prima del via, di vedere le Dolomiti che si accendono col primo sole, del sorriso del volontario che ti incita, della fatica quella bastarda che ti fa vedere tutti i Santi e qualche Madonna, sono certo sarò dnf dopo 10 20 30 km non importa, ho bisogno di quello, sono certo che l’ultra trail faccia male al corpo ma altrettanto certo che faccia tanto bene all’anima.
Re: Gli ultratrail fanno male alla salute?
Grande Pandaaa!!!Panda4x4 ha scritto: ↑09/10/2025, 12:02 Ho sessant’ anni, per alzarmi dal letto al mattino mi servirebbe un carro ponte, a fine agosto in allenamento mi sono infortunato al tendine da allora non ho mai smesso di zoppicare ed ho smesso di allenarmi, sono inscritto alla Enrosadira trail, Alta Badia edizione zero, start 11 ottobre, in queste condizioni purtroppo è necessario rinunciare …. ma dai il dolore è diventato sopportabile, si zoppico ma se non spingo sull’avampiede, dai martedì provo un vertical, lo chiamo stress test, ma si si può fare … la moglie: sei un coglione poi non venire a piangere da me, gli amici: sei un coglione, io: sono un coglione, ma dentro sotto sotto cova un focherello che ha bisogno del freddo pungente del mattino prima del via, di vedere le Dolomiti che si accendono col primo sole, del sorriso del volontario che ti incita, della fatica quella bastarda che ti fa vedere tutti i Santi e qualche Madonna, sono certo sarò dnf dopo 10 20 30 km non importa, ho bisogno di quello, sono certo che l’ultra trail faccia male al corpo ma altrettanto certo che faccia tanto bene all’anima.
belladitheboss non ho capito benissimo il discorso. Cerco di interpretare.
Dopo vari anni di corse, 1/3 dei miei amici sono infortunati e corrono poco o non corrono più, questo non va in proporzione alla lunghezza delle gare, ma in proporzione al tipo di allenamento (e agli anni della persona).
Ovvio che se uno si butta su una maratona con preparazione pessima, può andargli bene ma ha altissime probabilità di infortunarsi.
Chi fa ultratrail e non si infortuna in genere completa gli allenamenti con altri sport, con esercizi in palestra, con massaggi o fisioterapia, con periodi di riposo lunghi. Chi va allo sbaraglio ha i km contati.