Fatigue e Recovery sull'orologio

Preparazione, alimentazione, gestione gara

Moderatore: blackmagic

Avatar utente
Corry
Messaggi: 2067
Iscritto il: 05/06/2014, 16:36

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da Corry »

Anche la Vo2max, a mio modesto parere, non è affidabile se fai montagna. Io quando faccio i miei pochi allenamenti in pianura vedo che sale velocemente anche se sono blandi, quando invece esco da un ottimo allenamento Trail magari scende.
Avatar utente
martin
Messaggi: 3017
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da martin »

Corry ha scritto: 25/08/2022, 14:08 Anche la Vo2max, a mio modesto parere, non è affidabile se fai montagna. Io quando faccio i miei pochi allenamenti in pianura vedo che sale velocemente anche se sono blandi, quando invece esco da un ottimo allenamento Trail magari scende.
Assolutamente si. Ho dimenticato di specificare che ci possono essere delle differenze nel Vo2max fra montagna e pianura. In realtà il mio Fenix 5 produce una stima Vo2max solo se lo utilizzo in funzione "Running" mentre se utilizzo la funzione "Trail" non ci prova neanche (non so se su altri modelli è lo stesso o diverso).
Un mio atleta che utilizzava solo la funzione "Trail" ha di recente scoperto tutto un mondo nuovo quando ha dovuto fare un mese di corsa solo su strada per motivi di recupero infortunio. Ovviamente ha osservato un aumento (fasullo) nel Vo2max di circa 10 punti in due settimane :lol:
Avatar utente
martin
Messaggi: 3017
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da martin »

https://m.youtube.com/watch?v=u-5UOPwCWHk

Vo2max - Orologio vs Laboratorio
Avatar utente
martin
Messaggi: 3017
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da martin »

https://m.youtube.com/watch?v=lGPea64p4wY

Tempo di recupero. Purtroppo è australiano quindi un po' difficile da capire per via dell’accento.
Avatar utente
martin
Messaggi: 3017
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da martin »

https://m.youtube.com/watch?v=DRem4jt0_9A

Come viene calcolato il Vo2max sull’orologio. Sempre l’australiano.
ap77
Messaggi: 788
Iscritto il: 09/12/2015, 17:01

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da ap77 »

per garmin, si il trail è compreso nell'algoritmo di calcolo
https://support.garmin.com/it-IT/?faq=l ... 5WoihLy5f8
l'algoritmo sviluppato da https://www.firstbeatanalytics.com/en/features/ ]
si trovano in rete i processi base e le logiche di calcolo.

un algoritmo non è una persona senziente, quindi è ottimo per calcolare scenari senza emozioni o caratteristiche fisiologiche specifiche. le grandezze umane quindi non sono idealmente interpretabili correttamente da un algoritmo, ma ormai la quantità di dati gestiti e accumulati da First Beat è tale per cui il margine di errore è generalmente del 4/5% massimo. in TOTALE quindi considerando anche la deriva statistica, l'imprecisione del sistema di misura etc. per un amatore evoluto, che non accede ai labs , è un dato eccezionale.

evidentemente nulla sostituisce un coach, e ne ho esperienza diretta. ma se non si hanno grandi obiettivi e grandi budget l'algoritmo garmin-firstbeat è eccezionale.
d'altra parte ' da decine di anni che con logiche automatiche e algoritmi sono gestite le aziende logistiche, di energia e trasporti. ci si affida all'autopilot e poi si scavilla suo Vo2 :)
Avatar utente
mircuz
Messaggi: 3229
Iscritto il: 26/01/2015, 16:15

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da mircuz »

Dell'ultimo post non ho capito niente :lol:
belladitheboss
Messaggi: 102
Iscritto il: 09/05/2020, 10:53

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da belladitheboss »

ap77 ha scritto: 27/08/2022, 9:35 per garmin, si il trail è compreso nell'algoritmo di calcolo
https://support.garmin.com/it-IT/?faq=l ... 5WoihLy5f8
l'algoritmo sviluppato da https://www.firstbeatanalytics.com/en/features/ ]
si trovano in rete i processi base e le logiche di calcolo.

un algoritmo non è una persona senziente, quindi è ottimo per calcolare scenari senza emozioni o caratteristiche fisiologiche specifiche. le grandezze umane quindi non sono idealmente interpretabili correttamente da un algoritmo, ma ormai la quantità di dati gestiti e accumulati da First Beat è tale per cui il margine di errore è generalmente del 4/5% massimo. in TOTALE quindi considerando anche la deriva statistica, l'imprecisione del sistema di misura etc. per un amatore evoluto, che non accede ai labs , è un dato eccezionale.

evidentemente nulla sostituisce un coach, e ne ho esperienza diretta. ma se non si hanno grandi obiettivi e grandi budget l'algoritmo garmin-firstbeat è eccezionale.
d'altra parte ' da decine di anni che con logiche automatiche e algoritmi sono gestite le aziende logistiche, di energia e trasporti. ci si affida all'autopilot e poi si scavilla suo Vo2 :)
mi permetto di aggiungere una considerazione: le gare di corsa non sono gare a chi ha il VO2max più alto o a chi ha i battiti cardiaci giusti, sono gare a chi fa più distanza in meno tempo. Ovvio che avere riscontri su alcuni parametri misurabili ci può dire se l'allenamento per l'obiettivo è fruttuoso oppure no, ma questo quando i parametri sono misurabili con ragionevole precisione, se l'errore di calcolo è elevato a quel punto sono meglio dei "test da campo", che nella corsa su strada e in pista sono abbastanza semplici (gare test o allenamenti test su strada sono abbastanza facili da fare), allo stesso modo sono abbastanza semplici nel ciclismo (si fa un test sui rulli e sia la misura dei watt e dei battiti è precisa, sia le condizioni sono abbastanza standard perchè non ci si deve preoccupare del meteo). nel trail forse risulta un po' più difficile ma banalmente basterebbe prendere un percorso che si conosce molto bene e usarlo come test, alla fine se il percorso è sempre quello (non si introducono errori nella misurazione della distanza), la misurazione del tempo è precisa (al più si può schiacciare il tasto di stop uno o due secondi in ritardo), rimane solo la possibile influenza del meteo e del fondo (ovvio che lo stesso percorso asciutto o fangoso cambia) e il fatto che l'atleta possa "mentire a sè stesso" nel senso che potrebbe non aver dato il massimo o al contrario aver dato il massimo in un test che evidentemente deve invece essere meno faticoso della gara (per es un test classico per la mezza maratona sono i 15 km, ovvio che devo arrivare alla fine che non sono demolito, se arrivo alla fine pensando che avrei potuto fare ancora 2-3 km in una settimana di allenamento normale allora in gara da riposato a quel ritmo faccio i 21, se "baro" con me stesso e mi dico che li avrei fatti ma sono arrivato scoppiato probabilmente in gara scoppierò attorno al 17-18° km)
Avatar utente
Corry
Messaggi: 2067
Iscritto il: 05/06/2014, 16:36

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da Corry »

Effettivamente su strada è un pochino più semplice anche se c’è sempre il problema che il test lo dovresti fare da scarico ma difficilmente è così.
Nel Trail è diverso. Anche su un percorso ricorrente, ti faccio il mio esempio, nell’ultimo anno ho rallentato nelle discese ma migliorato in salita ma il tempo finale medio è aumentato. Non credo sia un indice di peggioramento del mio stato di forma.
belladitheboss
Messaggi: 102
Iscritto il: 09/05/2020, 10:53

Re: Fatigue e Recovery sull'orologio

Messaggio da belladitheboss »

Corry ha scritto: 29/08/2022, 11:58 Effettivamente su strada è un pochino più semplice anche se c’è sempre il problema che il test lo dovresti fare da scarico ma difficilmente è così.
Nel Trail è diverso. Anche su un percorso ricorrente, ti faccio il mio esempio, nell’ultimo anno ho rallentato nelle discese ma migliorato in salita ma il tempo finale medio è aumentato. Non credo sia un indice di peggioramento del mio stato di forma.
considerazioni giuste, i test spesso vanno interpretati (ed è per questo che serve un allenatore, detto da uno che è self coached) sia su strada (appunto correre 15 km di test per la mezza in una settimana normale è un test, ma la mezza poi la correremo da riposati si spera; correre il lunghissimo ina una settimana normale è un test per la maratona, che poi correremo riposati; mentre per le distanze più brevi il problema potrebbe essere la non capacità di gestire uno sforzo costante in una serie di ripetute di test per i 10 km ad esempio), sia su trail come dici tu, perchè posso migliorare il mi ostato di forma e quindi andare più forte in salita, ma poi peggiorare in discesa, e allora devo capire se peggioro in discesa perchè il mio stato di forma è uguale ma sono andato più forte in salita arrivando più stanco a metà percorso, oppure semplicemente è un periodo in cui non mi sento sicuro in discesa
però alla fine quello che volevo dire è che l'errore che possiamo introdurre con questi test talvolta è minore dell'errore che possono fare gli algoritmi dei nostri orologi da polso, e siccome alla fine quello che interessa a noi è il risultato, il test da campo può essere meglio correlato con questo risultato. poi ovviamente se oltre al tempo riesco a misurare altri parametri è solo meglio, ad esempio se corro i 10 km nello stesso tempo ma con i battiti più bassi o se ho meno battiti a pari watt misurati sui rulli possono essere dati interessanti, mentre se mi baso solo sui battiti e so che ho corso i 10 km con i battiti più bassi senza correlarli al tempo potrei commettere errori banali (ad esempio semplicemente sono andato più piano)
Rispondi