Trail Rings, ovvero.. come andar per monti vivendo in città

a cura di Diego Trabucchi

 

Abitare a Milano, è una seccatura per chi vuole fare trail running: i racconti e le tracce GPS che si trovano in rete sono spesso pensate per chi cammina e si fatica a programmare un’uscita su percorso nuovo senza sorprese.

 

Ecco che un giorno mi sono imbattuto in una stupenda raccolta di percorsi e tracce che si chiama Trail Rings (http://trailrings.altervista.org/), con i suoi “percorsi di trail running a due passi da Milano … tutti provati di persona e corredati di traccia gpx, chilometri, dislivello e descrizione tecnica”, per usare le parole della sua ideatrice e curatrice Marta Frittoli, cui abbiamo fatto qualche domanda.

 

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Chi è Marta? Vediamo che corri tanto: un po' in Valtellina, un po' su altri monti lombardi, un po' nel piatto capoluogo..

Marta è in primo luogo una milanese, anche piuttosto "imbruttita", come si dice qui. Per lavoro sono spesso in viaggio e la corsa è l'unica certezza nella mia vita: dovunque io mi trovi, ho sempre con me un paio di scarpe da running per tenermi in esercizio e al tempo stesso andare in esplorazione. Sono molto regolare e, salvo ostacoli insormontabili, difficilmente faccio passare due giorni consecutivi senza almeno una corsetta. La montagna è invece il posto dove mi piace rifugiarmi quando non devo lavorare. Il mio concetto di weekend o di vacanza esclude a priori città e aeroporti. Per questo, dopo il trauma del lockdown a Milano, ho pensato bene di mettermi al riparo da simili pericoli per il futuro e mi sono presa un mini appartamento in Valtellina, che ora è a tutti gli effetti la tana dove non perdo occasione di rifugiarmi! Tra tutte le montagne ho scelto quelle valtellinesi perché sono in assoluto le mie preferite, anche se mi piace cambiare e scoprire continuamente posti nuovi.

 

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Tanti milanesi prendono ispirazione dai tuoi "Trail Rings" per le corse domenicali. Cos'è questo sito e come è nato?

Trail Rings è nato per i milanesi come me. Chi è nato e cresciuto in un paesino di montagna generalmente conosce i sentieri e sa dove correre, mentre per un "cittadino" che voglia dedicarsi alla corsa in montagna il primo ostacolo è proprio questo: dove andare? Vivere in pianura ha sicuramente tanti svantaggi ma, se vogliamo vedere il lato positivo, il fatto di doversi sempre spostare per raggiungere le montagne apre la possibilità di scoprirne sempre di diverse. Io che mi annoio facilmente ho sempre cercato di inventarmi nuovi percorsi e spesso, vedendo le tracce su Strava, perfetti sconosciuti mi hanno chiesto di condividere questo o quel giro. Allora ho pensato di raccoglierli tutti, o almeno quelli ben riusciti, in un blog da cui chiunque potesse prendere spunti e informazioni pratiche. Il "ring" è una mia fissa, per cui vengo spesso presa in giro dagli amici. Odio vedere su Strava le tracce a "bisciolina" e non hai idea delle stupidaggini che mi è capitato di fare e dei pericoli che ho corso pur di chiudere un bell'anello.

 

Sei anche una buona atleta: quarta all’UTLM 2021 ad esempio. Corri per allenare le gare oppure i risultati in gara sono la conseguenza dei tanti "Rings"?

Grazie del complimento immeritato! Io corro innanzitutto perché mi piace correre, è proprio parte del mio stile di vita e non saprei farne a meno. La mia priorità è avere gambe forti e un minimo di tecnica per arrivare nei posti più belli e selvaggi, dove la maggior parte delle persone desiste perché il percorso è troppo difficile o faticoso. Mi piace guardare una catena di monti e poter dire: adesso vado lì e lì e lì, poi scendo da quella parte, risalgo e torno giù di là. Quanto sarà, quaranta chilometri, tremila metri di dislivello? Ok, no problem. Poi mi piace anche gareggiare. Soprattutto quando mi sento bene e riesco ad avere risultati per me soddisfacenti. Mi sono allenata seriamente in vista di una gara solo una volta, per la UTLM 2021. Essendo una distanza per me inedita e decisamente impegnativa, 80 km con circa 5000 m di dislivello se ben ricordo, ho chiesto aiuto al mio amico Meme, che di mestiere fa l'allenatore, e per 8-9 mesi ho seguito pedissequamente le sue tabelle. La mia opinione è che chiunque, dai fenomeni che vincono le gare a chi lotta per stare nei cancelli, possa migliorarsi e arrivare a buoni risultati se decide di impegnarsi davvero, magari facendosi seguire da un coach. Tante altre gare le ho fatte relativamente bene da sola, ma su quella distanza la mia preparazione è stata costruita mattoncino dopo mattoncino come una torre di lego. E naturalmente ci ho messo tanto lavoro e sacrificio, che è la cosa più importante.

 

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Che progetti hai per il tuo futuro di corsa (gare, imprese, etc.)?

Gli obiettivi a livello di gare non sono ancora definiti, anche se ne farò almeno un paio nella mia amata Valtellina. Mi piacerebbe migliorare un po' nella velocità e tornare alle corse di 20-30 km, dove qualche anno fa avevo risultati decisamente migliori, ma ho paura che questo non sia compatibile con i progetti estivi: alte vie, sentieri da concatenare, anelli vari di cui ho parlato per tutto l'inverno con i miei amici, quelli che compaiono in tutti i post di Trail Rings e che quindi i miei lettori conoscono bene: l'altra Marta e il nostro inseparabile Tony, Ste, Meme e Samu, e poi la top runner valtellinese Lucia che da quando siamo diventate vicine di casa non perde occasione per tirarmi il collo. Ecco, tra le gare e i giri con gli amici penso proprio che questi ultimi avranno la priorità!

 

Quale è un "ring" che ti piacerebbe avere nel tuo sito?

I progetti sono davvero tanti... a breve ho in programma con Marta il Cammino dei Briganti in Abruzzo, questa volta non di corsa ma piano piano con zaino e tenda. Più avanti di sicuro continueremo le esplorazioni nella nostra amatissima Valmalenco, per cui potete aspettarvi un nuovo super ring anche lì. E Lucia ha promesso di portarmi sul Sentiero 4 luglio, un percorso che, come il Kima, non proverei in gara ma più tranquillamente in un'uscita con gli amici.

 

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