Solo una considerazione: più ti conosci più sai interpretare i dati e/o aiutare l’allenatore. (O anche il fisioterapista o l’osteopata.)
Fatigue e Recovery sull'orologio
Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
D’accordo su tutto! 
Solo una considerazione: più ti conosci più sai interpretare i dati e/o aiutare l’allenatore. (O anche il fisioterapista o l’osteopata.)
Solo una considerazione: più ti conosci più sai interpretare i dati e/o aiutare l’allenatore. (O anche il fisioterapista o l’osteopata.)
Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
se era riferito al mio post, con piacere riassumo.
rispondevo inanzitutto alla domanda, SE l'algoritmo di Garmin funzionasse anche con trail.
risposta si.
poi link dove poter trovare info su First beat analytics, azienda che "fa" gli algoritmi e gestisce i big data, che analizza e da cui teoricamente tira fuori gli algoritmi.
ad oggi probabilmente l'azienda che ha il bacino più grandi di utenti, e quindi , a livello puramente statistico e teorico, quella con l'algoritmo più verificato.
di base c'è sempre però da dire che l'algoritmo "elabora" ma non pensa. non sa gestire le emozioni e gli stressor attorno a noi, come dovrebbe poter fare un coach.
quindi , secondo me, è sbagliato pretendere numeri perfetti equiparabili ad una analisi del lattato e /o analisi di un coach.
nonostante questo, l'errore dichiarato e misurato da terze parti, raggiunge al massimo il dato corretto con 4/5% di errore. percentuale che include anche il sistema di misura ( ottico su polso no laboratorio ) .
un risultato quindi eccezionale, soprattutto se preso come tendenza e non numero assoluto, e valido ed utile e più che sufficiente per 85/90% , forse più, del totale degli atleti di endurance del mondo.
detto questo, ovviamente un laboratorio, un coach e degli esperti che analizzano i dati sono meglio
HRV invece comprende nel calcolo VO2max anche le attività in bici.
concludo dicendo che ci si sta a scavillare "lamentare" di quanto poco affidabili siano gli algoritmi di calcolo del riposo, vo2max, etc quando poi da almeno 2 decine di anni, se non 3, quasi tutti i trasporti , energia e logistica sono gestiti da algoritmi e procedure automatizzate.
quindi si sale rilassati su una metropolitana che ci porta in un tubo a 80 kmh in automatico , ma se il garmin ci da 3 ore di troppo di riposo ci si interroga
( secondo me invece sono , garmin e hrv e simili, strumenti precisi ed utili ed un altro ulteriore strumento di analisi )
spero di aver chiarito, e di aver dato elementi ulteriori
Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
correttissimo. tutti i test "self-made" possono risultare inutili o non attendibili se alla base non ci si conosce.
forse in quel caso uno strumento in più aiuta a costruire la consapevolezza.
se si ha budget e volontà di discutere lo "strumento" più valido sarà un coach. altrimenti un orologio da 2/300 € può già aiutare, secondo me
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belladitheboss
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Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
giustissimo, nel concetto di non "barare con sè stessi" è compreso anche questo, se non ci si conosce è possibile sovrastimarsi o sottostimarsi e quindi inconsapevolente mal interpretare i risultati dei test
ancor di più su trail dove intervengono anche salite, discese, altitudine, meteo, tipo di fondo ed altri fattori
Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
Quando correvo solo su strada e utilizzavo la fascia cardio potevo calcolare perfettamente i ritmi dei vari allenamenti e delle gare e correlarli alla FC. Es. 5000 m in pista: partivo al 90% della FC max e finivo al 98-100% della FC max mantenendo il ritmo prefissato. Da quando vado in montagna ho mollato la fascia cardio e vado solo a sensazione. Ho un Suunto 9 Peak, che a detta di tanti è indietro anni luce rispetto al Garmin come “software”, ma rimpiango l’Ambit 2 che mi dava tre informazioni in croce, ma erano le uniche che mi interessano (già la temperatura mi da il prurito, anche perché non è certo quella ambientale, non parliamo della FC al polso o la saturazione che sono assolutamente finte!).
Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
Sì, grazie, mi ero perso fra i termini tecnici
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belladitheboss
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Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
se sono sballati di molto è perchè o i parametri con cui hai tarato l'algoritmo o i dati in ingresso sono sballati (rubbish in - rubbish out)
ad esempio: qualche tempo fa il suunto mi consentiva di inserire un parametro sul numero di ore di allenamento settimanale che ero solito fare (dovrebbe capirle da solo ma boh) e di inserire le zone cardiache (anche queste dovrebbe capirle dopo un po' ma l'algoritmo non era così ben fatto), se inserivo questi due dati in maniera corretta e usavo la fascia cardio e la fascia non sbarellava i tempi di recupero erano verosimili, magari non precisi ma non mi cambia nulla sapere se recupero un lento in 18 o 20 ore, mi interessa sapere che il giorno dopo l'avrò recuperato del tutto; se invece impostavo quei parametri male (classico caso quando faceva qualche aggiornamento e non mi accorgevo che si erano resettati) oppure la fascia cardio sballava i valori allora tirava fuori numeri del lotto. alla fine ho smesso di guardarci perchè nel mio caso non hanno più aggiornato il firmware, le fasce cardio ne dovevo cambiare una l'anno, e ormai avevo imparato a gestirmi e sapevo che un lento di 16 km lo recupero tranquillamente in un giorno mentre un medio di 20 è più impegnativo e richiede che il giorno dopo faccia magari un lento di 10 max 12 km. però il motivo era che i dati inseriti nell'algoritmo erano talmente spazzatura che gli errori fatti erano maggiori di una qualsiasi stima a spanne che potessi fare io, per un principiante che non sa ancora fare queste stime, se la fascia cardio non gli sbarella, l'errore potrebbe benissimo essere minore delle sue stime
Re: Fatigue e Recovery sull'orologio
Sì, non volevo dire di buttare via questi dati a prescindere, ma che è necessario un grosso filtro da parte nostra per poterli interpretare. Magari, quando ho cominciato a correre, qualche annetto fa, queste valutazioni del dispositivo mi avrebbero aiutato, ma ora prendo quei dati per quello che possono valere, e poi agisco a seconda delle mie sensazioni. Io uso più che altro le letture di HRV4, e del dato "giornaliero" non mi fido molto, mentre gli andamenti a lungo termine li guardo con attenzione. Per lo stesso motivo, raramente programmo i miei allenamenti. Di solito quando inizio la sessione vedo come vanno i primi 10 minuti e in base a quello faccio un lungo, delle ripetute o una recovery run, cercando di fare le varie tipologie di allenamento quando il fisico (e la testa) me lo consentono. Ammiro quelli che fanno gli allenamenti prefissati! Io non ci riuscirei mai 