UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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FORREST
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da FORREST »

tanto per stemperare un po' ...
Pollo ho ben impresso nella mia memoria il tuo viso quando sei arrivato a Saint Gervais e ti ho detto che la corsa era stata annullata :shock: :shock: :shock:
e soprattutto la tua serie di bestemmie in veneto :lol: :lol: :lol:
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pollo
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da pollo »

FORREST ha scritto:tanto per stemperare un po' ...
Pollo ho ben impresso nella mia memoria il tuo viso quando sei arrivato a Saint Gervais e ti ho detto che la corsa era stata annullata :shock: :shock: :shock:
e soprattutto la tua serie di bestemmie in veneto :lol: :lol: :lol:
e ti credo, ti prepari un anno, spendi dei denari, stai andando bello sereno senza grande sforzo, puntuale come un treno svizzero, si preannuncia una nottata da duri in cui con buona probabilità molti "atletici" davanti non avrebbero retto le condimeteo, e ti fermano così, due parole, la course est annullee... :evil:
però ho bestemmiato il nome di dio, mica quello di michel polettì, e me la sono mangiata...
poi ho anticipato i bus del rientro facendo l'autostop, sono stato caricato da quattro deliziose fanciulle e la cosa è, come dire, evaporata in condensa sui vetri dell'auto...
il giorno dopo quando dopo pranzo siamo usciti dal tunnel del bianco a courma e c'era il sole è venuto giù il resto della giaculatoria...
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emilio marco
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da emilio marco »

... Un'umile domanda.
I Sig.POLETTI,secondo voi "leggono"quello che sta "accadendo"intorno a loro.
" Sani" & felici"
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Antonio
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da Antonio »

pollo ha scritto: L’UTMB di quest’anno ha insegnato:
- “meno balle e più coraggio, e parti per la corsa di riparazione” (beppeGM);
Io su questo mica sono d'accordo, dipende da quanto ne hai, si parla sempre di 100 Km con terreno fangoso dopo aver fatto 30 Km ed una notte praticamente insonne.
Beppe ne ha tanta ed ha i suoi rimpianti ma gente che fa fatica a fare una CCC o una TDS o un UTMB già in condizioni normali mica è detto che sia questione di palle o di coraggio ma di consapevolezza di cosa va a fare.
rasentin
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da rasentin »

andrea stanco ha scritto:Pollo voglio votarti alle primarie!
dai pollo, candidati: due voti
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Checo
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da Checo »

emilio marco ha scritto:... Un'umile domanda.
I Sig.POLETTI,secondo voi "leggono"quello che sta "accadendo"intorno a loro.
" Sani" & felici"
Credo gli stiano fischiando le orecchie... :roll:
BeppeGM
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da BeppeGM »

Antonio ha scritto:
pollo ha scritto: L’UTMB di quest’anno ha insegnato:
- “meno balle e più coraggio, e parti per la corsa di riparazione” (beppeGM);
Io su questo mica sono d'accordo, dipende da quanto ne hai, si parla sempre di 100 Km con terreno fangoso dopo aver fatto 30 Km ed una notte praticamente insonne.
Beppe ne ha tanta ed ha i suoi rimpianti ma gente che fa fatica a fare una CCC o una TDS o un UTMB già in condizioni normali mica è detto che sia questione di palle o di coraggio ma di consapevolezza di cosa va a fare.
Quello che dici in generale è vero, ma in quel caso particolare, si presume che tutti (o quasi) i fermati dell'UTMB avessero la preparazione per farne 166 di km e la notte avevano già programmato di passarla in bianco (in tutti i sensi :D )... il mio non voleva certo essere un invito a chiunque di buttarsi in una simil CCC improvvisata!
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Antonio
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da Antonio »

BeppeGM ha scritto: Quello che dici in generale è vero, ma in quel caso particolare, si presume che tutti (o quasi) i fermati dell'UTMB avessero la preparazione per farne 166 di km e la notte avevano già programmato di passarla in bianco (in tutti i sensi :D )... il mio non voleva certo essere un invito a chiunque di buttarsi in una simil CCC improvvisata!
No Beppe il tuo non l'ho preso come un invito e capisco bene cosa volevi dire, il mio discorso era per dire che non la penso come Pollo che ci vuole più coraggio, non per tutti è una questione di palle, anzi.
Di chi fa sia l'UTMB e la CCC in condizioni normali, sole, terreno asciutto, preparazione di tutti i particolari, sonno, insomma al meglio delle proprie possibilità, poi alla fine ne arriva la metà e di questa metà la maggioranza verso il tempo massimo.
Se ci metti l'aver fatto 30 Km e tutto quello successo quella notte io non credo che sia una questione di palle partire per fare una CCC ma credo che in molti di quelli che hanno più dubbi che certezze di arrivare in fondo abbiano pensato che in quelle condizioni non sarebbero stati in grado di finire una gara che se non sbaglio ha anche ritmi un pò più elevati, infatti da quel che ho sentito la CCC di riparazione ha visto più concorrenti della TDS che dell'UTMB.
Io la vedo cosi, lo scorso anno ho finito la CCC entro le 19 ore e ricordo quanto ho faticato per farla e se anche fossi stato preparato per farne 166 in quelle condizioni non sarei partito per fare una CCC.
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pollo
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da pollo »

@antonio
mi è piaciuta l'uscita di beppe perchè invece di prendersela con l'organizzazione per questo o per quello ha prima di tutto pensato alla propria esperienza personale...
sicuro in molti hanno deciso di non partire per giustissimi e prudenti motivi, però è altrettanto vero che tutti erano preparati per 166 km e due notti fuori e che molti, me compreso, non sono ripartiti per una sorta di "pigrizia" e se ne sono poi pentiti amaramente...
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marco64
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da marco64 »

Quoto al 100 % pollo, cubettoz, maxrusso e tanti altri e perdonatemi da alpinista a 360° (ex arrampicatore,e ancora oggi scialpinista, ripidista) oltre che da trailer capisco la dichiarazione di Kilian anche se quella notte sarebbe stato rischioso per tutti top runner e non.
Ultimamente mi sto facendo un'idea di chi frequenta il mondo dei trail: purtroppo molti corridori pensano che indossare un paio di scarpette da trail running e lo zainetto di Jornet possa automaticamente catapultarli nel magico mondo delle ultra e qui si parla in più di ultra in ambiente alpino quindi con difficoltà oggettive in più da saper gestire. Forse è moda anche questa?
Sappiamo che non è così, ma purtroppo il mondo ormai è pieno di apparenza e allora, opinione personale, ecco giustificato anche il riguardevole numero di ritiri delle edizioni precedenti.
Questo non vuol dire che, usando un termine caro a tanti, un ”tapascione” non è in grado di correre un'ultra. Il tapascione è in grado di correrla se per tapascione si intende una persona conscia delle proprie capacità psico-fisiche, le accetta (che vuol dire alle volte anche rinunciare a priori a certe gare… 1 punticino misero per la CCC e 4 per l’UTMB bah!!!), e con intelligenza cerca di migliorarsi, allenandosi e salendo a piccoli gradini la lunga scala che porta alle ultra, correndo in modo da arrivare al termine in buone condizioni potendo dire mi sono divertito e se anche ho dovuto superare delle difficoltà queste sono stato in grado di gestirle.
Ma comunque aspetto importantissimo e innegabile penso da chiunque che in montagna la velocità è sinonimo di sicurezza per cui come già detto su questo forum chi per percorrere 100 km ci impiega 20-25 ore è più esposto ai pericoli di uno che ne impiega 13 o15.Questa è matematica.
Detto questo chi affronta un trail o peggio ancora un ultra non con i presupposti sopra citati non può essere considerato che uno sbruffone (scusate il termine) e purtroppo alla CCC di quest'anno ne ho visto tanti che hanno affrontato la gara con leggerezza sia dal punto di vista della preparazione (ho visto dei crolli terribili di gente che partita a razzo forse si pensava un fenomeno) che dell'attrezzatura e dell'alimentazione. Costoro una cento in pianura l’avrebbero affrontata nella stessa maniera.
Come ci si può se no spiegare gente in canotta e pantaloncini con zainetti micro alle 3 di notte in ipotermia tra la Tete e la flegere? Superuomini?
Detto questo ritengo che le varie sospensioni e annullamenti di questa edizione, sensate e pienamente giustificate dalle condizioni meteo veramente estreme nella notte oltre le quali non si può e non si deve andare (la CCC secondo me doveva essere fermata prima) siano comunque in parte anche colpa del comportamento dei corridori che con il loro atteggiamento spavaldo creano condizioni di pericolo che inducono poi gli organizzatori a tenersi giustamente dalla parte della ragione (leggi sicurezza).
Questo senza dimenticare comunque tutti i problemi che ci sono stati tra la notte del venerdì e il sabato mattina, compresi quelli di comunicazione che tutti voi avete descritto da parte dell’organizzazione.
Un’organizzazione che a seconda delle situazioni dovrebbe avere il coraggio di fermare chi non ha il materiale obbligatorio al seguito o anche di richiedere un equipaggiamento più completo in funzione delle condizioni meteo con il conseguente obbligo di indossare certi indumenti più consoni alle circostanze della gara con tanto di controllo in uscita dai posti di ristoro. Comunque sia ricordiamoci che in certe condizioni estreme in montagna non si esce.
Mi auguro quindi che da qui in avanti ci sia la volontà da parte di chi si avvicina alle nostre corse in particolare a quelle in montagna di capire che prima di corridori bisogna essere un po’ escursionisti (non scomodiamo la parola alpinisti) e che quindi è necessario avere una certa cultura che chi ha fatto solo sempre podismo non ha (nessuno me ne voglia).
In poche parole il sunto di tutto questo è che ognuno deve fare la propria parte: sia per quello che riguarda gli organizzatori sia per quello che riguarda i trailers con una nuova presa di coscienza sui rischi che comunque in certe condizioni si possono correre in montagna.
Ultima considerazione: per me il tapascione è solo un corridore più lento di altri ma non sprovveduto, impreparato o ancor più improvvisato..
Super ammirazione per tutti coloro che con passo lento, sensato e adeguata preparazione raggiungono l'obbiettivo proporzionato alle loro possibilità che si sono posti. Questi sono gli esempi da seguire e ce ne sono tanti.
scusate se forse sono andato fuori tema ma è una riflessione che ci tenevo ad esporvi, visto che ho vissuto la CCC, sperando di non urtare la sensibilità di nessuno
un saluto a tutti gli spiriti
Marco
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