AndreaPD ha scritto:grembano ha scritto:Che trip 'sto argomento!!!
Scusate, sono capricorno testardo, bisogno di schemini e numeri.
Provo Karvonen e mi ci ritrovo: 55 anni (quasi) con HR a riposo 36 mi fornisce un HRMax di 165 (raggiunto in uno sprint che quasi ci resto secco)
Questo "165" è veramente il mio max o è il "lactate threshold"?
Se la risposta è la prima, allora mi ci ritrovo (abbiate pietà sono un "very short trailer"):
- salite brevi a manetta a 152 - RPE 8
- gara trail 25km, 900 D+ con frequenza media di 145 - RPE 7
- lunghetto 20 km con 450 D+ con frequenza media di 125 - RPE 4 (con qualche minimo sforamento sulle salite, diciamo 130 o poco più)
Se invece si riferisce al "lactate threshold" son messo mal... o no??

A mio parere è proprio il max.....
Ciao
Andrea
La formula Karvonen viene utilizzato per determinare le zone di allenamento avendo già come punti fissi due dati - FCmax e FCriposo. Nella formula originale Karvonen usava la vecchia formula 220-età per determinare la FCmax. Io non credo che questo è giusto - ci sono troppi variazioni di FCmax fra la popolazione.
Quindi, quando lavoro con un'atleta partiamo dai due dati - FCriposo (molto facile da misurare la mattina prima di alzarsi) e FCmax (difficile da misurare - o uno ha fatto un test in laboratorio ma i medici sono reticente a portare uno al massimo, oppure facendo un test sul campo ma ci sono diversi variabili in gioco incluso l'abitudine (non abitudine!) dell'atleta ad arrivare al massimo assoluto e il fatto che il cardiofrequenzimetro non è precisissimo). Purtroppo un po' di approssimazione rimane ma stiamo parlando di qualche battito.
Con questi due dati e la formula Karvonen si calcola le varie zone di lavoro (da 1 a 5) con la FC (dati oggettivi) che poi viene messo al fianco delle zone RPE (da 1 a 10) con descrizione delle sensazioni (dati soggettivi). Quindi l'atleta viene fornito, come intensità dei vari fasi dell'allenamento, con l'indicazione RPE ma, visto che ha una tabella con anche zone in FC, può paragonare, capire e fare correlazioni fra i due sistemi. Questo, nel mio intento, permette all'atleta di imparare meglio come interpretare i segnali che provengono dal suo corpo.
Questo è il mio metodo. Sicuramente ci sono altri che funzionano in modo altrettanto bene o anche meglio.
Comunque tornando alla domanda di grembano. Mi sembra che si, ti stai riferendo alla FCmax, ma se stai usando la parte che comincia con 220-età potrebbe essere giusto come potrebbe essere sbagliato. L'hai misurato in "uno sprint che quasi ci resto secco", quindi potrebbe essere abbastanza vicino e veritiero.