Canesciolto ha scritto:Il mitico alpinista Franco Miotto che passava intere settimane sulle Dolomiti Bellunesi e i Monti del Sole, luoghi poco frequentati proprio perchè invasi da zecche, prima di partire per le sue avventure sui monti dava una passata di petrolio sul vestiario.
Vietato fumare

vabbhè....questa è roba da NAVY SEAL ammmmericani....non so se è peggio la zecca o il petriolio!!!
Cmq, in commercio esistono dei prodotti che magari possono essere anche un pò efficaci ma non ti garantiscono al 100% che non ti si attacchi....anche perchè magari in trail da 10-15 ore l'efficacia sicuramente diminuisce....e allora dovresti portarti appresso anche il prodotto.
Il consiglio cmq è sempre il solito....controllarsi (e farsi controllare) ad ogni uscita....una zeccha che si è appena attaccata da qualche ora si stacca con facilità e riduce notevolmente il rischio di trasmissione malattie (anche cazzute!!!)
Poi ho notato che in certi elementi (come il sottoscritto) la zecca che si attacca ti crea prurito (un pò come le punture di zanzare) e allora è più facile da individuare....ma in altri il prurito non si manifesta e quindi è più difficile da individuare....credo sia una reazione diversa del fisico all'anestetico che la zecca inietta quando si attacca....
Esiste anche un vaccino (che non copre tutte le malattie possibili trasmesse) ma di questo non so darvi molte notizie...magari provate a contattare l'ULSS (io ho contattato la mia ULSS e manco sapevano niente delle zecche...figurati del vaccino)...ma esiste tant'è che nel bellunese quelli del soccorso alpino credo che lo fanno.
Cmq è un fenomeno in espansione....ora sono comparse anche sui colli berici e Euganei....fino a qualche anno fa non esistevano...
